Proiettano Transfers a Cannes, un documentario sui voli della morte in Argentina

Proiettano Transfers a Cannes, un documentario sui voli della morte in Argentina
Proiettano Transfers a Cannes, un documentario sui voli della morte in Argentina

Lui Cinema argentino è presente di nuovo questo lunedì 20 maggio al Festival di Cannes con la première di trasferimenti, un documentario che racconta i voli della morte, uno degli atti più criminali compiuti durante l’ultima dittatura argentina.

Il lungometraggio è nato da un’idea originale dell’attrice e produttrice Zoe Hochbaum è diretto da Nicolas Gil Lavedra -noto per il suo film Vere veritàche racconta la vita di La Stele di Carlottopresidente di Plaza Nonne- e ha anche la produzione generale di Miracoli delle fate per OrcaFilms.

Trasferimenti ha il sostegno di Accademia delle Arti Cinematografiche dell’Argentinail quale attraverso un comunicato ha sostenuto che questo film riprende un tema di “importanza vitale per la memoria collettiva del Paese“e permette al cinema argentino di farsi strada, ancora una volta, sui palcoscenici più importanti di tutto il mondo.

Con sceneggiatura Gustavo Gersbergverrà presentato il documentario sui voli della morte Lunedi dentro Mercato del Film del Festival, a13:30 nella sala H del Palazzo dei Festival all’interno della sezione“Cinema argentino presente”.

In caso Saranno presenti Zoe Hochbaum, il presidente dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Cinematografiche dell’Argentina Hernán Findling e la vicepresidente dell’istituzione, Sabrina Farji.

In un anno difficile per il cinema argentino, Hochbaum mette sullo schermo il suo secondo film come produttrice: a fine marzo ha debuttato in Argentina Come il mare, una fiction celebrata dalla critica basata su una sceneggiatura scritta insieme a Gustavo Gersberg, diretta anche da Gil Lavedra e interpretata da Sofía Gala Castiglione e da lei stessa e con la partecipazione speciale della spagnola Carmen Maura.

Trasferimenti ricrea e racconta, in modo molto dettagliato, i cosiddetti “voli della morte”, la metodologia più crudele ed efficace di omicidio e sparizione di persone effettuata durante l’ultima dittatura militare in Argentina (1976-1983).

L’opera coniuga perfettamente scienza, testimonianze e coincidenze che dimostrano l’esistenza di questa atroce procedura, permettendoci di risolvere parte dell’enigma del capitolo più oscuro e sanguinoso della storia argentina.

 
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