La Procura Generale indagherà su Gorky Muñoz per un contratto di aggiornamento catastale

La Procura Generale indagherà su Gorky Muñoz per un contratto di aggiornamento catastale
La Procura Generale indagherà su Gorky Muñoz per un contratto di aggiornamento catastale

Muñoz Calderón avrebbe omesso di prendere in considerazione il Piano di Sviluppo in cui esprimeva la sua disponibilità a cofinanziare i comuni che avevano bisogno di risorse per aggiornare il catasto.

Diario del Huila, Neiva

La Procura Generale ha avviato un’indagine disciplinare nei confronti dell’ex sindaco di Neiva, Huila, Gorky Muñoz Calderón (2020 – 2023), per presunte irregolarità nell’assegnazione dell’appalto per l’aggiornamento del catasto comunale.

Secondo il Secondo Delegato alla Contrattualistica Statale, l’ex presidente avrebbe affidato all’emporio Hilsaca l’incarico di aggiornare e gestire il catasto per 15 anni, senza tener conto del Piano di Sviluppo comunale né seguendo le procedure adeguate per l’importo e lo scopo di il contratto.

L’accordo firmato da Muñoz Calderón avrebbe suscitato preoccupazioni circa la raccolta del bilancio e gli impegni finanziari che potrebbero superare i 100 miliardi di dollari, senza considerare la previsione del Piano di Sviluppo di cofinanziare progetti simili in altri comuni.

La Procura generale intende accertare se l’ex sindaco sia incorso in una presunta irregolarità nel firmare il contratto tramite accordo interamministrativo e verificare se sussistano illeciti disciplinari legati alla gestione di tale negozio giuridico.

Con l’indagine in corso e la richiesta di prove, la Procura generale intende chiarire i fatti denunciati, valutare se costituiscono un illecito disciplinare e stabilire se i soggetti coinvolti hanno agito in base a una causa che giustifichi la loro responsabilità.

Il contratto di aggiornamento del catasto comunale firmato da Gorky Muñoz a Neiva è oggetto di indagine da parte della Procura generale.

Il contratto controverso

L’accordo 2105, firmato il 28 giugno 2023 durante il mandato dell’ex sindaco Gorky Muñoz Calderón, smantellerà il controverso aggiornamento catastale a causa del suo carattere illegale e dannoso per il comune di Neiva.

L’attuale sindaco, Germán Casagua Bonilla, non vede altra alternativa se non quella di porre fine al negozio giuridico, considerato eccessivamente costoso e sfavorevole per la città.

Considerata questa situazione, il sindaco Casagua ha chiesto l’autorizzazione necessaria per avviare azioni giudiziarie e amministrative per rimediare ai danni causati da questo accordo irregolare.

Dopo un’approfondita analisi giuridica in collaborazione con esperti, sia il sindaco che il procuratore giudiziario, David de la Torre Vargas, concordano che l’accordo debba essere risolto anticipatamente a causa della sua assoluta nullità.

Secondo il Pubblico Ministero, dietro l’accordo di aggiornamento catastale si nasconde un’operazione di credito pubblico non autorizzata, a vantaggio della società “cooperante” (ESIP) controllata da Alfonso “El Turk” Hilsaca, detto lo “zar dell’illuminazione pubblica”.

Considerata questa situazione, il sindaco Casagua ha chiesto espressamente la risoluzione bilaterale dell’accordo al direttore dell’ESIP, Diego Alejandro Pérez, e ha ordinato l’immediata sospensione della sua esecuzione.

Il team legale dell’amministrazione sostiene la decisione del sindaco e, se non si riesce a risolvere anticipatamente l’accordo, sono disposti a cercare una conciliazione preliminare per risolvere amichevolmente il conflitto e risolvere l’affare bilateralmente.

Alle gare

L’allora capo contraente dell’Ufficio del Sindaco, Juan Diego Isaza Valderrama, e il rappresentante legale dell’ESIP, Diego Alejandro Pérez Pineda, firmarono il contratto a porte chiuse durante i festeggiamenti di San Pedro il 28 giugno 2023, in un processo che fu effettuata in tempi record, firmando frettolosamente l’accordo interamministrativo 2105.

L’avvocato giudiziario David de la Torre ha denunciato che questo contratto violava i principi di trasparenza, pianificazione e responsabilità e ha aggiunto che era viziato da oggetto illecito poiché contravveniva al diritto pubblico nazionale.

Il sindaco di Neiva ha sostenuto questa denuncia dopo aver esaminato una perizia tecnica e un’analisi approfondita effettuata dal suo team legale. Secondo Casagua Bonilla, i firmatari dell’accordo hanno omesso l’obbligo di avere un sostegno preventivo per tutti gli impegni che incidono sul bilancio pubblico, in violazione del principio di legalità della spesa. Inoltre, hanno ignorato il principio della rendita stabilito dall’articolo 346 della Costituzione e dall’articolo 14 del decreto 111 del 1996.

Un altro contratto controverso

In un incontro virtuale tenutosi il 27 febbraio tra i sindaci di Ocaña, Emiro Cañizares, e di Neiva, Germán Casagua, si è verificata la legalità dell’accordo confermato dai loro predecessori per la gestione catastale di Ocaña.

L’ex sindaco di Ocaña, Samir Casadiego, e l’ex sindaco di Neiva, Gorky Muñoz, hanno firmato questo accordo negli ultimi giorni del loro mandato, ed è stato oggetto di domande.

In un’intervista a Radio Caracol, Germán Casagua, sindaco di Neiva, ha espresso la sua sorpresa al riguardo, affermando che non erano mai stati informati di questo accordo, firmato il 29 dicembre, già alla fine del precedente governo. Secondo Casagua, sono venuti a conoscenza dell’esistenza dell’accordo alla fine di gennaio, poiché non ne hanno mai ricevuto alcuna informazione.

Le indagini svolte in entrambe le città hanno portato alla risoluzione bilaterale dell’accordo. «Abbiamo subito avviato la revisione legale e abbiamo riscontrato gravi carenze. Ad esempio, la legge stabilisce che gli amministratori debbano avere un proprio aggiornamento catastale prima di poter effettuare aggiornamenti catastali per altri comuni. Neiva non ha un proprio aggiornamento catastale, quindi non può effettuare aggiornamenti per altri comuni,” ha spiegato Casagua.

Inoltre, è stato accertato che la precedente amministrazione aveva stabilito che la società incaricata dell’aggiornamento catastale sarebbe stata la stessa che si occupava dell’illuminazione pubblica a Neiva, attività concessa per 15 anni ad una società del litorale, che ha diverse concessioni.

Il sindaco di Neiva ha chiesto la risoluzione negoziale dell’accordo e, se questa non dovesse essere ottenuta, sia l’amministrazione che la Procura Generale stanno preparando azioni legali per nullità contrattuale per la revoca dell’accordo.

 
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