più di 350.000 euro per ampliare la metropolitana e Cercanías e un passaggio pedonale per Getafe

I dubbi sul futuro della manifestazione di Villaverde verranno discussi in un incontro a settembre

La settima edizione di Mad Cool ha già un piano di mobilità nonostante il confronto politico aperto tra amministrazioni popolare e socialisti della regione. Per il secondo anno consecutivo, con il dubbio ancora per un terzo, lo spazio Iberdrola Music, nel quartiere di Villaverde, sarà incaricato di ospitare un evento che ha visto la sua capienza ridotta a 58.000 spettatori, il 12% in meno rispetto al 2023; i suoi orari per evitare proteste di quartiere, e dove i trasporti pubblici avranno nuovi orari fino alle 4 del mattino di venerdì e sabato.

A tal fine hanno ipotizzato i promotori un investimento compreso tra 350.000 e 400.000 euro con cui ampliare il servizio della Metropolitana Linea 3 – con fermate a Villaverde Alto, Legazpi, Embajadores e Sol – affinché rimanga aperta fino alle 2 del mattino il giovedì e fino alle 4 il venerdì, sabato e domenica. Questa esborso comprende anche il prolungamento degli orari della Linea C5 Cercanías con un percorso tra Villaverde Alto e Atocha con orari identici a quelli delle navette suburbane e gratuite fino all’1:30 il mercoledì e alle 15:30 negli altri tre giorni tra la Gran Via di Villaverde, Legazpi e Atocha.

Diverso sarà il percorso che i cittadini percorreranno verso il territorio comunale di Getafe, separato dal luogo del festival solo dalla M-45, sul cui sottopassaggio lo scorso anno, in concomitanza con il concerto di Harry Styles del mese di luglio, furono avvistati immagini di persone che attraversano senza controllo della polizia in una zona a traffico stradale. Quest’anno per Mad Cool il viaggio di andata potrà essere effettuato con una navetta gratuita che circolerà fino alle 22 il mercoledì e il giovedì e fino alle 21 il venerdì e il sabato.

Per evitare le immagini di luglio 2023, il dispositivo di quest’anno ne propone già la realizzazione un passaggio pedonale in direzione Getafe e che la rotatoria sotto la M-45 è chiusa durante gli orari di chiusura di Mad Cool, quando il traffico stradale sarà ridotto in quella zona, secondo gli studi effettuati negli ultimi mesi sul campo, e che saranno controllati dai dispositivi della Guardia Civil.

La nebulosa per il futuro di Mad Cool, che conta tre sedi in sette edizioni, si apre per il prossimo anno. Nel mese di settembre i promotori e le amministrazioni competenti – Delegazione del Governo e Comuni di Madrid e Getafe – si incontreranno per studiare la fattibilità. L’organizzazione reclama un “maggiore coinvolgimento” da parte di queste amministrazioni, soprattutto del Comune di Madrid, che ha ridotto il suo patrocinio dell’80%, e in caso contrario si propone la partenza per un’altra città, cosa che in questo momento sembra improbabile.

Ieri, infatti, il delegato all’Ambiente e Mobilità, Borja Carabante, Ha già assicurato che i promotori gli hanno suggerito di “installarsi permanentemente” nello spazio nonostante il delegato del Governo, Francesco Martinoha sottolineato che “ci sono ancora molte misure da fare” perché la sede “non soddisfa le condizioni migliori” per ospitare festival musicali per centinaia di migliaia di persone.

 
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