La Ferrari cambierà colore per il Gran Premio di Formula 1 di Miami: il dettaglio in omaggio all’Argentina

La Ferrari cambierà colore per il Gran Premio di Formula 1 di Miami: il dettaglio in omaggio all’Argentina
La Ferrari cambierà colore per il Gran Premio di Formula 1 di Miami: il dettaglio in omaggio all’Argentina

Enzo Ferrari con i suoi dipendenti vestiti di azzurro. Dietro la decorazione della SF-24 di Miami c’è una storia lunga 60 anni (Ferrari)

Domenica 5 maggio il Gran Premio di Miami Quello sarà il prossimo appuntamento del Formula 1. Da allora la categoria avrà un traguardo speciale Ferrari, la squadra più famosa e vincente della storia, cambierà il suo emblematico rosso con un altro design speciale che già utilizzava sessant’anni fa. La novità ha a che fare con i 70 anni del marchio italiano negli Stati Uniti, che anche quest’anno avrà tre appuntamenti.

La Scuderia lo ha annunciato subdolamente sui suoi social e abbiamo dovuto scavare nel suo sito per scoprire i dettagli del perché nel weekend dal 3 al 5 maggio le monoposto di Maranello vestiranno il colore blu in due tonalità, il Azzurro Dino e il Azzurro La Plata. Ecco come apparirà l’SF-24 Charles Leclerc E Carlos Sainz.

L’Azzurro Dino, è una tonalità di blu più profonda preferita da numerosi piloti della Scuderia in passato, come ad esempio Arturo Merzario E Clay Ragazzoniessendo questo l’ultimo ad indossarlo nel 1974. Da allora in poi, i palloni antifiamma dei corridori della Ferrari passarono dal blu al rosso e con variazioni talvolta in bianco, come accadde – ad esempio – con Gilles Villeneuve E Jody Scheckter tra il 1979 e il 1980. Il canadese mantenne poi anche quel colore fino al suo tragico incidente, l’8 maggio 1982 a Zolder. Il blu era indossato anche dai meccanici e dagli impiegati della fabbrica.

John Surtees con la F158. L’inglese è stato campione nel 1964 ed è l’unico ad averlo raggiunto in F1 e nel Campionato Mondiale Velocità Motociclismo (Ferrari)

Mentre il blu più chiaro, il Azzurro La Plata, strizzerà l’occhio al nostro Paese. Secondo il comunicato della Ferrari quel tono è stato scelto perché era “il colore da corsa nazionale dell’Argentina”. Negli anni ’40 e ’50, i paesi venivano identificati sulle loro auto in base al colore e le nostre usavano il blu e il bianco. Ad esempio, il 6 febbraio 1949, Oscar Alfredo Gálvez è stato il primo argentino a battere gli europei e lo ha fatto con a Alfa Romeo blu e giallo. Vale la pena ricordarlo La Ferrari ha un legame molto forte con l’Argentina dato che José Froilán González Gli regalò la sua prima vittoria in F1 il 14 luglio 1951, a Silverstone. Pepe ha vinto anche il 24 Ore di Le Mans nel 1954 con una macchina rossa. Juan Manuel Fangio Fu campione con la Scuderia nel 1956. E Carlos Alberto Reutemann Ha vinto 5 Gran Premi con la casa di Maranello. Era la squadra in cui il Lole Ha vinto più gare ufficiali nella Máxima.

Il blu è stato utilizzato anche da Alberto Ascari, campione del mondo nel 1952 e 1953. Fu l’ultimo italiano a riuscirci. Il due volte campione indossava una maglietta blu con un casco dello stesso colore in tinta e a tema Kabbalah.

La Ferrari utilizzava già il blu nel 1964 ed era presente anche in Nord America. Dietro questo fatto c’è una storia particolare. Enzo Ferrari Si è arrabbiato perché Federazione Internazionale delle Auto Sportive (FISA)che era il ramo corse della FIA, non ha approvato la 250LM per le gare di Endurance e cercare di vincere ancora nelle 24 Ore di Le Mans.

La parte del comunicato dove viene riportato il riferimento all’Argentina (Ferrari).

Il Commendatore Si arrabbiò e mise in pratica -in qualche modo- la minaccia di ritirare la Scuderia dalle corse. Così, nelle ultime due date della stagione 1964, la Ferrari venne presentata in Messico e negli Stati Uniti, ma venne immatricolata con il nome Squadra corse nordamericanameglio conosciuto come NART, un team creato da Luigi Chinettiil più grande importatore di Ferrari negli Stati Uniti.

IL F158 Di John Surtees E Lorenzo Bandini Avevano una particolare decorazione bianca e blu. Quell’aneddoto segnò la consacrazione di Surtees, unico campione del mondo di F1 e di motociclismo di velocità.

Alcuni progetti concettuali sono circolati sui social network con modelli di auto degli anni precedenti, come quello dello studio Disegni di cervo, con uno schema blu e bianco come quello utilizzato dal team NART in Nord America. A causa di queste storie, la gara di Miami comincia già a essere vissuta con tutto.

Il progetto concettuale dello studio Stag Designs su come potrebbero apparire le Ferrari a Miami

Un’altra angolazione del bozzetto del possibile design delle vetture italiane in gara in Florida

 
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