Secondo i sondaggi, l’estrema destra di Marine Le Pen conquista la Francia

Secondo i sondaggi, l’estrema destra di Marine Le Pen conquista la Francia
Secondo i sondaggi, l’estrema destra di Marine Le Pen conquista la Francia

Il copione resta invariato anche per le elezioni europee in Francia. Secondo le prime stime, l’estrema destra ha vinto le elezioni in Francia con il 32% dei voti. Tutti i sondaggi precedenti avevano dato risultati simili per il partito ultra-Nazionale di Marine Le Pen. I francesi eleggono 81 deputati dei 720 rappresentanti della Camera europea.

Al secondo posto c’è Renacimiento, il partito del presidente francese Emmanuell Macron, che nelle prime previsioni è riuscito a resistere, con il 15%. Per i liberali si può considerare un successo che non può essere superato dalla lista congiunta del Partito socialista e Piazza pubblica, guidata da Raphäel Glucksmann, che ha ottenuto il 14%. Mentre la lista di sinistra Francia Insumida si è piazzata al quarto posto, con l’8,7% dei voti. Gli ambientalisti, che erano arrivati ​​terzi alle elezioni del 2019, sono crollati al settimo posto (5,2%), superati dai repubblicani (7,7%), l’equivalente del Pp francese, e dalla scissione ultra Reconquista (5,5%).

La giornata è iniziata alle 17 con una partecipazione maggiore rispetto ad altre elezioni europee. Il Ministero dell’Interno francese ha riferito che l’affluenza alle urne è stata del 45,3%, rispetto al 42,3% delle elezioni del 2019 e al 35,1% del 2014.

Non sarebbe davvero una sorpresa se l’estrema destra francese vincesse le elezioni europee. Le Pen lo ha già fatto nelle elezioni del 2019 e del 2014. La grande differenza è che quelle due vittorie non si sono tradotte in una vittoria alle presidenziali per il candidato ultra. Ora, però, il trionfo dei nazionalisti viene osservato con maggiore cautela dagli analisti politici francesi, i quali ammettono che la moderazione nei discorsi e nelle posizioni di RN potrebbe facilitare l’arrivo di Le Pen all’Eliseo.

Il candidato di estrema destra Jordan Bardella, a soli 28 anni, è riuscito a connettersi con la popolazione con un discorso più moderato, riducendo l’euroscetticismo, ma toccando temi come l’impatto dell’inflazione sui cittadini e facendo appello al voto di punizione contro Macron per il suo piano pensionistico, oltre a trattare argomenti più comuni nei discorsi ultra come l’insicurezza o l’immigrazione.

L’evoluzione dei seggi della Francia nell’UE

Evoluzione del numero e della percentuale dei seggi di ciascun gruppo al Parlamento europeo all’inizio e alla fine di ciascuna legislatura dalle elezioni europee del 1979

% dei posti
N. di posti

Fonte: Parlamento europeo

Inoltre ha davanti a sé una candidata liberale, Valérie Hayer, del tutto sconosciuta ai francesi, distorta dallo stesso partito di Macron, che ha mandato il primo ministro Gabriel Attal a discutere in televisione con Bardella nel tentativo di dimostrare le sue debolezze. e lacune per quanto riguarda la gestione pubblica.

Per capire la forza del partito di Le Pen basta vedere che ha raddoppiato i voti della seconda formazione, il partito di Macron che ha subito il grave logoramento della gestione a capo del Governo. Gli analisti politici francesi hanno già avvertito che se gli ultras riuscissero a raggiungere il 30% dei voti ciò potrebbe tradursi in un’inversione di tendenza nelle elezioni presidenziali francesi del 2027.

Glucksmann è riuscito a riportare in gioco i socialisti con un discorso ambientalista e potenti messaggi socialdemocratici con l’obiettivo di rubare voti sia al partito di Macron che a Francia Ribelle e agli ambientalisti.

 
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