L’architetto José Seguí è nella posizione migliore per progettare il centro panoramico municipale nel sito di Astoria

La figura dell’architetto José Seguí ritorna all’Astoria dopo il progetto fallito con cui vinse, insieme all’attore Antonio Banderas, il concorso di idee per questa enclave nel centro di Málaga sette anni fa, iniziativa che Banderas respinse dopo la critiche che ricevette da parte dell’allora gruppo municipale di Izquierda Unida e Málaga Ahora. Il team di questo veterano dell’architettura, insieme a Pereira Royo Arquitectos, è nella posizione migliore per vincere il concorso indetto dal Comune nel marzo dello scorso anno per commissionare la progettazione di un centro paesaggistico e culturale in questo sito della Plaza de La Merced che occupò i cinema Astoria e Victoria.

Questo giovedì, il tavolo delle assunzioni della Direzione Urbanistica Comunale si è riunito per rendere pubblici i punteggi raccolti da ciascuno dei dieci team di architetti che hanno partecipato al concorso. Cinque squadre, infine, sono state squalificate perché non hanno superato la soglia dei 25 punti della valutazione tecnica effettuata da una commissione di esperti.

Dei cinque finalisti, quello di José Seguí è il secondo che ha ottenuto il punteggio più alto per la sua qualità tecnica (35 punti su un totale di 50) e quello che ha presentato l’offerta economica più bassa per la progettazione del progetto, nello specifico, 168.130,78 euro più IVA, quindi è quello che prevedibilmente riceverà più punti su un massimo di 40. Allo stesso modo, in termini di esperienza e premi, il team di Seguí ha fornito un’autovalutazione di 10 punti ( massimo previsto dal bando di concorso), anche se tale sezione dovrà ora essere verificata dai tecnici del Tavolo appaltante Urbanistica.

Tutto indica quindi che la proposta avanzata dal team di José Seguí e Pereira Royo verrà realizzata con questo concorso di architettura che è partito con un budget di 240.186 euro più IVA e un periodo di esecuzione di sei mesi per elaborare il progetto definitivo dello spettacolo. una volta formalizzato il contratto con la squadra vincitrice.

Per quanto riguarda la valutazione tecnica delle offerte che hanno superato i 25 punti qualità, quella che ha ottenuto il punteggio più alto è quella dello studio Barozzi Veiga, con sede a Barcellona, ​​che ha raccolto 38 punti. Ha presentato però un’offerta economica di 194.551 euro più IVA. La terza proposta con il miglior punteggio tecnico è stata quella di DJ Arquitectura, Luis Machuca y Asociados, Manuel José Rodríguez Ruiz e Mecanismo, Diseño y Cálculo de Structures, con 30,80 punti. In questo caso il budget previsto ammonta a 175.000 euro più IVA.

Al quarto posto a livello tecnico si è classificato il progetto di Alberto García Marín, Juan Manuel Sánchez La Chica, Adolfo de la Torre Prieto e Francisco Javier Terrados Cepeda, con 27,80 punti e un budget di 175.000 euro. Questi architetti sono stati l’ideatore dell’iniziativa scartata che il Comune ha dichiarato interessante per sfruttare il vuoto di Astoria e che è stata guidata da un gruppo di imprenditori di Cordoba che progettavano di costruire un auditorium sotterraneo su cui sarebbero stati costruiti diversi piani per le attività ricettive. e usi culturali.

Infine, in quinta posizione, secondo il giudizio della giuria, si è classificata la squadra madrilena di Federico Soriano Peláez e Ruiz Barbarín, con 26 punti e il budget più alto tra quelli presentati, con un totale di 199.355 euro più IVA.

Comitato di esperti

La giuria era presieduta da Juan Jesús Suardíaz Pedrosa, capo del Dipartimento Giuridico del Comune, e composta da Antonio Álvarez Gil, professore presso la Scuola Tecnica Superiore di Architettura di Málaga; Rafael Godoy Nateras, membro del Teatro Cervantes de Málaga e Iniziative Audiovisive; Francisco Pitarch Rodríguez, membro della Procultura di Málaga; Luis Octavio Frade Torres, architetto rappresentante del Collegio degli Architetti; Natalia Muñoz Aguilar, architetto municipale, responsabile della sezione Progetti e Opere del Dipartimento di Architettura e Infrastrutture della Gestione Urbanistica Comunale; e Beatriz Matos Castaño, dottore in architettura presso l’Estudio Matos Castillo e professore di progetti presso l’Università Europea di Madrid UEM.

Il Comune ha richiesto la progettazione di un edificio che abbia un’altezza minima di 18,5 metri e che abbia come destinazione principale una sala polivalente con un palco largo 20 metri tra le pareti (largo 12 metri), profondo 11 metri e largo 18 metri alto in totale, compreso il pettine. Deve avere una capienza di 600 o 700 spettatori con una platea retrattile per offrire la possibilità di avere un pubblico in piedi. Inoltre, deve avere una biglietteria, servizi igienici su tutti i piani, un guardaroba, un ambigú per il servizio di bevande e cibi freddi su uno o più piani, un’area di stoccaggio e carico e scarico al piano terra del palco, una sala di proiezione cabina insonorizzata, sala regia audio e camerini individuali e collettivi.

Allo stesso modo, il progetto dovrà essere adattato per poter funzionare come centro congressi, in modo che, una volta ripiegate le poltroncine in platea, si otterrà una pianta aperta, sfruttando anche la superficie del palco, con spazio sufficiente per il posizionamento di espositori o tavoli di piccolo formato. È stato inoltre richiesto che siano allestiti quattro uffici per la gestione dei convegni, preferibilmente al piano terra, ed una sala polivalente per riunioni e workshop.

Infine, il futuro centro culturale e congressuale Astoria dovrà disporre di un centro coreografico situato al terzo piano, dotato di una sala prove di circa 150 mq, ed altre due di circa 60 mq, camerini individuali e collettivi, e uffici per la gestione di questo spazio dedicato alla danza.

 
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