Il volto di Brunelleschi scoperto per caso in una scultura inedita

Il volto di Brunelleschi scoperto per caso in una scultura inedita
Il volto di Brunelleschi scoperto per caso in una scultura inedita

Appare casualmente una scultura inedita di Filippo Brunelleschi, scultore e primo grande architetto del Rinascimento italiano, realizzata dal suo figlio adottivo nell’anno 1447. Gli storici parlano di a scoperta eccezionale. Fino ad oggi era conosciuto l’artista simbolo del Rinascimento fiorentino ritratti molto rari. Il suo volto idealizzato è rappresentato nel monumento marmoreo di Santa Maria del Fiorecostruito dopo la morte del genio rinascimentale, il cui grande il capolavoro era la cupola del Duomo di Firenze, il più grande e rivoluzionario del mondo, completato nel 1436.

Il volto sconosciuto di Brunelleschi fu ritrovato per caso tra i mobili di a residenza storica nella campagna fiorentina. Nessuno avrebbe potuto immaginare che quella statua rappresentasse il geniale architetto del Rinascimento. È un testa in terracotta (25,6 x 22,1 x 20,2 cm), modellato senza l’ausilio di ricalchi o stampi, dando forma ad un blocco di argilla compatto, quasi intero, come dimostrato anche dal peso considerevole (7,1 chili). Fu realizzato da Andrea di Lazzaro Cavalcanti, detto Buggiano (1412 – 1462), figlio adottivo ed unico erede di Brunelleschi.

La scoperta è considerata eccezionale. Incredibilmente, considerando il delicatezza del materiale da cui è stata realizzata, la scultura è sopravvissuta per quasi 700 anni. Quando Brunelleschi morì il 15 aprile 1446, Buggiano creò un maschera funebre per il padre, secondo un’antica consuetudine fiorentina. Ma la scultura ora scoperta fu realizzata più tardi, nel 1447, dopo che si decise di erigere un monumento in suo onore, affidandone la realizzazione al figlio scultore, che aveva già lavorato ad altre opere nelle chiese fiorentine.

L’identificazione dell’inedita scultura è dovuta al storici d’arte Giancarlo Gentilini e Alfredo Bellandi, che channo confermato che il modello del ritratto realizzato da Buggiano corrispondeva al busto marmoreo di Brunelleschi destinato proprio all’ monumento commemorativo dell’artista. Si tratta di un incarico affidatogli dall’Opera di Santa Maria del Fiore, istituzione fondata dalla Repubblica Fiorentina nel 1296 per sovrintendere alla costruzione del Duomo di Firenze.

300.000 euro

Nei secoli successivi alla costruzione della cattedrale e alla sua consacrazione, avvenuta il 25 marzo 1436, si è continuato fino ai giorni nostri ad arricchire e preservare il complesso monumentale di capolavori presente in Piazza del Duomo a Firenze, tra cui il Duomo, opera di Giotto maestoso campanile e il Battistero. Proprio l’Opera di Santa María del Fiore è stata l’istituzione che ha acquistato la scultura di Brunelleschi per 300.000 euro, presentandola giovedì scorso. Dopo il restauro, sarà esposto ed entrerà a far parte della collezione del Museo dell’Opera del Duomo.

Al di là dell’indubbio valore che ha in sé la scultura di Andrea di Lazzaro Cavalcanti, oggi gli storici dell’arte festeggiano di poterne avere un ritratto Brunelleschi più «vero».», più in linea con i lineamenti del suo volto. Oltre al già citato monumento marmoreo del Duomo di Firenze e alla maschera mortuaria conservata nel Museo dell’Opera del Duomo, si conoscono in pittura solo altri due ritratti: il profilo giovanile dipinto da Masaccio negli affreschi della Cappella Brancacci nella chiesa di Santa Maria del Carmine, a Firenze, (1427-28), e il ritratto nel dipinto più modesto nella celebre tavola conservata al Museo del Louvre di Parigi, attribuita al Vasari a Paolo Uccello, databile intorno al 1470.

“Crediamo che questa sia davvero un’opportunità eccezionale, a privilegio impensabile, poter presentare il ritratto inedito di Filippo Brunelleschi, modellato dal figlio adottivo, Andrea Cavalcanti”, hanno commentato gli storici dell’arte Giancarlo Gentilini e Alfredo Bellandi. L’opera necessita di restauro, poiché sebbene appariva intatto (ad eccezione di un unico vuoto nel mento, dove un’aggiunta di vecchio intonaco grezzo lo fa sembrare più grande), presenta alcuni graffi e resti di diversi strati di vernice.

 
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