Un tifoso del Tigre ha colpito con una bottiglia un giocatore del Chacarita e la partita è stata sospesa a Sarandí

Un tifoso del Tigre ha colpito con una bottiglia un giocatore del Chacarita e la partita è stata sospesa a Sarandí
Un tifoso del Tigre ha colpito con una bottiglia un giocatore del Chacarita e la partita è stata sospesa a Sarandí

Nel momento di massima ebollizione, quando Tigre aveva segnato il gol che gli ha regalato la vittoria nella classica contro Chacarita per la 32esima finale del Coppa Argentina, Tutto è crollato. Inspiegabilmente, un tifoso del Matador, subito identificato e arrestato, si è lanciato una bottiglia piena d’acqua che colpì il volto di Fernando Brandánattaccante di Funebrero, che non ha potuto continuare la partita a causa di un infortunio ad un occhio.

Stava andando tutto bene allo stadio Arsenal de Sarandí, dove c’era solo il pubblico del Tigre perché a quelli di Chacarita era stato impedito di assistere dopo gli incidenti che avevano causato un morto sulla loro stessa tribuna all’inizio della Primera Nacional. Fino all’arbitro Ariel Penel Decide di espellere Cardoso, capitano del Matador, per doppia ammonizione, facendo esplodere il pubblico.

Dalla platea sono volate tre bottiglie. Il primo, vuoto, ha colpito alla schiena l’attaccante del Chacarita, ma il secondo, il più grande e pieno d’acqua, è stato quello che ha colpito il volto di Chacarita. Brandanche si è accasciato subito sull’erba.

La partita finì 1-0 in favore della squadra di Prima Divisione, grazie ad un gol di Brahian Alemannoè appena iniziato il secondo tempo. “Tutto è rosso nella zona e lui non può vedere”ha assicurato il medico di Undertaker all’arbitro Ariel Penel. Mancavano 7 minuti di recupero e per 20 minuti si aspettava la decisione finale, che era la squalifica.

“Ha avuto un trauma alla regione oculare e all’arco zigomatico destro. L’esame obiettivo ha evidenziato un’iniezione congiuntivale, con edema nella zona, dolore, difficoltà di mobilità del bulbo oculare e tendenza alle fotopsie, che sono dei lampi”Lui ha spiegato Ayelen Pucciil medico della squadra Chacarita, pochi istanti dopo aver firmato il verbale nello spogliatoio dell’arbitro Penel.

E aggiungo: “Ora dobbiamo vedere come continua, vedremo. Al momento ha difficoltà a vedere in quella regione dell’occhio”.

“Mi sembra logico, la relazione passerà al tribunale disciplinare”ha detto l’arbitro Penel dopo la squalifica e ha dato un incredibile chiarimento sulla partita precedente: “Ho detto loro che le banche non potevano essere così, ne ho parlato con chi doveva parlarne, ma loro mi hanno detto che era d’accordo che fosse così”.

Foto: Fernando de la Orden / CLARIN

Il fatto è che, incredibilmente, i pochi amici del Funebrero – il cui pubblico non ha potuto assistere a causa degli atti di violenza avvenuti nel loro stadio all’inizio della Primera Nacional – erano in cima alla panchina del Tigre e viceversa. “Néstor Gorosito non ha voluto cambiare per avere il guardalinee vicino”ha denunciato il presidente della Chacarita, Néstor Di Pirro.

Sarà l’arbitro a presentare il resoconto di quanto accaduto al Tribunale disciplinare dell’AFAche dopo aver dato la possibilità ad entrambe le squadre di difendere, determinerà cosa succederà con i restanti 37 minuti rimasti da giocare.

La parola di Brandán e l’accusa di Gorosito

Dopo tanto tempo, Brandán ha lasciato lo spogliatoio locale dello stadio Julio Humberto Grondona, con una borsa del ghiaccio sulla zona infortunata. “Voglio dire alla mia famiglia che sto bene, ora vado dal medico”riesce a dire l’attaccante, che martedì era diventato papà.

Poi è salito sull’autobus ed è partito alla volta dell’ospedale oftalmologico Santa Lucía, nel quartiere San Cristóbal di Buenos Aires, per sottoporsi a una visita oculistica ed esami più approfonditi della zona interessata.

Ma la polemica è nata dalle dichiarazioni dell’allenatore del Tigre Nestore Gorositoche lo ha considerato Brandán ha “guidato” la bottiglia lanciata dal pubblico.

“È molto brutto che tirino una bottiglia. Gli avversari non sono nemici, sono avversari. Ma le immagini sono un po’ confuse. Il giocatore Chacarita (di Brandán) corre verso uno dei Tigre e punta la bottiglia. Non dobbiamo lanciare una cosa del genere, ma non dirtelo neanche tu”disse Pipo.

Un’altra pagina grigia per il libro della violenza nel calcio argentino, in cui bisognerà aspettare per vedere se continuerà, che secondo un primo sondaggio è quella che prevarrebbe tra i membri del Tribunale Disciplinare.

 
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