Cosco Shipping Ports Chancay chiede al dirigente peruviano di risolvere la controversia sull’esclusività

Cosco Shipping Ports Chancay chiede al dirigente peruviano di risolvere la controversia sull’esclusività
Cosco Shipping Ports Chancay chiede al dirigente peruviano di risolvere la controversia sull’esclusività

L’azienda Cosco Porti di spedizione Chancay Perù SAresponsabile dello sviluppo e della costruzione del Porto polivalente di Chancayhanno invocato le autorità della Ramo esecutivo del Perù implementare un canale istituzionale di dialogo per risolvere la controversia generata con lo Stato riguardo questo progetto, in particolare, sull’esclusività.

In un comunicato stampa, riportato dal media locale El Comercio, la società si rammarica che nell’anno in corso, in prossimità della sua fase operativa, “il progetto sia gravemente influenzato da un cambiamento nello schema normativo e da interpretazioni da parte sua, che non solo modificare la forma di fornitura dei servizi portuali, ma cercare anche di imporre condizioni normative applicabili ai porti di proprietà pubblica (gestiti o concessionari dallo Stato).”

In tal senso, la società ha precisato che occorre avviare azioni volte, in primo luogo, a “difendere, di fronte ad un’azione giurisdizionale promossa dallo Stato, il diritto del CSPC di fornire servizi portuali nei propri terminali, nelle forme in cui erano concordato all’inizio di questo investimento.”

In secondo luogo, ha indicato la società, per “garantire che le infrastrutture interamente private a beneficio del grande pubblico, come il porto di Chancay, non vogliano essere regolamentate come se fossero un’azienda di proprietà pubblica e un ente che fornisce servizi pubblici (in cui lo Stato deve partecipare per garantirne il corretto funzionamento perché si tratta di un bene pubblico).”

Spedizione Cosco Ha inoltre indicato di rammaricarsi di non aver ricevuto risposta da parte dello Stato dopo aver attivato un meccanismo per risolvere la controversia.

Inoltre, la società asiatica ha annunciato che i funzionari di Ositran “manterranno l’intervento pubblico con argomentazioni da parte loro, che riteniamo debbano essere oggetto di analisi e discussione nel processo espressamente concepito a questo scopo”.

“Crediamo che questa sia la priorità che merita il futuro di un porto che non solo rappresenta il più grande investimento privato in infrastrutture portuali di cui dispone il Perù, ma costituisce anche un contributore e un motore per l’attivazione di diverse catene produttive che influiscono sullo sviluppo economico del Paese. Gli investimenti, motore di tale sviluppo, richiedono condizioni di stabilità e prevedibilità giuridica”, ha concluso.

Alla fine di aprile, la Magistratura (PJ), attraverso il Decimo Tribunale di Contenzioso Amministrativo Specializzato, ha dichiarato inammissibile la causa intentata dalla Procura Generale del Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni (MTC) contro Cosco Shipping Ports Chancay Perú SA, con la che mirava ad annullare l’esclusività di tale società nei servizi essenziali del porto di Chancay.

Come ricordato, a fine marzo l’Autorità Portuale Nazionale (APN), tramite la Procura della Repubblica MTC, ha avviato un contenzioso amministrativo per dichiarare la nullità dell’accordo che riconosce al consorzio Cosco Shopping l’esclusiva dello sfruttamento dei beni essenziali servizi nel porto di Chancay. Tale accordo è stato siglato tra la stessa APN e Cosco in data 10 febbraio 2021.


 
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