La Polizia accusa che la Giustizia non indaga

La Polizia accusa che la Giustizia non indaga
La Polizia accusa che la Giustizia non indaga

Dopo DIARIO DI HUARPE hanno reso nota la denuncia dei residenti dell’isolato di Salta, tra General Paz e Córdoba, nella Capitale, riguardo ad una banda criminale che ruba da una a tre batterie per auto al giorno nella stessa zona, alla Polizia di San Juan sono venuti a difendono il loro operato e accusano che è la Giustizia a non andare a fondo dei fatti con le indagini. Inoltre avvertono che c’è poco personale a presidiare quella zona.

Una fonte importante della polizia ha confermato a questo mezzo che da quando il sistema giudiziario di San Juan ha implementato il sistema di accusa contraddittoria, il modo in cui venivano affrontate le indagini è stato completamente modificato, poiché ora questo compito corrisponde chiaramente all’Unità investigativa fiscale per i crimini contro la proprietà, nel caso del tipo di evento in questione.

“Se si verifica un furto di batterie, la polizia arriva sul posto, raccoglie le testimonianze dei testimoni, richiede registrazioni dalle telecamere di sicurezza, effettua ispezioni visive e altre misure di routine, quindi consegna tutte le prove e il materiale al pubblico ministero. Da quel momento in poi ogni azione successiva dipende esclusivamente dalla Giustizia. Se non indagano e non agiscono, c’è poco che possiamo fare”, ha affermato.

A loro volta, fonti della 4a Questura – l’unità che ha giurisdizione sulla suddetta zona – hanno chiarito che, in questo tipo di eventi, il loro lavoro è concentrato esclusivamente sulla prevenzione della criminalità. In questo senso avvertono che da quando è stato sciolto il 1° Commissariato di Polizia (attuale Cavig), sulla sua sezione è caduto un perimetro difficilmente controllabile.

“La zona che dobbiamo pattugliare è enorme, comprende tutta Desamparados e gran parte del centro. Abbiamo bisogno che altre unità operative collaborino per fornire un servizio efficace. Facciamo quello che possiamo con i mezzi che abbiamo, se non aggiungiamo strumenti e personale, sarà impossibile coprire tutta l’area”, hanno affermato.

D’altra parte, la Polizia assicura che, a seguito della denuncia pubblicata da questo giornale, ha preso provvedimenti e ha richiesto una maggiore presenza del Dipartimento delle Operazioni Speciali D-3 nelle vicinanze di quell’isolato di Salta Street, attraverso un rinforzo del Comando Urbano, la Divisione Ciclisti Raptor.

Nel frattempo, anche se vicini e vittime sostengono che solo nell’ultima settimana ci sono state circa 10 rapine con questa modalità, il dipartimento di polizia assicura che sono state registrate solo tre denunce. In questo senso hanno spiegato che se un furto non viene denunciato formalmente, difficilmente la situazione potrà risolversi.

«Con la denuncia otteniamo dati statistici che ci aiutano a capire la fascia oraria o la zona specifica che deve essere rinforzata», sostengono.

Un blocco non sicuro

Questo isolato trafficato nel centro di San Juan è diventato un incubo per vicini e automobilisti, poiché ogni giorno si verificano da uno a tre furti di batterie e pneumatici. Anche se il problema è storico, nelle ultime settimane l’insicurezza è aumentata nella zona, e avvertono che i crimini si verificano durante la siesta, quando l’attività commerciale è bassa, o tra le 19:00 e mezzanotte, quando l’isolato è chiuso.

La teoria che si sta rafforzando tra gli abitanti della zona è che gran parte degli automobilisti che lasciano lì i loro veicoli lo fanno per assistere alle veglie funebri nel garage che si trova a soli 100 metri dalla zona del conflitto. Pertanto, i ladri trarrebbero vantaggio dal momento in cui i proprietari di auto non prestano loro attenzione.

Stanchi della situazione e vista la scarsa presenza della polizia, in solidarietà con chi non è a conoscenza di quanto sta accadendo nella zona, i vicini hanno deciso di affiggere cartelli sugli alberi e lampioni adiacenti ai parcheggi in cui viene mostrata un’immagine che mostra il presunto autore degli eventi, insieme a messaggi come: “Stai attento, rubano le batterie” o “Ruba in questo isolato ogni giorno”.

Così opera la banda che ruba batterie

Nelle immagini si vede chiaramente come un gruppo di almeno quattro giovani percorre Salta Street, da nord a sud, e presta attenzione ad un’auto parcheggiata. Di nascosto e molto velocemente, uno di loro si avvicina al veicolo e verifica la facilità con cui si apre il cofano del veicolo stesso, per poi allontanarsi dalla scena.

Appena un minuto dopo appare sulla scena un uomo visibilmente più anziano che, senza esitazione, si dirige verso l’auto in questione e procede ad alzare il cofano. La velocità con cui riesce a rubare la batteria del veicolo è sorprendente, bastano solo 55 secondi perché il criminale si allontani dalla scena con il bottino e senza essere stato avvertito da testimoni, fatta eccezione per le telecamere di sicurezza di diverse case dell’isolato.

 
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