Il libro Senderos de vida riunisce più di 100 immagini di quattro decenni di carriera della fotografa Flor Garduño | INBA Press – Istituto Nazionale di Belle Arti

Il libro Senderos de vida riunisce più di 100 immagini di quattro decenni di carriera della fotografa Flor Garduño | INBA Press – Istituto Nazionale di Belle Arti
Il libro Senderos de vida riunisce più di 100 immagini di quattro decenni di carriera della fotografa Flor Garduño | INBA Press – Istituto Nazionale di Belle Arti
  • L’opera raccoglie parte delle opere presentate durante la mostra omonima al Museo del Palazzo delle Belle Arti
  • La presentazione editoriale avrà luogo lunedì 20 maggio alle ore 18,00 in Sala Manuel M. Ponce

Il Ministero federale della Cultura e l’Istituto Nazionale di Belle Arti e Letteratura (Inbal) presentano il lavoro editoriale Flor Garduño. percorsi di vita, che riunisce il lavoro di quattro decenni dell’artista messicano che sviluppa la poetica dell’immagine.

Alla presentazione del libro Flor Garduño. Percorsi di vita La direttrice generale di Inbal, Lucina Jiménez López, la scrittrice Elena Poniatowska, la curatrice Ery Camara, Alejandro Castellanos e l’autore parteciperanno, lunedì 20 maggio 2024 alle 18:00, nella Sala Manuel M. Ponce.

Nel volume, che raccoglie parte delle 114 fotografie esposte nel Museo del Palazzo delle Belle Arti, il Preambolo indica che Percorsi di vita porta alla luce una selezione di immagini che provengono, da un lato, da quelle scattate dall’artista negli ultimi sei anni e, dall’altro, da una serie di negativi che la fotografa conservava da decenni nel suo archivio.

Tereza Siza, nel Prefazione, afferma che “le immagini di Flor Garduño compongono narrazioni dal significato nascosto che, mentre ci attraggono con un vago brivido (di bellezza o oscurità, di mistero e occultamento), ci trattengono per l’urgenza della decifrazione. Sono storie fluttuanti che ci sfidano a lasciare la seduzione immediata per risolverle attraverso il loro carico di segni culturali”.

Il professore emerito dell’Università Nazionale Autonoma del Messico, José de Santiago Silva, condivide che “Certamente il discorso fotografico di Flor non è facile; Naturalmente seduce con la sua raffinatezza tecnica, l’equilibrio della sua composizione, la magistrale gestione della luce, ma il suo soffio creativo va oltre e richiede processi di pensiero complessi. C’è chi vi vede libere associazioni di carattere surreale, ma in realtà si tratta di un linguaggio i cui segni e simboli si integrano per rinnovare l’esperienza umana, la creazione e l’eterno.

Con articoli di Tereza Siza, Graciela De Oliveira, José de Santiago Silva, Mario Botta, Guido Magnaguagno, Emma Cecilia García Krinsky, José María Espinasa e Sandra Cisneros, il volume mette in comunicazione i sei temi delle immagini: Il percorso di ieri, Ritualità, Costruzione dell’istante, Paesaggi costruiti, Tempo sospeso e Il corpo e la magia.

Tra i riconoscimenti ricevuti da Flor Garduño, spiccano i seguenti: Lui Premio Internazionale di Fotografia del Centro Immagine del Messico nel 1996; Nel 2012 ha ricevuto la Medaglia al Merito Fotografico dal Centro Nazionale delle Arti del Messico. Il suo lavoro è stato esposto in musei e gallerie di tutto il mondo: il Museum of Modern Art di New York, il Museum of Contemporary Art di Chicago, il São Paulo Museum of Art, il Maison Européenne de la Photographie a Parigi e l’Image Center in Messico, tra gli altri.

Il campione Flor Garduño. Percorsi di vita È aperta al pubblico fino al 2 giugno, nelle Sale Siqueiros, Camarena, Orozco e Tamayo del Museo Palacio de Bellas Artes, dalle 10:00 alle 18:00, dal martedì alla domenica.

 
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