dalla bella e discreta bietola alla fidanzata groupie di Luis Miguel

Da figlia e moglie di toreri è diventata consorte di una ‘superstar’, ruolo che mal si sposa con la discrezione. Il suo apparente interesse nel non essere famoso è diventato, sorpresa, la strategia perfetta per essere famosa.

Paloma Cuevas è sempre stata la migliore rappresentante di quella virtù che è virtù solo perché così abbiamo deciso: la discrezione. Perché è virtuoso essere discreti? Inoltre: cosa significa esattamente essere discreti? La discrezione è, come l’eleganza, una parola molto malleabile. Discreto è il contrario di rumoroso, questo è chiaro. Inoltre, spesso, è sinonimo di diplomatico, surrettizio e perfino ipocrita. Discreto è quello che non attira l’attenzione. E discretamente è una spia. E un buon assistente. Discreto può anche significare sottomesso. E insipido. E bietola. Chi vuole essere discreto.

Paloma Cuevas non più così tanto. Forse perché, se mai ha affittato da te, ha smesso di farlo. Adesso è la fidanzata/groupie di Luis Miguel, una star a cui non servono cognomi. Fino a poco tempo fa, Paloma Cuevas era oggetto di frasi che nel predicato includevano sempre il nome di suo padre Victoriano Cuevas (detto Victoriano Valencia), quello di suo marito, Enrique Ponce, o entrambi. Figlia e moglie di toreri era un’altra espressione di cui Paloma non riusciva a liberarsi. Nemmeno lei ne aveva bisogno: essere figlia e moglie di toreri le permetteva di coltivare la sua discrezione e la sua eleganza. E alzarsi tardi, immagino.

Ora hai più motivi per non alzarti presto. Se hai intenzione di combinare i tuoi impegni con quelli di un fidanzato che canta e va in tournée, le otto ore di sonno consigliate al giorno potrebbero tenerti a letto per gran parte della giornata. In cambio, il ruolo di consorte superstar Non va molto d’accordo con la discrezione. E forse neanche con eleganza. Ma chi vuole essere elegante pur potendo vivere il mondo dello spettacolo ai massimi livelli. Luis Miguel (che tra l’altro ha un cognome: Gallego Basteri) è una delle poche stelle la cui luce sembra inesauribile. Essendo sempre fuori moda, non passa mai di moda. È un valore sicuro nella costellazione musicale internazionale. Ci sarebbe piaciuto di più se Paloma Cuevas fosse stato abbinato a The Edge o Nacho Cano? Ovviamente. Ma anche una divorziata vendicativa (e non sto dicendo che Paloma lo sia) ha dei limiti. Soprattutto se da quasi tre decenni è considerata l’apice della donna serena, misurata e stilosa. Né Luis Miguel è Mick Jagger né Margaret Trudeau.

Che Paloma si diverta, se lo merita. Deve essere stato piuttosto duro per lei vedere suo marito per molti anni scherzare su Instagram e TikTok solo perché la sua nuova compagna, Ana Soria, appartiene a una generazione che non sa come convivere dando le spalle ai social network espositivi. Curiosamente (o no), nel momento in cui scrivo questo testo, l’account Instagram di Ana Soria ha solo quattordici post. In molti di essi appare Ponce, senza etichetta. Nonostante un’attività online così debole, Soria accumula 133.000 follower su Instagram. Cioè quasi 10.000 per ciascuna delle sue foto. D’altro canto, i 351.000 di Paloma Cuevas necessitano di molto più carburante pro capite. Con 194 foto pubblicate sul suo profilo, Cuevas ha circa 1.800 follower per foto. In ogni caso, entrambi sono relativamente, ehm, discreti su Instagram. Soria per l’assoluta mancanza di contenuti e Paloma per la noiosa ripetitività: è bellissima e, ehm, sempre molto elegante, vantandosi delle sue figlie, delle sue amiche e della sua piccola taglia. Anche se qui bisognerebbe dare un punto di oggettiva eleganza all’ex di Enrique Ponce: le pubblicazioni in cui celebra il suo matrimonio con il torero non sono state cancellate. Maggio 2020: “23 anni…in luna di miele a Bora Bora…e ci crediamo più grandi!” si legge nel testo che accompagna una vecchia istantanea della coppia in costume da bagno. Di lì a poco sarebbe scoppiato tutto. Il 6 luglio ha postato su Instagram il breve comunicato con cui hanno rotto i ponti e da quel momento addio #EnriquePonce. E per le celebrità, i social network sono quel luogo da cui fare annunci pubblici, evitando così l’imbarazzante momento televisivo di vedere il presentatore di turno leggere un documento inviato da avvocati o rappresentanti. Se solo iniziassero con “come vostro sindaco, vi devo una spiegazione, e per questa spiegazione che vi devo, vi ripagherò”…

Inutile dire che sull’account di Luis Miguel, gestito professionalmente e con quasi quattro milioni di followers, di Paloma Cuevas non c’è traccia. Fondamentalmente perché la stragrande maggioranza dei fan dell’idolo non saprebbe come localizzarlo. Dopo Mariah Carey, tutti i partner di Luis Miguel sono, che lo vogliano o no, tecnicamente nessuno.

Pane non salato

Ma in Spagna, che ci piaccia o no, Paloma Cuevas è qualcuno. Il suo apparente interesse nel non essere famoso è diventato, sorpresa, la strategia perfetta per essere molto famoso. Con un elenco tra i più eleganti, la figlia e moglie di toreri presenta la fascia oraria sulla carta patinata nazionale. Quindi non sarà così discreto. O forse è che ha il volto di una stella, il corpo di una stella, il sorriso di una stella (sempre perfetto, sempre uguale, sempre congelato) e il mistero di una stella. Sì è quello. Soprattutto accanto a Enrique Ponce, carismatico nell’arena (lo presumo, perché non ho la minima idea di tori) e assolutamente insipido in tutto il resto. Entrambi pane non salato, ma il suo è a lievitazione naturale e comprato al panificio El Corte Inglés di Castellana. Anche se non so come si comporterà rispetto a un carboidrato così basilare. Paloma Cuevas sembra avvicinarsi a questo macronutriente con grande attenzione. Quello che dovrei avere, d’altra parte.

In quella foto in costume da bagno pubblicata nel maggio 2020, la magrezza di Paloma è, come direbbero a New York, “modelesque”, mentre quella di Enrique ci riporta alle foto degli spagnoli affamati del dopoguerra. Trasuda pilates, proteine, esfoliazione disciplinata, bikram yoga e fare colazione con un buon prosciutto; Chiede a gran voce un panino (con i resti del prosciutto precedente), delle cosce e, peraltro, l’abbonamento annuale alla palestra Metropolitan.

Un torero di umili origini (cioè un gladiatore affamato) e una principessa di provincia. Adesso sta con un re dello spettacolo. L’ordine è stato ripristinato. O vendetta consumata. Con discrezione ed eleganza.

 
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