Barras in Perù: quali sono le tesi e i libri da leggere con urgenza per comprendere il fenomeno delle bande bravas? | Alleanza di Lima | Università | Lega 1, ci scommetto | Stadio Monumentale | Stadio Matute | SPORT-TOTALE

Barras in Perù: quali sono le tesi e i libri da leggere con urgenza per comprendere il fenomeno delle bande bravas? | Alleanza di Lima | Università | Lega 1, ci scommetto | Stadio Monumentale | Stadio Matute | SPORT-TOTALE
Barras in Perù: quali sono le tesi e i libri da leggere con urgenza per comprendere il fenomeno delle bande bravas? | Alleanza di Lima | Università | Lega 1, ci scommetto | Stadio Monumentale | Stadio Matute | SPORT-TOTALE

Juan Manuel Lillo è stato l’allenatore spagnolo dell’Atlético Nacional de Medellín e in conferenza stampa ha lasciato questa riflessione, ad hoc per ogni circostanza. Preciso contro la leggerezza. Lillo, che una volta ebbe la tentazione di dirigere il calcio in Perù, ha parlato del diritto di esprimere un’opinione:

GUARDA: “È un treno ad alta velocità che affronta, passa, centra, finta”: ragioni convincenti per cui Andy Polo è il miglior giocatore della Lega 1 I’ll Bet You

“…ciò che è rispettabile è il diritto di esprimere un’opinione, ma non tutte le opinioni sono rispettabili… Che io, sul processo di crescita delle farfalle… in Camerun… posso avere un’opinione, certo, ma io non ne ho idea, cazzo. L’ho lasciato andare e adesso: ‘Per me è troppo lento, dico.’ Il mio diritto ad avere un’opinione è inalienabile ed è stato combattuto per averlo. Ora, ciò che vale la mia opinione al riguardo è… (silenzio). Non tutte le opinioni sono rispettabili, il diritto di esprimere un’opinione lo è”.

Questa nota affronta il fenomeno complesso dei bar popolari nel Paese, di difficile comprensione, con implicazioni sociali, economiche, educative e sociologiche. Una breve guida ad articoli, tesi, libri scritti in Perù da leggere e approfondire per poi, infine, esprimere la propria opinione.

ECCO IL VIDEO DI LILLO:

QUEL OBIETTIVO ESISTE, Aldo Panfichi e altri autori

Se sei fortunato, lo troverai nel Crogiolo. Se cammini, magari in una libreria dell’usato. Ma se uno è veramente appassionato di calcio e riconosce in questo sport un modo per conoscere il Paese – e non per odiarlo, come afferma esplicitamente l’attore che interpreta Tito, della celebre serie Al Fondo Hay Sitio – la sua missione è uscire e cercarlo ovunque. Si tratta di “Quell’obiettivo esiste. Uno sguardo al Perù attraverso il calcio” (PUCP, 2008), una raccolta di saggi e articoli giornalistici a cura di Aldo Panfichi, dottore in Sociologia e capo del Dipartimento di Scienze Sociali del PUCP. Come lui stesso lo definisce nell’introduzione alla prima edizione, “questo libro fa parte di uno sforzo collettivo per costruire la sociologia del calcio come campo accademico autonomo e legittimo”. È difficile scegliere un testo ma oso suggerirne due: “Bars and Gangs: limiti quotidiani alla costruzione delle uguaglianze”, di Jorge Thieroldt Llanos e “Clubs and Bars: Alianza Lima y Universitario de Deportes”, di Panfichi e Thieroldt .

Può essere trovato qui.

DAL QUARTIERE ALLO STADIO, di Gerardo Álvarez Escalona

Una lettura obbligata per i conduttori televisivi che usano il microfono per pontificare su ciò che conoscono a malapena centimetri della crosta, ha pubblicato lo storico peruviano Gerardo Álvarez Escalona nel 2021 “Dal quartiere allo stadio: identità e spettacolo nel calcio peruviano”, un libro essenziale per conoscere com’è il tifoso di calcio in Perù, quanto si è trasformato e come differiscono gli uni dagli altri. Álvarez Escalona ha un master e un dottorato in Storia presso El Colegio de México, un diploma in Sociologia presso la PUCP e una laurea in Storia presso l’UNMSM. Questo libro si trova sempre meno nelle librerie come Crisol o Virrey e richiede una ristampa urgente.

