Cosa fanno i Massoni alla Fiera del Libro?

Per chi sa vedere, il piccolo stand 526 del padiglione blu alla Fiera del Libro è pieno di simboli. Il pavimento a scacchiera, le colonne dorate, la squadra, il compasso e la bandiera. Ma per capire bisogna essere iniziati alla conoscenza e Gran Loggia Argentina dei Massoni Liberi e Accettati è venuto alla mostra culturale più importante del paese per condividere le sue conoscenze. UN visibilità insolita per una fratellanza che ha fatto riservatezza un’identità. “Negli ultimi 15 anni riteniamo che la Massoneria debba avere un ruolo predominante nella società come lo era in passato”, conferma a Cultura Clarin Gustavo MolloGran Tesoriere, una delle posizioni di leadership dell’entità.

Siamo presenti in tutti i settori: cultura, scienza, sfide contemporanee, benessere della nostra società. Cerchiamo di apportare la nostra prospettiva per contribuire allo sviluppo di una società più equa, più giusta e più inclusiva. Lavoriamo per l’utopia della fratellanza universale. Quella utopia è il nostro orizzonte e confidiamo che un giorno sarà la nostra realtà”, viene presentato lo spazio dove si possono acquistare decine di libri che ripercorrono la storia della Massoneria e ripercorrono idee e valori che le sono peculiari.

L’appartenenza alla Massoneria non era forse un segreto? Risponde Gustavo Mollo: “In tempi passati, dove pensare liberamente non era molto ben visto, La Massoneria dovette adottare un atteggiamento di segretezza per proteggersied è grazie al segreto che si sono ottenuti grandi cambiamenti positivi nelle società, compresa l’indipendenza dei paesi, per dare un esempio concreto tra tanti altri.

Stand della Gran Loggia Argentina dei Massoni Liberi e Accettati. Foto: Fernando de la Orden

Il Gran Tesoriere definisce la Massoneria come “una società iniziaticacioè si entra e si accede al primo grado di Apprendista Muratore tramite una cerimonia puramente simbolica, che emula l’essenza delle scuole di iniziazione dell’antico Egitto. Questo trattamento filosofico che gli diamo fa proteggiamo gelosamente la conoscenza che ci offre, ma questo non significa che abbiamo qualcosa da nascondere, al contrario, la Massoneria argentina oggi nella sua politica della porta aperta ha molto da offrire, quindi abbiamo solo deciso di essere discreti.”

Gustavo Mollo, Gran Tesoriere Gran Loggia Argentina dei Massoni Liberi e Accettati alla Fiera del Libro. Foto: per gentile concessione di Gustavo Mollo.

–In quale momento hai ritenuto opportuno diffondere le tue attività?

–Negli ultimi 15 anni consideriamo quella Massoneria deve avere un ruolo predominante nella società come lo era in passato, un’istituzione che mette a disposizione della società tutto il suo capitale umano e le sue risorse intellettuali e che funge da organo consultivo per le altre istituzioni che ne hanno bisogno e in questo modo apportare cambiamenti adeguati per migliorare la società in cui viviamo. Oggi siamo molto felici di partecipare alla Fiera Internazionale del Libro di Buenos Aires e di mostrarci culturalmente alla gente.

–Parlare di loggia sembra cosa passata. In che modo la Massoneria è un’attività attuale, legata al presente?

–In realtà le logge Sono sempre esistiti, almeno negli ultimi 300 anni e fino ad oggi, ognuno con il suo scopo particolare. Una loggia è un corpo in cui il libero pensiero e la tolleranza vengono esercitati tra i suoi membri secondo un ordine rituale che è fondamentalmente simbolico e filosofico. È lo spazio in cui, oltre al disbrigo delle pratiche amministrative proprie della loggia (verbali, entrate ed altro), si dibattono vari argomenti che possono riguardare principalmente l’ambito massonico, sociale, storico, educativo, ambientale, tecnologico o l’interesse particolare per il quale la loggia è stata costituita. Oggi si tende a chiamare le logge “Officine delle Idee”questo sarebbe il termine più attuale tra noi, perché servono come scuola di formazione per i loro membri, che poi ritornano nel loro ambiente abituale migliori e quindi con la capacità di migliorare il loro ambiente.

