La CNV auspica una maggiore trasparenza nella consulenza in materia di offerte pubbliche

La CNV auspica una maggiore trasparenza nella consulenza in materia di offerte pubbliche
La CNV auspica una maggiore trasparenza nella consulenza in materia di offerte pubbliche

La disposizione mira a tutelare gli interessi degli investitori. Pone limiti a ciò che è considerato consiglio nell’acquisto o nella vendita di raccomandazioni.

La National Securities Commission ha approvato questo mercoledì un regolamento che mira a migliorare il trasparenza nel campo dei mercati dei capitali e tutelare gli interessi degli investitori, specificando e delimitare le attività o i servizi di consulenza che richiedono la registrazione presso l’organizzazione.

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Nelle informazioni ufficiali, il CNV – che lo presiede Roberto Silva– chiarisce che il opinioni generiche sugli investimenti ovvero la mera divulgazione di informazioni o spiegazione delle caratteristiche e dei rischi di un’operazione o di un titolo negoziabile. E anche la redazione di relazioni, relazioni o analisi di carattere generale, anche quando contengono una raccomandazione di acquisto o di vendita.

Così, in riferimento all’articolo 117 della Legge 26.831, che nella sua lettera c) stabilisce il divieto di intervenire o offrire nell’offerta al pubblico in modo non autorizzato, stabilendo che “qualsiasi persona umana o giuridica che interviene, offre o offre servizi nell’offerta pubblica l’offerta pubblica di titoli negoziabili senza avere la relativa autorizzazione della National Securities Commission, sarà soggetta a sanzioni amministrative fatte salve le corrispondenti sanzioni penali”, la RG 1002 pubblicata questo mercoledì specifica quelle azioni che non sono riconosciute come attività di consulenza nel offerta pubblica di titoli negoziabili.

Parimenti, la disposizione ufficiale elenca le attività di attrazione clientela o di intermediazione in offerte pubbliche che necessitano della relativa autorizzazione della CNV per il loro regolare esercizio.

2024 – 2 – Delibera Generale n. 1002.pdf.pdf

In tal senso, la normativa stabilisce che gli emittenti, le stanze di compensazione, gli agenti di negoziazione, e qualsiasi altra persona fisica o giuridica che interviene, offre o offre servizi nell’offerta pubblica di titoli negoziabili, devono astenersi dall’offrire servizi di consulenza su titoli negoziabili (di cui concetto viene ora delineato più precisamente) senza iscrizione in nessuna delle categorie di Agenti autorizzati dalla CNV.

Né potranno essere svolte attività di diffusione e promozione di valori negoziabili e/o di attrazione o collegamento di clienti agli Agenti registrati attraverso qualsiasi canale, senza essere autorizzate dall’organismo come idoneo, ha concluso il CNV.

 
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