Il difensore civico regionale di Aysén ha assistito più di tremilaquattrocento persone

Il difensore civico regionale di Aysén ha assistito più di tremilaquattrocento persone
Il difensore civico regionale di Aysén ha assistito più di tremilaquattrocento persone

La necessità di colmare i divari di genere nel sistema carcerario regionale, l’aumento del ricorso alla detenzione preventiva e gli adolescenti imputati, sono stati alcuni degli argomenti più rilevanti affrontati.
Coyhaique.- Alla presenza del Difensore civico nazionale, Carlos Mora Jano, giovedì scorso si è svolta la cerimonia del Conto di Gestione Pubblica per l’anno 2023 dell’Ufficio del Difensore Civico Regionale di Aysén.

Così, Jorge Moraga Torres, Difensore Regionale di Aysén, ha annunciato le principali statistiche, i risultati e l’accento sul lavoro svolto da questa istituzione nella regione. Il tutto alla presenza del Controllore Regionale, Ricardo Hevia; del Seremis di Giustizia e Diritti Umani e di Donne e Uguaglianza di Genere, rispettivamente Samuel Poblete e Andrea Macías; del Generale della XI Zona dei Carabineros Aysén, Patricio Santos; il Responsabile Regionale del PDI, Prefetto Carolina Namor e il Procuratore Giudiziario della Corte d’Appello di Coyhaique, Ministro Gerardo Rojas; direttori dei servizi, lavoratori delle istituzioni correlate e la comunità in generale.

La cerimonia ha permesso di annunciare che, durante l’anno 2023, l’Ufficio della difesa penale pubblica della regione ha assistito 3.440 persone accusate di delitto, crimine semplice o crimine; cioè il 9,4% in più rispetto al 2022.

Sul totale delle persone servite nel 2023, il 79% erano uomini e il 21% donne, percentuali quasi uguali a quelle presentate l’anno immediatamente precedente.

GENERE
Riguardo alla cura delle donne, Jorge Moraga si è riferito soprattutto a quelle private della libertà, poiché costituiscono il gruppo che vive le situazioni più complesse.

In questo senso si è distinto lo Studio sulle donne detenute, realizzato da professionisti dell’area sociale dell’Ufficio del Difensore civico regionale di Aysén, che ha reso visibile la dura realtà carceraria che vivono le donne detenute a Coyhaique, e che è stato una delle basi su cui si è basata il Criminal Ombudsman’s Office e l’INDH hanno presentato ricorso per protezione davanti alla Corte d’Appello. Ricorso che è stato accolto sia dalla corte d’appello che dalla Corte Suprema, ordinando miglioramenti nelle infrastrutture della sezione femminile della prigione di Coyhaique e la creazione di un secondo modulo femminile in un’altra unità penitenziaria della regione. In questo senso, il Difensore Regionale ha riconosciuto gli sforzi compiuti dal Seremis Giustizia e Diritti Umani, Donne e Uguaglianza di Genere, nonché dal Procuratore Giudiziario della Corte d’Appello di Coyhaique e dallo stesso direttore della Gendarmeria.

ADOLESCENTI
Per quanto riguarda il numero degli adolescenti imputati, tra i 14 ei 17 anni, Jorge Moraga ha spiegato che, l’anno scorso, la cifra regionale ha raggiunto i 227 giovani, che equivalgono al 6,6% dell’universo del reddito annuo.

“Va notato che nel 2022 rappresentiamo 167 casi in cui sono stati indagati adolescenti, questo ci dice che nell’ultimo anno l’attenzione della difesa penale pubblica verso questa fascia di età è aumentata di un significativo 36%”, ha evidenziato.

Il difensore civico regionale ha commentato che questo aumento “dovrebbe preoccuparci perché interrompe una tendenza evidente che si è verificata negli ultimi dieci anni in cui questa cifra, a livello regionale e nazionale, stava diminuendo”, ha affermato.

A livello nazionale, l’aumento degli adolescenti in carica nel 2023, rispetto all’anno precedente, ha raggiunto il 15,8%. L’aumento registrato nella regione di Aysén è il terzo aumento più grande osservato nel paese, superato solo dalle regioni di Ñuble e La Araucanía.

Nel primo trimestre di quest’anno sono stati presentati 70 casi di adolescenti imputati, “questo ci fa pensare che finiremo nuovamente l’anno con circa 220 casi”, ha previsto.

CRIMINI
Tra i reati più frequenti trattati lo scorso anno, spiccano ancora gli infortuni con 712 imputati, seguiti dai delitti contro il Codice della Strada, con 699 imputati, e al terzo posto i delitti contro la libertà e l’intimità delle persone, con 576 imputati.

Questa statistica è molto simile a quanto accaduto durante l’anno immediatamente precedente, cioè il 2022.

Per quanto riguarda i reati a maggiore connotazione sociale, il difensore regionale ha spiegato che si tratta di un dato basso. “Certo, si tratta di situazioni complesse e dolorose che sconvolgono la comunità, ma non sono nemmeno vicine ai crimini più ricorrenti”.

Infatti, gli omicidi, sia tentati che consumati, costituiscono l’1% del totale dei casi gestiti dalla Difesa Penale della regione, le rapine con violenza o intimidazione rappresentano l’1,2%; crimini sessuali 4% e crimini contemplati dalla legge sulla droga 5%.

Per quanto riguarda le tipologie di reati che guidano la classificazione regionale, “è possibile delineare una regione i cui problemi di sicurezza risiedono, più che in ciò che intendiamo per criminalità comune, o criminalità organizzata, in problemi di consumo irresponsabile di droga e alcol”, ha ha affermato Jorge Moraga, sottolineando poi l’attuazione dei Tribunali per il trattamento della droga e dell’alcol (TTD) attuati a Puerto Aysén e recentemente a Coyhaique.

CARCERE PREVENTIVO
Del 100% delle persone curate nell’ultimo anno, 162 si trovavano in carcerazione preventiva mentre veniva indagata la loro partecipazione al reato imputato. Di loro 146 erano uomini e 16 donne.

“Questo strumento del sistema penale è utile e necessario nei casi che realmente lo meritano, cioè in caso di reati o delitti ad alta connotazione sociale, per questo motivo la sua applicazione deve essere restrittiva” ha commentato il Difensore Regionale di Aysén .

Secondo le statistiche della Gendarmeria, a livello regionale al 31 dicembre 2020 il numero delle persone in detenzione preventiva era 42; Alla stessa data del 2021 il dato è leggermente aumentato arrivando a 48 persone; A dicembre 2022 la cifra è leggermente aumentata, contando 52 persone; mentre, al 31 dicembre 2023, il numero delle persone private preventivamente della libertà è aumentato in modo esplosivo, raggiungendo un record senza precedenti nella regione di Aysén, di 105 persone.

Infine, Jorge Moraga ha concluso il suo intervento sottolineando il lavoro impegnato svolto dal team umano regionale composto da avvocati ma anche da altri professionisti, tecnici, amministrativi e assistenti “è un team di persone che danno vita a questa istituzione, e che fanno il motto è una realtà: senza difesa non c’è giustizia”.

 
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