video della serie netflix del grande pilota brasiliano di Formula 1

video della serie netflix del grande pilota brasiliano di Formula 1
video della serie netflix del grande pilota brasiliano di Formula 1

Dopo tre ritiri, una squalifica, due podi e un undicesimo posto, c’era Ayrton Senna. Il 24 marzo 1991, a bordo della McLaren MP4/6, l’allora due volte campione del mondo cercava di vincere finalmente il Gran Premio del Brasile. Sul circuito di Interlagos (San Paolo), che lo scorso anno era tornato nel calendario della Formula 1 grazie alla riforma che prevedeva la S in suo onore, il pilota si era promesso di essere un profeta.

​(Speciale multimediale EL TIEMPO: Senna, sempre: 30 anni senza il mito che cambiò la Formula 1)

“Senna, nel palorincorre il sogno di vincere in Brasile”, annunciato O globo nella sua prima pagina. Ayrton, non volendo sprecare alcuna occasione, ha difeso la sua prima posizione nonostante la pressione del britannico Nigel Mansell (Williams). Tuttavia, a 20 giri dalla fine, il cambio della vettura di Senna iniziò a guastarsi. Come in tante altre occasioni, la sua abilità umana ha avuto il compito di compensare ciò che la macchina non era riuscita a realizzare.

Lottando per trattenere il volante ed evitare che la macchina si allontanasse nelle curve lente, Senna si ricordò che la forza del suo istinto poteva essere anche quella delle sue braccia e portò lo sforzo al limite. Circa 10 giri dopo, la minaccia di Mansell svanì. Il “leone” ha avuto problemi con la sua vettura ed è stato costretto al ritiro. Il percorso dell’eroe era definito.

“Non posso crederci, ho vinto!”esclamò Senna dalla sua macchina dopo 1 ora, 38 minuti e 28 secondi.

I commissari di pista gli hanno consegnato la bandiera brasiliana e hanno cominciato a saltare per l’eccitazione. Il pubblico sugli spalti ha cantato il suo nome. Suo padre, il popolare Miltão, vibrava nel palco. E Ayrton, esausto, quasi svenne. Sul gradino più alto del podio, il pilota non è stato l’unico ad alzare la bandiera brasiliana. Era un paese intero.

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La copertina di O Globo in occasione della prima vittoria di Senna nel GP del Brasile.

Foto:Archivio O Globe.

Con quella scena memorabile della vita di Ayrton Senna, Netflix, la piattaforma di streaming leader nel mondo, ha annunciato le prime immagini della miniserie in uscita a fine 2024 sul pilota più carismatico del mondo.

La produzione, che vede protagonista l’attore brasiliano Gabriel Leone nel ruolo della leggenda dell’F-1, cerca di ritrarre in sei episodi la storia dell’uomo dietro il mitico casco con i colori del Brasile.

La miniserie inizierà con gli esordi di Senna nelle auto da corsa europee e si concluderà con il suo drammatico incidente avvenuto il 1 maggio 1994 al GP di San Marino, a Imola (Italia).

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Nella miniserie, come ha detto a questo giornale uno dei membri delle riprese, luci e ombre verranno esposte che proteggeva gli occhi del pilota. E i seguaci di Senna, che hanno sempre cercato di comprendere la sua figura, saranno testimoni di un prodotto il cui scopo è creare un precedente globale. Manca solo la bandiera a scacchi. Quello sarà sempre il segno.

Scheda dati

Produzione: Fabiano Gullane e Caio Gullane

Sceneggiatore principale: Gustavo Bragança

Scritto da: Álvaro Campos, Gustavo Bragança, Rafael Spínola, Thais Falcão e Álvaro Mamute

Indirizzo: Vicente Amorim e Júlia Rezende

Showrunner: Vicente Amorim

Lancio

Ayrton Senna, interpretato da Gabriel Leone (a destra). Alain Prost, interpretato da Matt Mella (a sinistra).

Foto:Per gentile concessione di Netflix.

  • Alice Wegmann (Lilian Vasconcelos, prima moglie di Ayrton)
  • Camila Mardila (Vivianne Senna, sua sorella)
  • Cristiano Malheiros (Maurinho, il suo amico)
  • Gabriel Louchard (Galvao Bueno)
  • Hugo Bonemer (Nelson Piquet)
  • Giulia Foti (Adriane Galisteu)
  • Marco Ricca (“Maurão” Senna, suo padre)
  • Susanna Ribeiro (Zaza Senna, sua madre)
  • Matt Mella (Alain Prost)
  • Kaya Scodelario (Laura, una giornalista immaginaria)
  • Arnaud Viard (Jean-Marie Balestre)
  • Patrizio Kennedy (Ron Dennis)
  • Joe Hurst (Keith Sutton)
  • Johannes Heinrichs (Niki Lauda)
  • Keisuke Hoashi (Osamu Goto)
  • Leon Ockenden (James Caccia)
  • Riccardo Clothier (Pietro Warren)
  • Steven Mackintosh (Frank Williams)
  • Tom Mannion (Sid Watkins)

ANDRÉS FELIPE BALAGUERA SARMIENTO
IL LEADER DELLE ULTIME NOTIZIE EL TIEMPO

[email protected] / @balagueraaa

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