Il re, ma di plagio | Il nuovo libro del presidente contiene paragrafi rubati ad altri autori

Il re, ma di plagio | Il nuovo libro del presidente contiene paragrafi rubati ad altri autori
Il re, ma di plagio | Il nuovo libro del presidente contiene paragrafi rubati ad altri autori

“L’altro giorno mi hanno chiesto: lavori 16 ore al giorno, come scrivi?” ha detto Javier Milei mercoledì sera dal Luna Park, in occasione della presentazione del suo nuovo libro. La risposta, per alcuni, è venuta spontanea: non si tratta di uno, ma (almeno) dei due plagi che finora si trovavano nelle pagine di “Capitalismo, socialismo e trappola neoclassica”. Come rivelato dalla rivista Noticias, il testo contiene copie di interi paragrafi: sia di un testo di un economista cileno, sia di un ricercatore del Conicet.

La prima copia del presidente è stato il testo scritto nel 2000 da Verónica Mies e Raimundo Soto, professori associati alla Pontificia Università Cattolica del Cile, intitolato “Domanda di denaro: teoria, prove, risultati”. L’altro è stato scritto dai ricercatori del Conicet Julieta Albano, Ramiro López Ghio, Pablo E. Pérez, Julieta Salas e Fernando Toledo, e si intitola “Teorie economiche sul mercato del lavoro II: neoclassici e nuovi keynesiani”, pubblicato nel 2007.

Con la sua migliore faccia di pietra, nella conferenza stampa di martedì, il portavoce Manuel Adorni ha cercato di smentire il plagio. “Non esiste alcun tipo di plagio, tutto è disciplinato dalla legge sulla proprietà intellettuale”, ha affermato.

Non è però la prima volta che Milei ricade in questo tipo di pratica. Secondo Juan Luis González, autore della biografia non autorizzata El loco, appena uscita in Spagna, il plagio è all’ordine del giorno in quasi tutte le opere del presidente. Nel libro Pandenomics c’erano già i furti da parte della pagina Studocu e di altri due economisti cileni.

 
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