Dichiarano la scomunica delle dieci Clarisse di Belorado

Dichiarano la scomunica delle dieci Clarisse di Belorado
Dichiarano la scomunica delle dieci Clarisse di Belorado

Notizie editoriali digitali Telecinco 22/06/2024 15:24

Esterno del Convento di Belorado

L’arcivescovo di Burgos, Mario Iceta, ha dichiarato il scomunica delle dieci monache clarisse di Belorado (Burgos) che hanno affermato di essersi “separati volontariamente” dalla Chiesa, dopo aver ricevuto un burofax in cui gli ex religiosi si rifiutano di comparire davanti al Tribunale Ecclesiastico dell’Arcivescovado di Burgos per non averne riconosciuta l’autorità.

Lo afferma l’Arcivescovado di Burgos in un comunicato raccolto da Europa Press, in cui spiega che un burofax firmato personalmente da dieci sorelle clarisse del Monastero di Belorado dove il rifiuto di comparire questo venerdì davanti alla citazione di quel tribunale viene comunicato in maniera “unanime e convinta”.

Le Clarisse affermano di essersi già “dissociate” dalla Chiesa conciliare

In detto burofax, le Clarisse affermano di essersi già “dissociate” dalla Chiesa Conciliare (con il nome di Chiesa Cattolica) lo scorso 8 maggio, firmando la loro Manifesto cattolico davanti a un notaio, rendendolo pubblico il 13 maggio e notificato in modo attendibile il 14 maggio, al quale aggiungono che “tutte” le suore sono state ratificate.

In vista di questo dichiarazione di “separazione volontaria” di ciascuno di essi, ricevuto dal burofax, il 21 giugno 2024, che viene a ratificare ciò che hanno precedentemente affermato in modo attendibile in vari modi, questo sabato, 22 giugno, l’Arcivescovo di Burgos, Commissario Pontificio e Rappresentante Legale della Monasteri di Belorado, Orduña e Derio, ha comunicato a ciascuna delle dieci sorelle incorse nello scisma il Decreto di dichiarazione di scomunica e la Dichiarazione di dimissioni (espulsione) ipso facto dalla vita consacrata.

Sono le stesse sorelle che hanno mostrato la tua libera e personale decisione abbandonare il Chiesa cattolicaha precisato l’Arcivescovado, anche se alla luce di questa decisione ha ricordato che la Dichiarazione di scomunica è un atto giuridico considerato dalla Chiesa come una “misura medicinale, che induce alla riflessione e alla conversione personale”.

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«La Chiesa mostra sempre la sua profondità di misericordia e, come Madre, è disposta ad accogliere i suoi figli che, come il figliol prodigo, confidano nella misericordia di Dio e intraprendono il cammino ritorno alla casa del Padre“, si legge nel comunicato inviato ai media.

Allo stesso modo, il Arcivescovado di Burgos ha spiegato che esiste ancora una comunità monastica composta da suore che non sono incorse nella scomunica, poiché non hanno sostenuto lo scisma: si tratta delle cinque sorelle maggiori e di altre tre sorelle che, pur non essendo in questo momento nel monastero , appartengono alla comunità essendo integrati in essa.

Allo stesso modo, l’Arcivescovado ha sottolineato che le suore anziane sono una “priorità” nelle loro preoccupazioni, affinché le Federazione delle Clarisse Nostra Signora di Aránzazu ha pianificato un modo per prendersi immediatamente cura di queste sorelle nello stesso Monastero di Belorado, trasferendo alcune sorelle da altri monasteri della Federazione a vivere nel monastero.

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