Effettuano nuove incursioni a Tucumán

Effettuano nuove incursioni a Tucumán
Effettuano nuove incursioni a Tucumán

La Polizia ha sequestrato cellulari e un netbook.

Questo lunedì, l’Unità Investigazioni penali capitali e crimini complessi ha ottemperato alle nuove ordinanze ordinate dalla Giustizia nel quadro degli alterchi verificatisi la settimana scorsa tra studenti e diffusi attraverso i gruppi WhatsApp e i social network.

Le procedure erano supervisionate dal capo di quella Unità Speciale, commissario principale Diego Bernacchi, che ha fatto riferimento alla questione: “Siamo a Villa 9 de Julio, proseguendo con le misure giudiziarie, a seguito di questi atti di violenza avvenuti fuori dalle scuole. “Stiamo procedendo al sequestro degli elementi tecnologici secondo quanto ordinato dalla Giustizia”.

Bernachi ha fatto riferimento anche alle operazioni effettuate domenica alle quali ha assistito il ministro della Sicurezza.

“Ieri sono state effettuate quattro misure, che completano i raid di quella data. Con questo vogliamo ritrovare le persone che hanno partecipato a questi atti di violenza, e cercare così di evitare che i giovani che frequentano la scuola si incontrino e che si verifichino questo tipo di eventi all’uscita dalla scuola.”

Da parte sua, la vice commissaria Yolanda Álvarez, capo della Divisione per i Crimini Telematici ed Economici, ha sottolineato che l’esito della perquisizione, nel quadro di questa causa di intimidazione pubblica, è stato positivo poiché sono stati sequestrati due telefoni cellulari e un netbook. Inoltre, ha precisato che, anche se non sono stati ancora effettuati arresti, le indagini continuano.

Al termine delle operazioni Bernachi ha sottolineato quanto segue: “La Polizia non consentirà questo tipo di eventi, si sta svolgendo un lavoro di prevenzione e da parte della Direzione Investigazioni e dell’Ufficio Crimini Telematici è stata avviata la relativa indagine con la quale, Nuove misure Dei raid e dei sequestri verranno richiesti alla Giustizia nei prossimi giorni.

Inoltre, il direttore dell’Unità Investigazioni penali e crimini complessi della Capitale, ha affermato che la Polizia cerca di prendersi cura dei giovani che frequentano la scuola e di sensibilizzare i genitori che parlano con i propri figli, per evitare questo tipo di situazione.

 
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