L’interesse per l’intelligenza artificiale generativa aumenta di oltre il 18% negli investimenti in capitale di rischio

L’interesse per l’intelligenza artificiale generativa aumenta di oltre il 18% negli investimenti in capitale di rischio
L’interesse per l’intelligenza artificiale generativa aumenta di oltre il 18% negli investimenti in capitale di rischio

Viviamo in un mondo sempre più interconnesso, in cui La tecnologia e la digitalizzazione stanno trasformando l’economia e la società a un ritmo accelerato.. Tanto che nell’ultimo decennio il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) è cresciuto circa tre volte più velocemente dell’economia generale.

Almeno così è nei Paesi dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), di cui fanno parte 38 Stati, e dove Nel 2023 la crescita media di questo settore è stata del 7,6%. Una cifra che, secondo il rapporto, raggiunge un nuovo massimo dal 2013 Prospettive dell’economia digitale 2024preparato dall’OCSE.

Questo documento analizza, nel suo primo volume pubblicato, l’impatto di tecnologie chiave come l’intelligenza artificiale o le reti wireless di prossima generazione; mentre esaminava il suo adozione da parte di aziende, persone e governie le sue ripercussioni con la sua capacità di cambiare ancora di più il nostro ambiente. In Spagna questa crescita sfiora il 7%, molto vicino alla media dei paesi analizzati, ma ancora lontano dal Regno Unito, che è in testa, registrando una crescita del 12% in questo settore rispetto al periodo precedente. In fondo, sotto il 5%, ci sono la Repubblica Slovacca, la Grecia, l’Italia, la Lettonia, la Norvegia e l’Ungheria.

Il divario digitale persiste

In questo nuovo ordine, I dati sono il motore che muove questo ecosistema, generando valore. La sua elaborazione richiede maggiore larghezza di banda, maggiore velocità e minore latenza. Quasi tutti i paesi dell’OCSE hanno implementato reti 5G e stanno iniziando a indagare sulle tecnologie “oltre il 5G” o “6G”. L’implementazione commerciale di quest’ultimo non è prevista prima del 2030.

Il rapporto, a sua volta, afferma che queste tecnologie stanno cominciando a fornire una connettività di qualità, soprattutto nelle aree rurali e sottoservite, aiutando ridurre il tanto discusso divario digitale. Tuttavia, nonostante questi progressi, le competenze per utilizzarli rimangono disomogenee.

Sebbene i dispositivi di cloud computing e Internet of Things (IoT) abbiano un elevato livello di adozione, quelle tecnologie basate sui dati, come l’intelligenza artificiale, continuano ad avere una bassa penetrazione e sono concentrati in settori molto specifici. Ad esempio, è nel campo delle ICT che l’IA generativa è maggiormente utilizzata, rappresentando il 28% delle aziende OCSE che la stanno già utilizzando.

Creare condizioni paritarie nel suo accesso e investire nella formazione delle competenze digitali fin dalla tenera età da parte degli Stati ne accelererebbe l’attuazione. Inoltre, secondo l’OCSE, contribuirebbe a colmare i divari nell’uso di Internet, che variano in base all’età, all’istruzione e al reddito, il che incide pari opportunità e inclusione dei cittadini nel campo digitale.

Nuove tecnologie, nuovi rischi

Il rapporto dedica un capitolo all’analisi del futuro dell’intelligenza artificiale (AI) e delle sue potenzialità. Riconosce che l’intelligenza artificiale genererà enormi benefici, come l’aumento della produttività, l’accelerazione dei progressi scientifici e la promozione di soluzioni innovative per affrontare il cambiamento climatico.

In effetti, l’interesse per questa tecnologia, in particolare per l’intelligenza artificiale generativa, è salito alle stelle. Gli investimenti sono passati da 1,3 miliardi di dollari nel 2022 a 17,8 miliardi di dollari nel 2023 (dall’1% al 18,2% del totale degli investimenti in capitale di rischio nell’IA).

Tuttavia, avvertiamo che questi sviluppi presentano anche rischi, compresi quelli legati alla fiducia, all’uguaglianza, alla privacy, alla sicurezza e alla responsabilità.

Dal 2022, gli incidenti legati all’IA sono aumentati in modo significativo, in particolare quelli legati all’IA generativa. Per garantire che questa tecnologia sia affidabile e offra vantaggi, è essenziale comprenderne opportunità e rischi.

Qualcosa che accade anche con un’altra delle tecnologie menzionate in questo rapporto: la realtà virtuale. È un mezzo immersivo che facilita la “presenza” in esperienze che nel mondo reale sarebbero pericolose, impossibili, controproducenti o costose.

D’altra parte, si avverte che la privacy e la sicurezza in questi ambienti richiedono nuovi approcci. Come mostra, Il rapporto afferma che 20 minuti nella realtà virtuale generano quasi due milioni di dati unici dal linguaggio del corpo dell’utente. Il documento avverte quindi dell’importanza di considerare la sicurezza fisica e mentale in questi ambienti, soprattutto quando si ha a che fare con minori.

 
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