I 10 migliori film del Festival di Cannes 2024

I 10 migliori film del Festival di Cannes 2024
I 10 migliori film del Festival di Cannes 2024

La novità di David Cronenberg, la Palma d’Oro di Sean Baker o il successore di ‘Titane’, questo è ciò che mi è piaciuto di più tra tutto ciò che ho visto a Cannes

La giuria del 77° Festival di Cannes ha già assegnato i suoi riconoscimenti, ma qui ognuno ha la sua opinione e, anche se applaudo ad alcuni premi, non sono del tutto d’accordo con le decisioni di Greta Gerwig, JA Bayona e compagnia. Quindi, come per l’edizione 2023, ho messo insieme la mia lista dei preferiti: il i migliori film che ho visto a Cannes 2024. Iniziamo!

Le Deuxième Acte

Regia: Quentin Dupieux. Cast: Vincent Lindon, Léa Seydoux, Louis Garrel, Raphaël Quenard…

Cannes 2024 non poteva iniziare in modo migliore. Il cinema pazzo di Dupieux ha dato il via a questa edizione con una deliziosa commedia dai colpi di scena imprevedibili con un gioco che si muove tra cinema e realtà; una storia di attori che si muovono tra personalità diverse, che rompono la quarta parete e si ritrovano coinvolti in una trama folle. E quali attori. Una proposta ingegnosa ed esilarante che, però, compone alcune idee da incubo.

Critica a Espinof

Tipi di gentilezza

Regia: Yorgos Lanthimos. Cast: Jesse Plemons, Emma Stone, Willem Dafoe, Margaret Qualley, Hong Chau, Joe Alwyn, Mamoudou Athie…

Un’altra commedia folle di un altro regista che non lascia mai indifferenti. Lanthimos ritorna con tre storie sulle relazioni umane segnate dalla necessità di soddisfare un codice contorto di dominio e dipendenza. Una proposta perversa ed esilarante piena di colpi di scena inaspettati in cui gli stessi attori interpretano personaggi diversi, collegandosi meravigliosamente con l’umorismo peculiare del regista. Meritato premio come miglior attore per Plemons, che è sempre fantastico.

Critica a Espinof

Furiosa: dalla saga di Mad Max

Regia: George Miller. Cast: Anya Taylor-Joy, Chris Hemsworth, Tom Burke, Nathan Jones, Charlee Fraser…

Esilarante e davvero folle è anche il quinto film della serie “Mad Max”, che Miller ha saputo reinventare ed espandere con nuovi volti e storie. Qui lascia da parte il suo eroe principale per presentare le origini del suo compagno di avventure nell’insuperabile “Fury Road” (“Mad Max: Fury Road”). Non raggiunge il livello del precedente, ma questo prequel è altrettanto impressionante, uno spettacolo d’azione esemplare in cui il ruolo di Burke è sorprendente.

Critica a Espinof

Cane nero

Direttore: Hu Guan. Cast: Zhangke Jia, Eddie Peng, Jing Liang, Liya Tong…

C’è anche deserto, tempeste di sabbia, acrobazie con veicoli rumorosi, animali feroci, uomini crudeli, cameratismo tra vittime e ricerca di vendetta in questo film, molto più umile e piccolo di quello di Miller, ma di grande impatto emotivo e di cuore, con meravigliose scene che restano impresse nella memoria. Una bellissima storia di amicizia tra due esseri emarginati che cercano di sopravvivere e trovare la propria casa in un mondo in cambiamento che minaccia di seppellirli. Uno dei grandi film di Cannes 2024, vincitore di Un certain Regard.

Critica a Espinof

Armand

Regia: Halfdan Ullmann Tøndel. Cast: Renate Reinsve, Ellen Dorrit Petersen, Øystein Røger, Endre Hellestveit, Janne Heltberg…

Un altro dei film pluripremiati di Un certain Regard, anche se in questo caso ha vinto la Camera d’Or per la migliore opera prima al Festival di Cannes. Il vincitore altri non è che il nipote di una coppia leggendaria della settima arte, Bergman e Ullmann. Con un portentoso duello delle sue attrici protagoniste, l’esordiente costruisce un dramma affascinante che appare semplice ma dalla narrazione avvincente, che si fa più complicata e carica di tensione. Sensazionale.

