Córdoba: L’APDH chiede di essere considerato “amico” del tribunale e che sia revocato il processo contro i leader sindacali e sociali – SCRITTURA – Córdoba

L’Assemblea Permanente per i Diritti Umani Regionali di Córdoba (APDH), insieme all’APDH Argentina, ha chiesto alla Giustizia provinciale di essere incorporata come “amica della corte” nel caso che si sta seguendo contro i leader sociali e sindacali Emanuel Berardo, Marisa Cariddi, Soledad Díaz García, Federico Giuliani, Roxana Carezzano, and Agustín Nazar. I leader sindacali e sociali sono stati accusati del reato di “Impedimento o ostruzione dei trasporti o dei servizi pubblici”, durante la massiccia Marcia contro la Fame del 5 aprile 2023.

Lo sottolinea l’APDH, che presenta la richiesta “con l’obiettivo di esprimere un parere fondato come organizzazione per i diritti umani affinché l’elevazione al giudizio del Procuratore Investigativo E. Aragón, supportato dalla sentenza del Giudice di Controllo N° 4 AC , è revocato Hampartzounian, nella consapevolezza che le garanzie costituzionali del giusto processo sono violate a scapito delle libertà di espressione, di riunione e del diritto di petizione e di manifestazione.

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La presentazione è stata fatta questo lunedì e porta le firme dei rappresentanti dell’APDH nazionale e il patrocinio degli avvocati dell’APDH Córdoba, Mabel Sessa, Gerardo Battiston, Carlos Vicente e Rafael Ortiz.

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Sostiene che “nella presentazione dissente dalla risoluzione del 08/03/2024 emessa da quella Corte, ritenendo che la protesta sociale sia criminalizzata, utilizzando l’accusa come prova di un lavoro illegale di intelligence su specifiche posizioni e risoluzioni politiche, che “trasforma questo Pubblico Ministero in una virtuale Procura Politica Speciale, che interferisce nelle decisioni politiche delle organizzazioni della società civile, aspetti vietati sia dalla Legge sulla Sicurezza Interna che dal quadro costituzionale e dal blocco convenzionale.”

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Denuncia inoltre che “la teoria del controllo dei fatti applicata alla Giunta Militare serve per attribuire responsabilità ai compagni accusati”.

Sottolinea che “questa richiesta dell’Amicus Curiae va di pari passo con la denuncia penale presentata dall’APDH contro il Ministro della Sicurezza della Provincia di Córdoba, Juan Pablo Quinteros, capo della Polizia di Córdoba Crio. Gral Leonardo Gutiérrez e Sto.1° Claudia S. Melián Aranibar, processato davanti alla Procura penale economica n. 2 (dossier 12618081 e 12610864), a causa delle azioni illegittime di intelligence realizzate dalla Polizia di Córdoba, nel mese di dicembre. 2023, in violazione delle leggi sulla difesa nazionale, sulla sicurezza interna e sull’intelligence nazionale. Causa quest’ultima in cui l’APDH ha recentemente chiesto al Procuratore di rispettare il suo obbligo di formulare la richiesta corrispondente.”

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Infine, la presentazione collega la decisione giudiziaria contro il sindacato e i leader sociali, “con quanto ordinato il 31-03-23 ​​dal giudice di controllo n° 10, Juan M. Fernández López, a seguito di un habeas corpus che ha presentato un Centro di quartiere e commercianti della città di Córdoba (fascicolo 11363867), che, escludendo ogni partecipazione dei settori popolari, in collaborazione con il Ministero della Sicurezza e la Polizia di Córdoba, per limitare il diritto di protestare, l’intelligence viene istituzionalizzata “illegale e anche lo stesso giudice afferma di aver effettuato ispezioni durante le marce sociali, creando un precedente derivante da un processo viziato, che contraddice i diritti riconosciuti dalla Costituzione Nazionale e dai Patti Internazionali.”

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