L’Argentina cerca di rinnovare la sua flotta della Marina nonostante i limiti di budget

L’Argentina cerca di rinnovare la sua flotta della Marina nonostante i limiti di budget
L’Argentina cerca di rinnovare la sua flotta della Marina nonostante i limiti di budget

Il proprietario del Capi di stato maggiore congiunti, Saverio Isaccoha sottolineato la necessità di modernizzare e rinnovare la flotta della Esercito argentino rimanere competitivi e capaci di tutelare gli interessi nazionali. Il Capo di Stato Maggiore della Marina, Contrammiraglio Carlos Maria Allieviha condiviso tale visione e si concentra sul recupero della capacità sottomarina e sul rafforzamento della flotta di superficie.

L’opzione di costruire un sottomarino da zero sembra improbabile a causa della perdita di questa capacità. Inoltre, l’acquisizione di nuove unità rappresenta un costo significativo per i budget attuali. Per affrontare questa situazione, Isaac ha osservato che la Marina sta esplorando l’acquisizione di sottomarini di seconda mano per mantenere le competenze del personale. Il capo dello stato maggiore congiunto ha espresso la speranza che entro la fine dell’anno si possano ottenere progressi significativi in ​​questo progetto.

La necessità di modernizzare la Marina argentina è una questione critica, dato il ruolo strategico che svolge nella difesa nazionale e nella protezione delle risorse naturali. La sfida principale per le autorità sarà quella di bilanciare i vincoli di bilancio con la necessità di modernizzare e mantenere un livello adeguato di formazione.

Una questione in sospeso

All’inizio del 2023, l’allora ministro della Difesa argentino, Jorge Taiana, ha annunciato che una delle principali priorità del suo portafoglio era quella di portare avanti un pre-contratto per l’acquisizione di sottomarini per la Marina argentina. Nell’ambito di questi sforzi, Taiana ha intrapreso un tour dell’Europa per esplorare le capacità di diversi modelli e valutare le opzioni di finanziamento per il progetto.

Durante la sua visita al cantiere navale Gruppo Navale A Cherbourg (Francia), Taiana e il suo team di specialisti hanno avuto l’opportunità di conoscere in dettaglio la produzione dei sottomarini e analizzare le capacità del modello Scorpene. L’ex ministro ha visitato i laboratori di produzione dello scafo e della struttura, nonché il laboratorio di assemblaggio e integrazione, ottenendo informazioni di prima mano sui processi coinvolti.

Successivamente Taiana ha visitato il cantiere navale dell’azienda Thyssenkrupp a Kiel, nel nord della Germania. Lì osservò la linea di produzione dei sottomarini e venne introdotto agli ultimi progressi tecnologici in questi sistemi d’arma. Durante queste visite, oltre a discutere aspetti tecnici e capacità, è stata affrontata anche la questione critica del finanziamento.

In Brasile, Taiana, insieme alle autorità di Tandanorha visitato il cantiere navale Costruzioni navali di Itaguaí (ICN)dove vengono costruiti i sottomarini brasiliani della classe Scorpene.

Nel frattempo, l’ex capo del gabinetto dei ministri ed ex ministro della Difesa, Agostino Rossinel suo 137esimo rapporto di gestione davanti alla Camera dei Deputati, ha menzionato che nel corso del 2023 sarebbero attese offerte finali da parte di Naval Group e Thyssenkrupp per l’acquisizione di tre nuovi sottomarini.

Rossi ha sottolineato che questi contratti potrebbero includere trasferimenti di tecnologia. Dal 2019 si specula su un possibile trasferimento di sottomarini classe Tupi/Type 209 dalla Marina brasiliana. Rossi ha però precisato che la priorità è l’inserimento di nuovi sottomarini e che eventuali trattative con il Brasile verranno valutate in seguito.

Sottomarino tipo 209. Foto: ThyssenKrupp

 
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