L’avvincente serie Netflix a metà tra ‘Il gioco del calamaro’ e il ‘Grande Fratello’ basata sul teorema di Fibonacci

L’avvincente serie Netflix a metà tra ‘Il gioco del calamaro’ e il ‘Grande Fratello’ basata sul teorema di Fibonacci
L’avvincente serie Netflix a metà tra ‘Il gioco del calamaro’ e il ‘Grande Fratello’ basata sul teorema di Fibonacci

Otto individui intrappolati in un misterioso edificio di otto piani partecipano a un gioco allettante ma pericoloso in cui vincono denaro col passare del tempo (Credito: Netflix).

Si tratta di sopravvivere o morire. Questa è la domanda. Succede nella maggior parte dei videogiochi e in gran parte del materiale audiovisivo correlato. Ma, anche nella vita reale all’interno di a sistema che ci imprigiona e ci soffoca, quello esplodere e spremerlo fino al midollo.

Nella ormai celebre fiction Netflix Il gioco dei calamarial di là della truculenza e della violenza che sprigionava, si parlava già di quello, dell’uomo comune annegato in una realtà economico precario all’interno di un mondo vorace che affronta a esperimento sociologico che è ancora uno specchio del sistema machiavellico collettivo in cui ci troviamo.

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L’8 spettacolo | Trailer ufficiale | Netflix

Ora da Coreac’è anche un’altra serie che esplora queste domande attraverso nuove idee e approcci di più originale e anche, ovviamente, il massimo contorto.

È chiamato L’ottavo spettacolo ed è creato da Han Jae-rimun eccellente regista responsabile di film come Lo spettacolo deve continuare O Dichiarazione di emergenza (chi era nel Festival del cinema di Cannes), entrambi interpretati dalla star di Parassiti Canzone Kang-ho.

In lei, otto personedi cui non conosceremo il passato, tranne uno di loro (Ry Jun-yeol), di cui sapremo che deve dei soldi ad alcuni istituti di credito e che è stato sul punto di togliersi la vita, saranno rinchiuso in uno spazio in cui si trovano otto piani con le rispettive otto stanze, e una serie di spazi comuni.

The 8 Show esamina le ingiustizie sociali con uno sguardo critico al format della realtà. (Netflix)

Non sanno cosa regole del gioco, così potranno conoscerli contemporaneamente agli spettatori. La prima cosa che dovranno affrontare è che nelle loro stanze non c’è nulla e che per ordinare qualsiasi cosa devono spendere una cifra esorbitante rispetto all’esterno. Più tardi si renderanno conto che se comprano in gruppo costano meno. Lui soldi che consumano rimuoverà tempo di permanenza in quel luogo dove si presume che guadagneranno cifre proporzionali soggette all’ Sequenza di Fibonacciun teorema matematico in cui i numeri si espandono in modo esponenziale.

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In effetti, all’inizio tutto questo sembra difficile, ma a poco a poco verrà normalizzato attraverso una narrazione che non lascia spazio allo spettatore per fare calcoli mentali. Ogni personaggio avrà il nome del piano che occupa: Piano 1, Piano 2, Piano 3, Piano 4, Piano 5, Piano 6, Piano 7 e Piano 8. Quello sul 1 ° pianoguadagna meno soldi al giorno e hai meno privilegi e una stanza più piccola. Colui che è nel 8° piano, è che guadagna di più e ha anche una stanza che somiglia quasi a una casa. Inoltre, è l’unico che riceve il cibo per tutti.

I concorrenti devono affrontare prezzi migliaia di volte gonfiati per tutto ciò che acquistano su The 8 Show. (Credito: Netflix)

In breve, un sistema basato su gerarchie sociali di tutta la vita in cui c’è ricco, povero E classe media. Quello che scoprirai anche è che puoi risparmiare tempo offrendo spettacolo perché qualcuno li guarda, forse il pubblico? che li immergerà in a spirale di più dannoso in cui i concetti di sensazionalismo televisivo derivato da programmi come Grande Fratello: più conflitti si generano, meglio è. Quali sarebbero i limiti? Questa è la domanda.

L’ottavo spettacolo Si tratta infatti di a divertimento di più malsano in cui ogni capitolo diventa una sfida per i personaggi. E, ovviamente, anche per lo spettatore, che assisterà alla progressiva disumanizzazione del gruppo.

Ci sono echi del film spagnolo Il bucoOvviamente Il gioco dei calamari e anche di The Truman ShowTutti loro parabole sociali che sfidano le convenzioni per introdurci in universi in cui l’empatia e ogni traccia di umanità scompaiono per riflettere proprio sul mondo in cui viviamo e sul assenza di qualsiasi tipo di morale. Una metafora avvincente per il “pane e i circhi” di una vita sotto forma di una serie che non puoi smettere di guardare.

 
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