Luciano Benetton si ritira dalla società e ammette un debito di 100 milioni di euro

Luciano Benetton si ritira dalla società e ammette un debito di 100 milioni di euro
Luciano Benetton si ritira dalla società e ammette un debito di 100 milioni di euro

Il fondatore del noto marchio di moda italiano Luciano Benetton ha annunciato il suo ritiro dalla società, spiegando che nei conti ci sono”un buco di bilancio di circa 100 milioni di euro“, in un’intervista pubblicata questo sabato dal giornale “Corriere della Sera.

Mi fidavo e mi sbagliavo. Mi hanno tradito nel vero senso della parola. Qualche mese fa ho capito che qualcosa non andava. Che la fotografia del gruppo che ci hanno ripetuto i vertici aziendali nei consigli di amministrazione non era reale “spiega Benetton, che ricopre la carica di presidente esecutivo del gruppo dal 2018 quando decise di rientrare nel gruppo.

E aggiunge: “Purtroppo bisognerà fare dei sacrifici. Quello che posso dire è che verrà fatto ogni sforzo per riscoprire l’energia dei tempi migliori e dare nuova vita a questo marchio che tanto rappresenta per la nostra famiglia.”

Il consiglio di amministrazione della società, guidato dall’amministratore delegato Massimo Renon, scade il mese prossimo e la riunione è prevista per il 18 giugno.

Dell’amministratore delegato, che Benetton non nomina mai per nome, sottolinea: “Non mi ha mai chiesto nulla, né lui né i nuovi collaboratori che ha portato, tra questi cinque provengono dall’area commerciale di un’azienda con una tradizione di mercato completamente diversa dalla nostra.

In una delle riunioni del consiglio la bomba esplode. “All’improvviso si presentano un buco di bilancio drammatico, uno shock che lascia senza fiato, intorno ai 100 milioni”rivela.

E accusa: “o sono impreparati al punto da non riuscire a comprendere i fondamenti dell’azienda, quindi in buona fede ma gravemente inadeguati alle funzioni che hanno svolto, oppure hanno deciso volontariamente di tenere nascosta la realtà dei fatti e, quindi, omettendo informazioni preziose, al punto da non poter più nascondere la verità. “Ci sarà un’indagine su questo.”

L’azienda, che ha cessato di essere quotata in Borsa nel 2012, fa ora parte della holding Edizione, divisa tra i quattro rami della famiglia.

“Fortunatamente – spiega Luciano Benneton – Avevamo deciso di privatizzare la Benetton già da tempo. Pertanto i rischi aziendali erano e sono tutti nelle mani della famiglia.”

Sono uscito dall’azienda nel 2012 con un’azienda sana, con 2 miliardi di fatturato e utile, anche se la logica dice che si può sempre fare meglio. Solo dopo forti insistenze da parte di mio fratello Gilberto ho deciso di ritornare nel 2018, poco prima della sua morte,” spiega dopo aver annunciato che lascerà la presidenza.

EFE

 
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