Il numero di strutture turistiche nella provincia di Córdoba aumenta di quasi il 70% dal 2021

IL Alloggi ad Uso Turistico (VUT) Non solo stanno diventando sempre più popolari nella capitale di Cordoba: anche la provincia si sta aprendo a questo tipo di alloggi, rivendicati come valore strategico del settore delle abitazioni dismesse. residenziale e pilastro fondamentale del turismo.

Questa nascente nicchia di mercato occuperà una parte della “torta” degli indigeni che fissavano Cordoba come destinazione desiderata. E sempre più persone vogliono conoscere il patrimonio, l’offerta gastronomica, naturale e culturale delle città di Cordoba.

Ad esempio, un pulsante: nei tre quarti del passato 2023la provincia ha registrato una crescita di oltre 104.000 turisti (7,2%) rispetto allo stesso periodo del 2019, secondo i dati forniti dal Rapporto annuale sulla situazione del turismo 2023 dell’Agenzia Centro di Analisi e Prospettive del Turismo dell’Università di Córdoba (CAPT).

Così, secondo gli ultimi dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (INE), che li include nel suo studio sperimentale basato sulla tecnica del web scraping, questo tipo di alloggi è aumentato di quasi il 70% a Córdoba, passando da 1.487 proprietà registrate in febbraio 2021 a 2.521 nello stesso periodo del 2024. I posti, evidentemente, si sono moltiplicati nello stesso tempo: da 7.679 si è arrivati ​​a 12.638, che rappresenta un aumento del 64,5 per cento in quel triennio, con una media di circa 5 posti per casa.

Relazione

La percentuale degli immobili turistici sul totale degli immobili della provincia è pari allo 0,26%, secondo lo studio dell’Agenzia INE. Rispetto ad altre province andaluse, il mercato di questo tipo di alloggi non ha ancora intaccato molto il patrimonio immobiliare. Córdoba è in fondo, insieme a Jaén, che condivide le stesse cifre. In testa c’è Málaga, dove gli appartamenti turistici rappresentano il 4,12% del totale delle case, seguita da Cadice (2,24%); e Almería, con l’1,46%. Completano la tabella Granada (1,25%); Siviglia (0,82%); Huelva (0,75%) e le già citate Córdoba e Jaén, rispettivamente con lo 0,26%.

Il decreto approvato dal Giunta dell’Andalusia per regolamentare questa tipologia di alloggi, stabilisce in uno dei suoi punti una questione di cui devono tener conto i proprietari di case in zone rurali che vogliono utilizzarle a fini turistici: e cioè quegli immobili situati in campagna che, in caso di sono destinati alla ricettività turistica, saranno disciplinati dalle disposizioni dell’articolo 48 della legge 13/2011, del 23 dicembre, e dal decreto 20/2002, del 29 gennaio, sul turismo negli ambienti rurali e sul turismo attivo, fatto salvo le disposizioni dell’articolo 9.3

 
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