La spada di Fonst illumina Cuba › Sport › Granma

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Ramón Fonst è oggi l’unico atleta cubano con quattro titoli sotto i cinque anelli. Foto: Archivio Granma

Quando la fiamma brucerà, il 26 luglio, nella città di Parigi, la capitale francese eguaglierà Londra come le uniche due città con tre Giochi Olimpici. Ma la prima volta, nel 1900, la Ville Lumière rimase quasi sconosciuta.

Non c’è stata alcuna cerimonia di apertura né di chiusura, sono durate cinque mesi, dal 14 maggio al 28 ottobre; Gli eventi non furono chiamati Giochi Olimpici, ma furono riconosciuti come tali, grazie agli sforzi del barone Pierre de Coubertin. Molti atleti ignorerebbero addirittura, alcuni fino alla morte, di aver gareggiato ai Giochi Olimpici.

Quello che è successo? Furono assorbiti dall’Esposizione Universale all’avvento del XX secolo, la quale, basandosi sui criteri di alcuni leader della Terza Repubblica francese, che ritenevano che la battuta d’arresto nella guerra franco-prussiana del 1870 fosse dovuta alle cattive condizioni fisiche dei giovani del Paese, ha proposto – nell’ambito della celebrazione – lo svolgimento di competizioni internazionali, per promuovere lo sport.

Di conseguenza, l’Unione delle società sportive francesi di atletica leggera ha convenuto: “Le gare dell’Esposizione si svolgono al posto dei Giochi Olimpici del 1900 e contano come equivalenti a quelle della Seconda Olimpiade”.

Hanno attirato 58.731 atleti, ma, secondo il CIO, solo 997, provenienti da 24 paesi, hanno gareggiato nelle discipline olimpiche. Anche così, questa edizione ha avuto il merito di vedere la première femminile, e la sua prima campionessa, la tennista britannica Charlotte Cooper.

Hanno lasciato anche un fatto inedito fino ad oggi. Con le vittorie nei 60 metri, 110 e 200 metri con ostacoli e salto in lungo, l’americano Alvin Kraenzlein è l’unico atleta ad aver vinto quattro medaglie d’oro individuali nell’atletica leggera, nella stessa manifestazione olimpica.

LA SPADA D’ORO DI FONST

«Il suo stile non è quello che menzionerei come modello per un principiante. La sua forma non è né interamente francese né italiana, appartiene ad una scuola di scherma non riconosciuta; “Sembra che sia stato sviluppato da lui per adattarlo alle particolarità del suo fisico.”

Quando Albertson van Zo Post, suo compagno di squadra, lo disse, Ramón Fonst Segundo aveva già quattro medaglie d’oro olimpiche nella scherma. Il primo è stato a Parigi, agli albori del XX secolo.

Ha dovuto superare il pedigree delle sale d’armi europee, in cui aveva già brillato, e battere maestri pluripremiati, tra cui il suo maestro, il francese Albert Ayat.

Per lo scettro trovò un altro ospite, Louis Perrée. Secondo la schermitrice e collega Irene Forbes, medaglia di bronzo e d’argento ai Giochi Panamericani di Cali-1971 e membro della squadra olimpica cubana a Monaco-1972 – nel suo eccellente lavoro Ramón Fonst As de Espada, premio nazionale per la biografia di il Cuban Book Institute – che è stata una lotta a un solo tocco.

Un maestoso contrattacco, che lasciò la punta della spada nell’anatomia del francese, avrebbe dovuto risolvere il duello, ma i giudici esitarono. Fonst ha cambiato strategia; Attaccò, con il lungo braccio sinistro, lungo il lato che guida la sua arma, detto sesta linea, e trafisse l’avambraccio del rivale, ma i giudici non accettarono neanche questo. Dopo diverse scaramucce, batte l’acciaio del suo avversario e il suo si conficca nel petto di Perrée. La spinta ha fatto di Cuba una delle 14 nazioni salite sul gradino più alto del podio parigino. Fu la prima medaglia d’oro olimpica per le Grandi Antille, il 14 giugno 1900, ma la storia si svilupperà a San Luis-1904.

 
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