MORSE DI CORUÑA Gli architetti di A Coruña raccolgono informazioni del settore con cui promuovere il dibattito sulla facciata marittima

MORSE DI CORUÑA Gli architetti di A Coruña raccolgono informazioni del settore con cui promuovere il dibattito sulla facciata marittima
MORSE DI CORUÑA Gli architetti di A Coruña raccolgono informazioni del settore con cui promuovere il dibattito sulla facciata marittima

Attraverso una circolare inviata questa settimana, la delegazione di A Coruña del Collegio Ufficiale degli Architetti della Galizia (COAG) ha invitato i professionisti del collegio a inviare ogni informazione o documentazione “rilevante” che possa essere considerata utile per discutere del futuro del litorale portuale. Il termine per l’invio di informazioni “o suggerimenti”, si legge nel testo, sarà aperto nel corso del mese di luglio e i documenti possono essere inviati all’e-mail [email protected].

“Non si tratta di idee, ci sono tante idee che sono già state presentate ma sulle quali non è stata presa alcuna decisione. Si tratta di raccogliere quante più informazioni possibili sul porto da parte degli architetti che hanno partecipato a concorsi, progetti o studi sulle banchine o altro», spiega. Ruth Varelapresidente della delegazione della Coruñesa.

Uno dei motivi che motivano questa iniziativa è, proprio, la scarsa informazione a disposizione dei diversi attori coinvolti nella riorganizzazione della facciata marittima dopo che lo Stato, il Consiglio e la Xunta hanno deciso di partecipare congiuntamente alla trasformazione delle banchine, per ora attraverso un accordo e in attesa di azioni concrete. Questa limitazione di dati e documentazione è stata evidenziata il mese scorso durante la giornata di dibattito e di lavoro organizzata dal COAG a La Coruña con più di venti rappresentanti di diversi settori. Nel corso di esso, dove tra gli altri il Market, Placeros, la Gilda dei Pescatori, l’Associazione degli Utenti di Porto (Ausport), la Scuola Tecnica Superiore di Architettura e la Federazione delle Associazioni di Quartiere di A Coruña e dell’Area Metropolitanasono state espresse “preoccupazione” e “incertezza” circa le misure allo studio per la trasformazione delle banchine urbane.

“Crediamo che finora si parli di inconcrezioni e non di aspetti legati all’attività produttiva del porto. Questa dovrebbe essere una priorità, non se si potrà camminare in questa zona o nell’altra”, spiega Varela. «Che i settori non abbiano informazioni è preoccupante perché colpisce gli investimenti privati ​​nel porto, le concessioni sulle banchine, le aziende attive o interessate a insediarsi e investire. Va ricordato che il porto non deve perdere l’egemonia di cui dispone nel settore della pesca. Sembra che non tengano conto del fatto che questo è un porto”, aggiunge il presidente della COAG a La Coruña.

La strategia A Coruña Marittima che le amministrazioni hanno definito come l’ambito in cui si risolverà il riassetto portuale, dovrebbero fissare i prossimi incontri. Per ora l’apposita commissione comunale sulla facciata marittima, a carattere informativo e presieduta dalla BNG, ha iniziato la serie di interventi degli attori coinvolti. Il primo è stato il Porto attraverso il suo presidente, Martin Fernández Prado, che, lungi dall’essere specifico, ha sostenuto “un ampio accordo generale” per i porti. La delegazione COAG ha ricevuto il seguente appello.

Un altro tavolo al Circo degli Artigiani

Lui COAG di La Coruña Si è già svolto un primo incontro per discutere di trasformazione del porto, al quale, secondo la circolare inviata ai professionisti, i tecnici dell’Autorità portuale convocati non hanno potuto partecipare. Un secondo appuntamento di dibattito sul porto interno sarà quello previsto per lunedì 8 luglio a cura dell’Associazione Culturale Alexandre Bóveda. Nella prospettiva che la riorganizzazione riguardi il territorio di San Diego, Petrolero e il terminal ferroviario, il presidente del Porto, Martin Fernández Prado; l’ingegnere Carlo Nardiz, coordinatore del progetto sulla trasformazione marittima redatto nel 2020 dall’Ateneo; e l’architetto di Ergosfera Iago Carromembro del team di proposta Supporto.

 
For Latest Updates Follow us on Google News
 

-

PREV Carmen Thyssen debutta senza pixel, compie 18 anni e sostituisce la madre a un evento pubblico
NEXT Premio Slate Cluster per la nuova architettura