La canzone di Tini Stoessel con una dura dedica a Marcelo Tinelli

La canzone di Tini Stoessel con una dura dedica a Marcelo Tinelli
La canzone di Tini Stoessel con una dura dedica a Marcelo Tinelli

“Papà se n’è andato e non è mai stata colpa sua / La ferita era tatuata sulla sua pelle / La menzogna è stata ascoltata da tutti / La verità non è mai stata ascoltata da nessuno / Ecco perché devo gridarlo a tutta Buenos Aires / Lasciamo che il tempo passi da me l’ho commissionato / E il destino si è preso la responsabilità di dipingermi di viola / Battaglie che non si scelgono e che vanno affrontate / Questo è amarsi / Ma mi ha fatto anche male e dirlo non è così troppo tardi / La verità è che non volevano nemmeno assumermi perché ero sua figlia / Ma la giustizia divina esiste / Sapessi quante volte mi hanno chiamato per aprire il loro spettacolo / Canta, sorridi e fai come se niente fosse era successo / Ma grazie a ciò ho imparato cosa non voglio essere in questa vita”dice parte della canzone.

Il testo completo della canzone di Tini Stoessel contro Marcelon Tinelli

Mi sono svegliato poco dopo le 6

Quattro piatti, pane tostato e caffè

Li ho lasciati mano nella mano a scuola

Due ragioni per lavorare

E torna a casa per cena

Trasformare le gocce di sudore in privilegio

E lei suona, balla, corre

Canta e vola con le ali del tuo angelo

Te li presto quando vuoi

Era una vita televisiva

Cosa ha scritto un esperto di illusioni

Non solo era la 24a vigilia di Natale

Perché sogna, sogna soltanto

E l’amore, donando la tua anima

Vivere per lasciare tracce

In una storia perfetta a cui non manca nulla

Ed eccola lì che disegna le stelle

Canta donando la tua anima

Taglia, e che bella scena

Non senti la tempesta quando è calma

Dicembre 2008, era un venerdì

Occhi che non vedono, tradimento che non senti

Giuda ha dato il bacio, come lo neghi?

Come perdoni? Come te ne penti?

Se fossero fratelli, e addio per sempre

Se lui gli dava la mano e l’altro gli dava i denti

Gli hanno voltato le spalle e lui li ha sempre affrontati

Lo hanno ringraziato, lo hanno spinto giù dal ponte

Ho già capito bene cosa è successo

Papà se n’è andato e non è mai stata colpa sua

La ferita era tatuata sulla pelle

Tutti hanno sentito la bugia

Nessuno ha mai sentito la verità.

Ecco perché devo gridarlo a tutta Buenos Aires

Lascia che il tempo si prenda cura di te

E il destino si è preso la briga di dipingermi di viola

Battaglie che non scegliamo e che devono essere affrontate

Questo è amarsi l’un l’altro

Ma mi ha fatto anche male e per dirlo non è troppo tardi

La verità è che non volevano nemmeno assumermi perché ero sua figlia.

Ma la giustizia divina esiste

Se sapessi quante volte mi hanno chiamato per aprire il loro spettacolo

Canta, sorridi e comportati come se nulla fosse successo

Ma grazie a ciò ho imparato cosa non voglio essere in questa vita

Insieme disegnamo stelle

Perché ti amo con tutta l’anima

Passa alla scena successiva

Non mi importa della tempesta, arriverà la calma

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