i 5 migliori film argentini sulla piattaforma da vedere nella Festa Nazionale

i 5 migliori film argentini sulla piattaforma da vedere nella Festa Nazionale
i 5 migliori film argentini sulla piattaforma da vedere nella Festa Nazionale

Sulla piattaforma di Netflix ce ne sono di ottimi film del cinema argentino ben accolto dal pubblico e acclamato dalla critica. Alcuni sono legati ad eventi storici fondativi, altri ripercorrono momenti iconici che la nostra società ha dovuto sopportare, come la crisi del 2001.

Dagli anni ’80 ad oggi, esamineremo quelle che, a nostro avviso, sono le migliori opzioni all’interno del catalogo della principale applicazione di streaming per approfittane questo sabato 25 maggio onorare l’arte audiovisiva emersa nel nostro Paese e godere di intrattenimento di alta qualità.

Netflix: i 5 migliori film argentini sulla piattaforma

Quando fa freddo, le maratone Netflix sono un’opzione irresistibile, la parte difficile è trovare cosa guardare. Il catalogo è così vasto che a volte ci perdiamo nell’immensità e nell’indecisione, per questo scegliamo – forse un po’ arbitrariamente – i migliori 5 film di cinema argentino disponibili sulla piattaforma.

Non raccontano necessariamente fatti storici, ma hanno una componente nella quale un argentino si sentirà identificato; vuoi per un evento accaduto che ha colpito tutti noi, vuoi per il comportamento e/o il modo di affrontare le avversità che solitamente caratterizza chi di noi è nato in questa grande e complessa Nazione.

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Scena emblematica di “La Storia Ufficiale”, film argentino basato sulla dittatura civile-militare del 1976.

1. La storia ufficiale

Questa storia cinematografica, vincitrice dell’Oscar come “Miglior film straniero”, racconta una storia che oggi è incisa nella società argentina. La dittatura civile-militare avvenuta tra il 1976 e il 1983 ha lasciato ferite molto gravi, che nel 1985 erano molto aperte. La violenza e la paura generate dallo Stato Nazionale hanno lasciato conseguenze fisiche e psicologiche su gran parte della popolazione, tra cui la crisi d’identità dei figli degli scomparsi e dei nati in quegli anni in generale.

La trama ruota attorno ai dubbi di una donna dell’alta borghesia riguardo al processo di adozione di sua figlia. Teme che possa essere stato rubato a una persona scomparsa o ucciso dalle Forze Armate in quel periodo. Situazione che ha segnato trasversalmente l’intero Paese. Sì, piangerai.

2. Il cittadino illustre

Con Oscar Mártinez e la partecipazione di papà Brieva e Andrea Frigerio, questo film racconta la storia di uno scrittore di successo e di fama internazionale, che ritorna nella città dove è nato e rafforza il detto che “nessuno è profeta nel suo propria terra.” .

Dopo 40 anni di assenza, ritorna dopo essere stato dichiarato cittadino illustre e si riunisce con vecchi amici e familiari. Lo scenario è incredibile, la rappresentazione della cittadina è molto ben fatta. Durante i suoi giorni a Salas, vivrà situazioni di tensione che riveleranno comportamenti scioccanti tra lui e i suoi cari.

3. Rosso

Un esempio del potere della sceneggiatura, l’uso dei silenzi è una risorsa che migliorerà il racconto di questa storia. Una fiction del 2018 con Darío Grandinetti, Andrea Frigerio e Damián Cremonesi.

La vita dell’avvocato Claudio Morán prende una svolta dopo che un conflitto con uno sconosciuto sfocia in un crimine e in un’indagine. L’ufficiale investigativo gli sarà alle calcagna mentre lui e sua moglie cercano di nascondere un omicidio. Il film è contestualizzato nel 1975 e la violenza emergente era evidente. Pluripremiato, Rojo, è una fiction da non perdere.

4. L’altro fratello

Con Leonardo Sbaraglia e Daniel Hendler, questo film del 2017 è basato sul racconto di Carlos Busqued “Under the Tremendous Sun” e racconta come un giovane che ha appena perso la famiglia incontra un criminale che cerca di frodare una compagnia di assicurazioni.

5. Infanzia clandestina

Juan e la sua famiglia tornano in Argentina, dopo essere stati costretti all’esilio dalla giunta militare che ancora governa il paese. Per entrare, attraverso il Brasile e illegalmente, la famiglia deve cambiare completamente identità, per questo si chiamano Ernesto.

Diretto da Benjamín Ávila e interpretato da Natalia Oreiro, questo film ha ricevuto numerosi premi e affronta un argomento poco utilizzato nelle fiction che parlano della dittatura civile-militare argentina.

 
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