ACCCOLLATOIO A CÓRDOBA | Accoltellato a El Brillante: “Se non fosse un suicidio, è legittima difesa da manuale”

ACCCOLLATOIO A CÓRDOBA | Accoltellato a El Brillante: “Se non fosse un suicidio, è legittima difesa da manuale”
ACCCOLLATOIO A CÓRDOBA | Accoltellato a El Brillante: “Se non fosse un suicidio, è legittima difesa da manuale”

Accoltellato a El Brillante: “Se non fosse un suicidio, è legittima difesa da manuale”AJ GONZÁLEZ

IL donna accoltellata mercoledì scorso nel quartiere El Brillante è già fuori pericoloSebbene ancora loggato all’ospedale Reina Sofía, in convalescenza per le coltellate presumibilmente subite dalla sua compagna, morta quello stesso pomeriggio per cause ancora in corso di accertamento. Lo hanno affermato sabato la Polizia di Stato e l’avvocato della vittima, Javier Vilavert.

Quest’ultimo ha avanzato anche quello delle donne potrebbe testimoniare davanti agli agenti nei prossimi giorni, una volta ricevuta la dimissione medica. Per quanto riguarda la morte dell’uomo, in un primo momento si era ipotizzato un possibile suicidio, ma le fonti consultate indicano che, in linea di principio, non sarebbe stato causato da autolesionismo. Da parte sua, Javier Vilavert spiega che, secondo le informazioni finora diffuse, “Se non fosse un suicidio, sarebbe una legittima difesa da manuale.”

L’avvocato ricorda che la coppia, di origine venezuelana, ha avuto uno scontro nel quale è avvenuta una colluttazione. “Non si sa cosa sia successo” e Entrambi hanno ricevuto coltellate all’addome. Secondo quanto sottolinea, la donna ha riportato ferite da taglio “su tutto l’addome”, che “miracolosamente non hanno leso gli organi vitali”, poiché una di queste era localizzata molto vicino a un polmone e avrebbe potuto essere mortale. Anche la vittima ha ferite da difesa sulle mani sua figlia, 16 anniche era presente sul posto e ha subito un taglio alla mano destra quando ha cercato di prendere un coltello dall’uomo.

Un fotografo scatta immagini della zona dove è avvenuto l’attacco, nel quartiere El Brillante di Córdoba.

Un’amica, morsa da un ‘pitbull’ mentre la difendeva

La coppia non era sposata e viveva con la minorenne. L’uomo aveva circa 40 anni e la donna era leggermente più giovane. In casa era presente anche un’amica della donna con i suoi due figli, un bambino di quattro mesi e un altro bambino piccolo. Questo amico era morso da uno dei tre cani pitbull che erano in casa quando ha cercato di proteggere la donna, lei si è rifugiata in una stanza, secondo l’avvocato.

Javier Vilavert indica che il defunto, presumibilmente, era a persona violenta e “litigavano continuamente”, sebbene la donna non avesse denunciato violenze di genere. Sottolinea inoltre che, in linea di principio, no si sono verificate altre circostanze come l’uso di droghe. Così, riguardo al suo lavoro in rappresentanza delle donne, commenta che “se non fosse un suicidio, Cercherei di sostenere che si trattava di una legittima difesa del libro“, vista la gravità delle ferite riportate dalla vittima, che ha riportato diverse coltellate.

Un uomo segnala le tracce di sangue che rimanevano ancora la mattina nella località di El Brillante dove la donna è arrivata con diverse coltellate mentre fuggiva dal suo aggressore.

Al momento, l’accertamento dei fatti resta sotto sommario segreto. La Polizia Nazionale continua a lavorare per chiarire cosa sia successo e non sono stati effettuati arresti. La dichiarazione della vittima sarà fondamentale chiarire le circostanze di questi attacchi, in cui, secondo quanto avanzato, sarebbero stati utilizzati tre coltelli. Gli agenti hanno rinvenuto il defunto all’interno dell’abitazione.

 
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