Non perdetevi questo libro: Diario El Ciudadano y la Región

Tra i migliori libri a tema sportivo apparsi finora nel 2024 c’è senza dubbio Il Rugby, dei professori di Storia dell’UBA Andrés Reggiani e Alan Costa. Pubblicata poche settimane fa dalla casa editrice Siglo Veintiuno, l’opera racconta le origini di questo sport in Argentina e arriva ai giorni nostri. Sono centocinquanta anni documentati che si leggono in modo amichevole.

Rugby – Storie, riti e controversie dalle origini ad oggi, come il titolo completo, inizia con una proposta attuale: quella delle pagine più oscure che ha occupato il rugby argentino nel 2020, quando un gruppo di giocatori uccise Fernando Báez Sosa a Villa Gesell, fatto seguito dall’omaggio nullo dei Los Pumas poche ore dopo la morte di Diego Maradona in una partita contro gli All Blacks e, quasi immediatamente, la comparsa di vecchi tweet razzisti di tre membri della squadra, compreso il suo capitano, Pablo Matera. “Mai prima d’ora si è parlato così tanto e così male di rugby”, commentano gli autori. E aggiungono: “Questi episodi hanno dato luogo a un fiume di interventi da parte di giornalisti, persone legate a questo sport e ricercatori di diverse discipline accademiche, dalla sociologia e antropologia alla filosofia e psicologia”. Questo è il punto da cui Reggiani e Costa propongono che ridurre il rugby a questi tre fatti rende la situazione, quantomeno, “problematica”.

Quello che segue è un ottimo lavoro non solo sulla storia dello sport ma anche sull’impatto sociale del rugby in Argentina. Un’analisi che non esisteva e che arriva ad occupare un posto importante e necessario in tempi in cui lo sport ha un grande impatto in tutti i sensi. Partendo quasi dalla preistoria di questa attività in Argentina, gli autori ci mostrano che la sua storia nel Paese è antica quanto quella del calcio, anche se la differenza è che uno è cresciuto a passi da gigante e l’altro lo ha fatto più lentamente o in silenzio .

L’analisi che fanno riguardo al mito che sostiene che il rugby sia uno sport di destra non è fuori luogo. Con i fatti Reggiani e Costa ci dimostrano quanto sia sbagliato quel concetto. Per confutare, in seguito parleranno in dettaglio del ruolo del rugby ai tempi della dittatura militare. È lo sport che ha avuto più persone rapite e scomparse. Il record attuale indica che ci sono 155 casi. Di loro, 20 appartenevano al La Plata Rugby Club. Le righe dedicate all’argomento sono molto importanti per analizzare la situazione. “Nonostante la sua immagine elitaria e conservatrice, il rugby aveva il triste primato di essere lo sport più colpito dal terrorismo di stato, con più di centosessanta giocatori ed ex giocatori assassinati o scomparsi. I loro nomi riempiono le pagine più oscure del rugby argentino”, scrivono.

Altro capitolo interessante è quello che fa riferimento al rugby durante la presidenza di Juan Domingo Perón. “Il rugby, come quasi tutti gli sport, ha beneficiato del peronismo: indirettamente attraverso il sostegno ufficiale ad eventi sportivi che servivano al duplice obiettivo di ottimizzare le capacità fisiche della popolazione e di migliorare l’immagine internazionale dell’Argentina; direttamente attraverso sussidi ai club e misure simili che hanno permesso di pagare la visita di squadre straniere”. E aggiungono: “Nessun altro periodo si è rivelato così favorevole al rugby come il peronismo”.

In Rugby – Storie, riti e controversie dalle origini ad oggi Viene analizzata la crescita del numero di campi da gioco nel Paese, oltre alla creazione di squadre. E non meno importante è il racconto che Reggiani e Costa raccontano delle visite di delegazioni di altri Paesi per affrontare rugbisti di questa parte del mondo. Qui gli autori analizzano anche l’incidenza del rugby francese rispetto alla scuola inglese.

Un capitolo a parte è lo storico tour sudafricano dei Los Pumas nel 1965. “Ambasciatori del lusso”, sintetizzano gli autori prima di descrivere quei tempi con testimonianze e note giornalistiche dell’epoca. Questo capitolo prosegue nella controversia nata negli anni ’80 quando i Los Pumas volevano recarsi in Sud Africa senza rispettare il boicottaggio di quel paese a seguito dell’apartheid. Alla fine viaggiarono ma con un altro nome e altre maglie. Ma la controversia in Argentina fu enorme. Gli autori lo dettagliano.

Alla fine quello che leggi riguarda il rugby attuale. L’epilogo racconta della prima partita ufficiale di rugby femminile in Argentina, giocata il 23 novembre 1985. E anche del ruolo sociale di questo sport per ogni tipo di integrazione. L’opera si chiude con un allegato che è un lusso per gli amanti della statistica.

Insomma, Rugby – Storie, riti e controversie dalle origini ad oggi È un libro essenziale per gli amanti del rugby, ma anche per chi è interessato allo sport in generale e al suo impatto nel mondo di oggi.

 
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