La serie di gialli e intrighi più avvincente dell’anno è su Netflix e conta solo 6 episodi: “Una trama affascinante”


Netflix Stanno colpendo duramente questo 2024 con anteprime come “Il caso Asunta”in cui Candela Peña e Tristán Ulloa brillano in una serie che non riesce a essere perfetta, quella britannica “La mia renna di peluche” (da non perdere, tra l’altro, l’inquietante storia vera di ‘La mia renna di peluche’, la serie Netflix più vista che sta facendo il giro del mondo) e la miniserie ‘Ripley’il nuovo adattamento del romanzo di Patricia Highsmith con protagonista Andrea Scott, Johnny Flynn E Dakota Fanning.

Se queste tre serie hanno qualcosa in comune, oltre all’anno di uscita, è che sono alcune di esse la migliore serie di suspense da cui appassionarsisenza trascurarlo tono drammatico che circonda ciascuna delle tre storie. Una combinazione infallibile che ci fa godere ogni capitolo senza battere ciglio.

Tuttavia, se sei uno di quelli che riesce sempre a rimanere aggiornato sulle anteprime, Non è mai troppo tardi per recuperare una di quelle serie cheforse in quel momento è passato un po’ inosservato e questo gioca nella stessa lega intrigante di quelli già menzionati.

In questo caso, il danese “L’affare Hartung” È stata una delle migliori serie del 2021 su Netflix. Protagonista Danica Curcic, David Dencik, Mikkel Boe Følsgaard E Lars Rantheuno degli attori feticcio di Tommaso Vinterberg (regista di ‘The Hunt’ e ‘Another Round’), siamo di fronte a uno di quei casi di serial killer che ci catapultano nel un’indagine della polizia.

Tina Harden

“L’affare Hartung” Ci colloca in una tranquilla zona residenziale di Copenaghen, dove la polizia scopre qualcosa di terribile in una tempestosa mattina di ottobre. In un parco giochi, appare Ouna giovane donna brutalmente assassinata a cui manca una mano. Accanto alla ragazza trovano una bambola fatta di castagne e fiammiferi..

Il caso viene assegnato all’ambiziosa e giovane ispettore Naia Thulin (Danica Curcic) e al suo nuovo partner, Mark Hess (Mikkel Boe Følsgaard), che presto scoprono misteriose prove sull’uomo castano, prove che lo collegano a una ragazza scomparsa un giorno. . un anno prima e che si presumeva morta: la figlia della politica Rosa Hartung (Iben Dorner).

Tina Harden

Basata sull’omonimo romanzo danese di Soren Sveistrup, la serie sei episodi ce l’ha vecchio sapore delle classiche serie poliziesche su chi scommette combinare crimine e suspense con una certa trama politicain uno di quelli altamente crea dipendenza, come affermato nella recensione dei media ‘Ready Steady Cut’, che riconosce ‘The Hartung Affair’ come “una serie con una trama affascinante, paesaggi meravigliosi e personaggi complessi”. Un eccellente esempio di noir nordico da non perdere.

Foto di Jorge Fernández Mencías

Jorge è un esperto di film, serie e fumetti. I suoi generi preferiti sono l’horror e la fantascienza, perfetto equilibrio tra l’urlo tonante dello slasher e il silenzio inquietante dello spazio e, nonostante flirti con il cinema d’autore alla ricerca di quella perla nascosta e lontana dal mainstream, non nasconde, i suoi si tratta del cinema commerciale di Marvel, Star Wars, DC e Pixar.

Questo inquieto giornalista ha scoperto il misticismo di ‘Twin Peaks’ qualche anno fa e, da allora, è stato solo un altro concetto intrappolato nella testa di David Lynch. Quando riesce a fuggire dalla Loggia Nera, rivisita la filmografia del maestro Carpenter, si perde di nuovo tra le pagine di “Watchmen” di Moore e Gibbons o si mette alla ricerca di nuove emozioni in formato miniserie.

Dopo la sua breve esperienza in media come TVE, RNE e la sezione TV e comunicazione di La Razón, Jorge ha trascorso più di un decennio nel delirante mondo delle agenzie pubblicitarie, dove ha avuto l’opportunità di far parte di vari team di comunicazione. che gli hanno permesso di partecipare a serate, eventi, ricevimenti e iniziative varie con artisti del calibro di Antonio de la Torre, Jared Harris, Kim Dickens, Colman Domingo e Christina Hendricks. È arrivato a FOTOGRAMAS nel 2022, dove è riuscito a ritagliarsi uno spazio come montatore per scrivere delle serie più amate, dei migliori film di Alfred Hitchcock o di tutto ciò che riguarda franchise, reboot, prequel, seguiti, seguiti e sciocchezze varie del momento , di ritorno da questa forma la sua passione per il giornalismo e il cinema.

Jorge è laureato in giornalismo presso l’Università Complutense di Madrid, oltre ad essere regista presso l’Istituto RTVE, dove ha acquisito nozioni di pre-produzione, produzione e post-produzione di audiovisivi.

 
For Latest Updates Follow us on Google News
 

-

PREV Il giornalista di Noticias Caracol ammette di aver denunciato la sua ex compagna per conflitti legati ai loro figli
NEXT Il messaggio emozionante di Alba Díaz a suo nonno, Manuel Benítez ‘El Cordobés’ per i suoi 88 anni