Critica a Espinof

Una lingua universale

Regia: Matthew Rankin. Cast: Rojina Esmaeili, Saba Vahedyousefi, Mani Soleymanlou, Pirouz Nemati…

Continuiamo con un altro dei vincitori di Cannes 2024 fuori dalla Sezione Ufficiale del Concorso, questa volta il vincitore del Premio del pubblico alla Quinzaine des Réalisateurs (dove ha vinto anche ‘Volverás’), di uno stanco Jonás Trueba la cui idea migliore è quella di filmare il suo padre). Ammiratore del cinema iraniano, Rankin reinventa le sue origini e riflette sull’identità nel mondo moderno con questa favola assurda in cui realizza la sua versione di Abbas Kiarostami e presenta una città inventata con l’eccentricità di Wes Anderson e il sarcasmo di Roy Andersson. Esilarante e non senza riflessione.

I fantasmi

Regia: Jonathan Millet. Cast: Adam Bessa, Tawfeek Barhom, Julia Franz Richter…

Nell’ambito della programmazione della Settimana della Critica (nella quale ha trionfato ‘Simon of the Mountain’, uno dei quali mi mancava), questo thriller di Millet non ha vinto alcun premio ma è tra i miei preferiti di Cannes 2024 per una messa in scena ispirata che ci immerge nell’atmosfera missione del protagonista, un insegnante dal passato traumatico trasformato in una spia, ossessionato dall’individuazione di un criminale. Impressionante lavoro di Bessa e Barhom (che già brillavano a Cannes con l’eccellente ‘Cospirazione del Cairo’); Hanno una delle scene più tese e memorabili del festival.

Le Sindoni

Regia: David Cronenberg. Cast: Vincent Cassel, Diane Kruger, Guy Pearce, Sandrine Holt, Elizabeth Saunders, Jennifer Dale…

Il grande assente dalla lista dei vincitori di Cannes 2024 Il ritorno del miglior David Cronenberg con una storia molto personale che ha scritto dopo la morte della moglie. Il canadese gioca con elementi comuni in un thriller contorto sull’adattamento a una perdita dolorosa; una lotta interna per dare un senso a una nuova realtà, ricostruzione e sopravvivenza. Con elementi futuristici, immagini inquietanti e una sana dose di perversione.

Critica a Espinof

La sostanza

Regia: Coralie Fargeat. Cast: Demi Moore, Margaret Qualley, Dennis Quaid, Gore Abrams, Tom Morton…

Un bagno di sangue che ci ha fatto ridere a crepapelle. Con qualcosa del primo Cronenberg che esplorava il body horror ma più orientato all’umorismo nero di Brian Yuzna (‘Society’) o Stuart Gordon (‘Re-Animator’), questo film è il ‘Titane’ di Cannes 2024. Un vero film cinematografico stile brutale bomba sull’ossessione per la bellezza fisica. Incredibili Moore e Qualley. Ha vinto il premio per la migliore sceneggiatura perché Fargeat ha dovuto lasciare Cannes con un premio sotto il braccio, altrimenti sarebbe stato uno scandalo, anche se non direi che questo sia il punto di forza di un film affascinante. Forse Gerwig non era del tutto soddisfatto di questo. versione mostruosa di “Barbie”.

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Anora

Regia: Sean Baker. Cast: Mikey Madison, Mark Eydelshteyn, Yuriy Borisov, Karren Karagulian, Vache Tovmasyan…

Il grande vincitore di Cannes 2024. Meritatamente. È una festa folle che evolve in una commedia folle senza mai perdere la coerenza della sua cruda favola e del suo ritratto degli Stati Uniti, consegnati all’impero del denaro. In un certo senso Baker sembra dirci che la sua prostituta è il suo paese, venduta e fregata a un capriccioso turista milionario. È il miglior film finora di un autore fondamentale del cinema americano attuale e uno dei migliori film in Concorso; quindi, una Palma d’Oro indiscutibile.

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