Mistero nella morte di un turista peruviano in Cile: i media cileni assicurano che la vittima e il presunto assassino si conoscevano

Mistero nella morte di un turista peruviano in Cile: i media cileni assicurano che la vittima e il presunto assassino si conoscevano
Mistero nella morte di un turista peruviano in Cile: i media cileni assicurano che la vittima e il presunto assassino si conoscevano

Le autorità ritengono che la libertà di Yuber Medina rappresenti un pericolo per la sicurezza pubblica, motivo per cui è stata disposta la detenzione preventiva per 150 giorni mentre continuano le indagini sul caso. (Riuscito)

È arrivata la notizia del brutale omicidio del turista peruviano Rubén Limache nel quartiere Yungay a Santiago del Cile, ha scioccato il Paese. L’evento è avvenuto per ultimo Mercoledì 1 maggio alle 9,40 del mattino, in un evento che ha lasciato sgomento la comunità locale e sollevato dubbi sulla sicurezza nella capitale cilena, nei pressi della residenza del Il presidente cileno Gabriel Boric..

Il cittadino peruviano, 39 anni, stava passeggiando lungo la Via della Libertà quando è stato avvicinato da un individuo armato che gli ha chiesto di consegnare i suoi averi. Anche se Rubén ha dato il suo portafoglio e cellulare senza opporre resistenza, è rimasto vittima della violenza spietata del suo aggressore, il quale colpo di testa prima di fuggire dalla scena.

La cattura del presunto responsabile dell’omicidio del connazionale è avvenuta nella notte del Sabato 4 maggioquando le autorità cilene hanno arrestato un cittadino venezuelano identificato come Yuber Medina, 47 anni. Questo arresto ha sollevato nuove domande sui motivi che hanno portato a commettere un crimine così atroce.

Sebbene le ragioni esatte non siano state determinate, si ipotizza che Rubén Limache fosse in Cile per avviare un’attività legata alle scarpe da ginnastica, mentre Yuber Medina intendeva vendere la sua auto. (Procura Centro-Nord)

Secondo le informazioni fornite da Media cileninell’udienza di formalizzazione tenutasi ieri, il Procura del Centro-Nord invocata l’aggravante del premeditazione, accertando che l’imputato e la vittima si conoscevano già e che si erano incontrati un giorno prima dell’incidente mortale. Questi dati, forniti dall’art compagno della vittimasuggerisce un possibile movente del delitto, ma restano ancora molte domande a cui rispondere.

“Almeno, dal giorno prima degli eventi, ci sono prove che si fossero messi insieme. Rispetto ai giorni precedenti si tratta di una questione di indagine e proprio il tempo richiesto al tribunale è destinato ad approfondire questo procedimento per chiarire questo e altri punti”, ha affermato il Pubblico Ministero.

L’indagine punta a chiarire i precedenti incontri tra i due e il loro possibile rapporto con l’esito fatale. (Composizione: Infobae)

Anche se fino ad ora il ragioni esattedal Ministero pubblico È stato annunciato che la vittima, entrata in Cile da regolarmente e con il permesso “turistico”. A metà aprile era in campagna con l’intenzione di Per avviare un’impresa legati al settore delle sneakers. Inoltre, è emerso che il cittadino venezuelano aveva intenzioni di questo genere vendi la tua autoche propone la possibilità di un incontro a scopo commerciale tra i due.

Nel corso dell’udienza il pubblico ministero incaricato del caso ha sottolineato che, secondo il resoconto dell’art Coppia Limachec’è stato un tempo in cui l’aggressore e la vittima sarebbero andati insieme a Supermercato, senza che il testimone li accompagnasse. Questo fatto, insieme all’incontro del giorno prima tra il peruviano e il venezuelano, sono ormai elementi chiave dell’inchiesta, che cerca di chiarire cosa sia accaduto in quegli incontri e se qualcuno di essi possa innescare il tragico esito.

“Non sappiamo cosa sia successo in quei 30 minuti, questa volta il testimone non lo accompagnava, c’erano solo la vittima e l’imputato, quindi è oggetto di indagini insieme a tante altre che sono pendenti. “Dobbiamo determinare cosa è successo in quel periodo di tempo”, è stato detto in udienza.

Secondo il aggravante della premeditazioneil pubblico ministero ha spiegato che il precedente incontro tra l’aggressore e la vittima avrebbe potuto essere un pretesto per attrarsi Limache sulla scena del crimine, il che suggerisce un piano attentamente preparato da parte dell’imputato. Questo fatto, sommato all’appuntamento in un giorno festivo e nelle ore mattutine, rafforza l’ipotesi che l’obiettivo iniziale del presunto assassino fosse quello di porre fine alla vita di Rubén Limache.

Le autorità del Paese meridionale hanno ritenuto che la libertà dell’autore dei fatti, Yuber Medina, costituisce un pericolo per la sicurezza della società. Pertanto è stata emessa un’ordinanza detenzione preventiva per i successivi 150 giorni, quanto durerà l’indagine.

 
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