Può essere trovato qui.

EL CLASICO, l’inizio di una rivalità, di Jaime Pulgar Vidal

Esaurito in tutte le librerie del Paese, “El Clásico, l’inizio di una rivalità” (Tavola Rotonda, 2014) È un libro urgente da procurarsi per chi, due o tre volte l’anno, si vanta di dire che deve “suonare un classico”, una frase plurale fatta per i social network, quel mondo. Mi sono sempre chiesto come si possa affrontare un avversario nel calcio se lo si conosce. Se non l’hai studiato. Se ti limiti a indovinare e non interpretarlo. Scritto dallo storico e giornalista Jaime Pulgar Vidal, gli ho sentito dire che presto, molto presto, sarà pronta una nuova edizione.

Donne, bar e anni ’90: tre tesi per comprendere il fenomeno.

Nel 1994, il giovane sociologo e oggi direttore accademico del Corso di Comunicazione e Pubblicità dell’Università Scientifica del Sud, Roberto Castro Pérez, pubblicò un saggio che cercava di spiegare le dimensioni di quella che allora recentemente veniva chiamata Trinchera Norte. Il titolo era: “NON CHIEDIAMO NÉ DIAMO TREGUA. SBARRE E VIOLENZA ALLO STADIO”, e potrei dire che si trattò del primo vero studio su un fenomeno carico di aggressività, ribellione e radicalità che stava crescendo nelle tribune settentrionali di tutti gli stadi del Paese. Chi di noi lo legge allora e chi lo rilegge adesso, trova sempre nuovi indizi per (cercare di) comprenderne i codici, il suo modo di camminare per le strade e perché le modalità per combattere la sua violenza non implicano necessariamente la chiusura degli stadi o sanzionare gli UIT.

Può essere letto qui.

Marcela Ponce de León è una tifosa della crema d’altri tempi, di ogni domenica. con il titolo “Essere donna non è un impedimento ad amare se stessi: costruzione dell’identità femminile nella Fossa del Nord”, Ponce de León ha lavorato su questa tesi per conseguire la laurea in Sociologia presso la PUCP, nel 2013. Si tratta di un riflesso di ciò che già accadeva negli stadi di calcio peruviani almeno due decenni fa – la massiccia presenza di donne nel popolare – e ciò che conferma uno studio di Arellano Marketing quattro anni dopo: una donna peruviana su quattro frequenta lo stadio ogni fine settimana.

Può essere letto qui.

Allora membro del Collettivo Lolo, gruppo che ancora cerca di difendere gli interessi dell’Universitario negli anni del processo fallimentare, scriveva l’antropologo Pablo Salazar “Dal confronto sportivo alla partecipazione politica: il caso della tifoseria organizzata dell’Universitario de Deportes”, con l’intento di gettare nuova luce sul comportamento dei tifosi studenteschi negli ultimi dieci anni. Da un lato sì, un elemento radicale che ha scelto la violenza di strada come forma di espressione, dall’altro un fanatico che ha deciso di entrare nella vita politica del suo club, in tempi di crisi economica e minacce di fallimento. Con questo studio, Salazar ha conseguito un Master in Antropologia presso la PUCP.

Può essere letto qui.

Bonus. Nel caso di Universitario e Alianza Lima, è importante tenere conto dei seguenti autori e dei loro libri, anche fonti di riferimento per comprendere il fenomeno quotidiano dei bar coraggiosi e del loro braccio armato: le bande di quartiere che spesso nemmeno frequentano gli stadi. Martín Roldán Ruiz, autore dei libri di fiabe Questo amore non è per codardi e noi possiamo essere eroi. Oltre a Soy de Alianza (2022), un viaggio personale sulla sua esperienza nel Comando Sud, sul tifo popolare della squadra di cui è tifoso. Nell’altra tribuna, José Alfredo Madueño ha scritto Garra nel 2010, forse il libro più completo sull’Universitario de Deportes, sulla sua fondazione e sulla portata che ha nella vita sociale, accademica e sportiva del Perù.

Intervista a Jorge Fossati | CE

 
For Latest Updates Follow us on Google News
 

-

PREV Come avere il libro più venduto su pettegolezzi e curiosità sulla storia dell’arte che sta facendo impazzire le librerie nel 2024
NEXT i primi lettori di libri digitali a colori