–Chiunque può unirsi alla Gran Loggia?

-Chiunque libero in coscienzache ha un’impronta di buone maniere nella società e avere la capacità di autosostentarsi può entrare nell’istituto. Ciò che dobbiamo fare tutti è impegnarci a modellarci come persone migliori nel tempo. Questo impegno costante nel lavoro intellettuale, nello studio e nell’introspezione si rifletterà automaticamente in un cambiamento sostanziale della nostra personalità e di conseguenza ci rende esseri umani più consapevoli della nostra responsabilità verso il prossimocon la società in cui viviamo, innalzando i nostri livelli di tolleranza e diventando persone più fraterne.

Stand della Gran Loggia Argentina dei Massoni Liberi e Accettati. Foto: Fernando de la OrdenStand della Gran Loggia Argentina dei Massoni Liberi e Accettati. Foto: Fernando de la Orden

–Quali sono le bugie più diffuse sulla Massoneria?

–Prodotto di favole e fantasia è che abbiamo rituali satanici O che facciamo sacrifici. È qui che prevale il famoso detto popolare “bugia che qualcosa resta”. Niente di tutto ciò esiste, né il fatto che siamo contro la religione. Nella Massoneria convivono appartenenti a fedi diverse in maniera del tutto pacifica e in un quadro di rigoroso rispetto reciproco, infatti c’erano papi muratori.

–Potresti citare tre pietre miliari o personaggi della storia argentina che hanno avuto un chiaro rapporto con la Massoneria?

-Lui attraversamento delle ande guidato da José de San Martin, fu creato nella Loggia Lautaro, composta da San Martin come presidente, Carlos Maria de Alvear, Jose Zapiola, Juan Martin de Pueyrredon, Álvarez Jonte e Rodriguez Peña tra gli altri. Come tutti sanno, questa pietra miliare ha portato la libertà nella nostra regione. La maggior parte dei patrioti della rivoluzione del 25 maggio 1810 erano massoni. Per essere più precisi, tutti tranne uno (Azcuenaga). Una rivoluzione concepita e covata sotto copertura nella fabbrica di sapone Hipólito Vieytes, nel centro di Buenos Aires, che diede vita al primo governo nazionale. La Massoneria ha offerto al nostro Paese 14 presidenti e 7 vicepresidenti che hanno contribuito allo sviluppo e al progresso. Attualmente, nel 2021, la Massoneria ha presentato tramite un senatore il disegno di legge per un’educazione ambientale integrale nelle scuole, una legge approvata all’unanimità con la quale l’educazione ambientale viene inserita nell’agenda educativa nazionale. E potremmo continuare a lungo.

–In un presente attraversato da fake news e teorie del complotto, cosa può apportare la Massoneria alla società?

–Ordine e rigore scientifico. Ciò si ottiene attraverso lo sviluppo del pensiero critico e razionale, che aiuta appunto a organizzare idee e concetti. Il metodo massonico forma nei suoi adepti il ​​comportamento di evitare di trarre conclusioni affrettate. Si raggiunge cioè attraverso lo studio e la ricerca oggettiva, che nell’era della caducità è un metodo più lento ma effettivamente sicuro. Anche la Massoneria ha molto da offrire, è la sala macchine delle idee e una scuola di formazione filosofica e di leadership. Oggi siamo in contatto e ci troviamo a collaborare con tanti strati della società. La Massoneria ha sempre portato progresso ed è per questo che è stato attaccato più di una volta da altre istituzioni tranquille e conservatrici. Attualmente e con un’età media di circa 45 anni, l’istituzione ritrova forza e vigore per essere in prima linea nei cambiamenti di cui la società ha bisogno.

 
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