Venado Tuerto: buona notizia e discorsi critici all’evento del Labor Day

Venado Tuerto: buona notizia e discorsi critici all’evento del Labor Day
Venado Tuerto: buona notizia e discorsi critici all’evento del Labor Day
Mercoledì 1.5.2024

20:41

Mercoledì 1 maggio, la CGT Regionale di Venado Tuerto ha indetto un evento pubblico a Sarmiento e Juan B. Justo, Piazza della Ferrovia, per celebrare la Festa dei Lavoratori, dove quasi 400 persone si sono riunite prima delle 10 del mattino, una cifra che non si era mai verificata raggiunti negli ultimi anni – a sentire le parole dei dirigenti del sindacato dei lavoratori e dei rappresentanti delle numerose realtà culturali e sociali che hanno aderito alla manifestazione nella fredda e ventosa mattinata.

In questa occasione, l’evento si è svolto in un momento molto speciale, poiché il pomeriggio precedente, la Camera dei Deputati della Nazione ha dato una mezza sanzione alla Legge sulle Basi, promossa dal governo libertario del presidente Javier Milei, che prevede una riforma laburista la riforma e il ripristino delle imposte sul reddito, tra gli altri punti messi in discussione dalle organizzazioni sindacali.

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Con l’intervento di Fabio Davolio si sono susseguiti i relatori di una lista che ha aperto e chiuso la stessa CGT, con le parole dei due co-segretari generali: Cristian Viano (Luz y Fuerza) all’inizio e Claudio Covicchi (Satsaid) al inizio. E tra loro si sono rivolti al pubblico: il delegato dipartimentale di Amsafe, Javier Delgado; la Segretaria della Cultura e della Diversità del Centro Studentesco dell’Istituto di Istruzione Superiore N° 7, Sofía Páez; la rappresentante delle organizzazioni locali “Venadenses por la Democracia” e “Cultura por Necessidad y Urgencia”, Victoria Diale; la segretaria generale dell’ATE, Graciela Vázquez; e il rappresentante dei pensionati, Dante Sequeira.

Viano e l’impegno per l’unità

All’inizio dei discorsi, sul palco improvvisato della storica rotonda sul piazzale della stazione ferroviaria, a pochi passi dalla statua che onora il famoso musicista Cayetano Silva, il leader lucifuercista Cristian Viano ha sottolineato che “in questa Festa dei Lavoratori ci incontriamo una volta ancora una volta per onorare il lavoro di tutti coloro che, con il loro lavoro quotidiano, sono la forza motrice della società”, ha esortato a “alzare la voce per celebrare la forza e il coraggio della classe operaia” e ha messo in guardia contro “i nuovi attacchi al nostro diritti dei lavoratori”. Di conseguenza, ha sottolineato: “Ci impegniamo a continuare a lottare per condizioni di lavoro giuste ed eque, affinché ogni lavoratore possa portare il pane alla sua famiglia; e quando parliamo di condizioni giuste ed eque, diciamo che i salari sono dignitose, che le pensioni sono dignitose, che la salute è dignitosa e che l’accesso all’istruzione per i nostri figli non è un privilegio, ma un diritto”.

“Non ci fermeremo finché ogni lavoratore non sarà trattato con dignità e rispetto” e Viano ha aggiunto che “oggi più che mai dobbiamo mostrare solidarietà ai nostri colleghi che hanno perso il lavoro, a causa dello spietato aggiustamento economico. In questa Festa dei Lavoratori, ricordiamo l’importanza della nostra lotta e celebriamo i risultati raggiunti, ma guardiamo anche avanti con determinazione e speranza, a testa alta, perché siamo lavoratori e siamo noi che costruiamo ogni giorno affinché questo paese possa andare avanti; Il futuro è oggi e l’impegno è essere uniti”, ha detto tra gli applausi il co-segretario generale della CGT con sede a Venado Tuerto.

Covicchi: “I diritti si difendono”

In chiusura, il rappresentante regionale del Sindacato televisivo, Claudio Covicchi, ha osservato che “ogni Primo maggio costituisce una giornata di evocazione e di richiamo alla memoria per tutti coloro che ci hanno preceduto nelle lotte operaie e che hanno avuto il coraggio di organizzarsi per garantire la loro dignità e i loro sogni sono rispettati. È anche una celebrazione di ciascuno dei risultati lavorativi che noi lavoratori siamo stati in grado di ottenere nel corso del nostro percorso storico; È una giornata di protesta per i bisogni che devono essere affrontati e riparati, ma quest’anno in particolare, in cui tutti i diritti sociali, lavorativi, sindacali e pensionistici sono in discussione, è una giornata in difesa dei diritti che sono minacciati”. .

E ha aggiunto: “Viviamo un momento grave come Paese e come società, assistiamo a un governo nazionale che nei pochi mesi in cui è in carica, e in nome di insolite teorie macroeconomiche, attua un brutale aggiustamento che a soffrire sono soprattutto i settori a basso reddito, con prezzi gratuiti su cibo, medicinali, energia e servizi essenziali; con salari ridotti nel potere d’acquisto, con joint venture intervenute dal ministro dell’Economia che ne impediscono un adeguato aggiornamento; con recessione; con aumenti incessanti che generano una caduta dei margini di consumo e, inoltre, rappresentano in pratica un fenomenale trasferimento di risorse verso i settori più concentrati e privilegiati dell’economia”.

Riguardo all’epilogo del suo intervento, e dopo aver messo in dubbio la veridicità del surplus fiscale e commerciale con accumulo di riserve divulgato alla televisione nazionale dal presidente Javier Milei, il co-segretario generale Cegetista ha espresso ad alta voce: “Continuando con il piano di lotta proposto da questo sindacale, vi invitiamo a partecipare il prossimo 9 maggio allo sciopero nazionale, per l’istruzione pubblica e gratuita, per uno Stato argentino che valorizzi e promuova la cultura, affinché i nostri pensionati possano vivere con dignità, affinché i servizi essenziali abbiano tariffe secondo il reddito, per parità gratuita e senza massimali. Questo 9 maggio sciopero nazionale, perché si difendono i diritti e non si vende il Paese», ha esclamato Covicchi, tra gli applausi del numeroso pubblico.

 
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