«Come respirare, mangiare e dormire, ho bisogno di dipingere e disegnare»

Juan Antonio Huguet Pretel (Siviglia, 1940) possiede un universo artistico particolare che ha sviluppato nel corso di una lunga carriera professionale. Ora ha riunito le opere che ha creato dalla sua ultima mostra nel 2017 e ha appena inaugurato la mostra ‘Sogni ad occhi aperti, lo sguardo e il gesto’che può essere visto in Caja Rural del Sur fino al prossimo 30 maggio. La mostra è stata inaugurata dal responsabile della Gestione Culturale della Fondazione Caja Rural del Sur, María Luisa García-Palacios ÁlvarezCon Daniele Bilbaoconsigliere artistico e culturale dell’ente.

L’artista commenta che «dopo aver realizzato la precedente mostra individuale, tenutasi a Siviglia nel novembre 2017, presso l’Ateneo, Il mio lavoro in studio è stato costante, anche nonostante il ‘lockdown’ della pandemia, e come conseguenza di questo lavoro sono venuti alla luce un buon numero di nuove opere; sia nel campo della pittura ad olio, sia nel disegno e nell’illustrazione. Da qui la volontà di organizzare la mostra in corso per mostrare al pubblico un insieme dei lavori più recenti. La mostra riunisce un totale di quattordici dipinti ad olio su tela e dieci tecniche miste su carta; oltre a tre cartelle espositive contenenti una numerosa raccolta di illustrazioni, studi e bozzetti per futuri dipinti.

Alcune delle opere erano già state esposte in diverse mostre collettive, ma, secondo Huguet, “ora volevo riunirle, in modo che potrete apprezzare quelle caratteristiche che li accomunano e renderli partecipi dell’idea personale da cui tutti partono; da cui provengono anche quegli altri che fino ad ora erano rimasti nell’intimità dello studio, senza esporsi al pubblico.

Per questo artista le opere in mostra «Fanno parte di quel mondo interiore del pittore che dà loro significato e che emerge nell’impianto compositivo, nel ritmo delle forme, nella grafica della linea, o nell’intensità del colore; o anche da quel continuo andirivieni attraverso uno spazio fatto di ricordi e sogni ad occhi aperti, dove reale e immaginario si mescolano continuamente». Inoltre, sottolinea il rilievo che acquista in questi sogni ad occhi aperti la rappresentazione della figura umana, la quale, “fin dai primi contatti nella mia infanzia con il mezzo artistico, diventa il mio principale veicolo di espressione e trasmissione delle emozioni”.

Juan Antonio Huguet aggiunge che «in ciascuna di queste opere, come è avvenuto nel corso della mia carriera, c’è un desiderio intenso di dipingere la vita, di mostrare la bellezza intrinseca dell’essere umano, materializzare i pensieri di ciascuna delle figure rappresentate attraverso l’intenzione del gesto e dello sguardo; come si tenta di esprimere in «Baile por sevillanas».

  • Dove: Caja Rural del Sur.

  • Indirizzo: Calle Murillo, 2.

  • Quando: fino al 30 maggio.

  • Orari: dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 18:00 alle 21:00

  • Pass gratuito.

Nella mostra compaiono ricordi d’infanzia come ‘La tradizione continua’, da un distico con la voce di sua madre come nella storia d’amore di “La Trinia” o una profonda devozione familiare come ‘Ricordi’. Sogni ad occhi aperti come “Regina Semiramide”IL “Odalisca dell’uccello azzurro” onda ‘Ecouyere rosa su cavallo bianco’. Inoltre, vengono fatti piccoli omaggi a Juan de Mesa nel suo laboratorio, a Elcano e Magellano, al re poeta sivigliano Al-Mutamid e allo schiavo Romaikiya o ai genitori dell’artista in “Dove inizia la strada”.

Huguet confessa che «la mia vita è dipingere e disegnare. Come respirare, mangiare e dormire, ho bisogno di dipingere e disegnare. Farlo mi fa sentire vivo, pieno di energia; e allo stesso tempo mi fa venire voglia di continuare a creare.

 
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