Il Vescovo di Córdoba chiede alla Vergine della Salute che “in Fiera non ci siano eccessi che spezzino l’anima”

Più di cento fedeli si sono riuniti questo sabato sulla spianata antistante l’eremo di Nuestra Señora de la Salud per assistere alla tradizionale messa, officiata dal vescovo di Córdoba, monsignor Demetrio Fernández, in onore del santo patrono di degli ammalati, un’invocazione che dà il nome alla Fiera che si tiene ogni anno nella capitale e che trova origine in una piccola immagine apparsa poco più di tre secoli e mezzo fa in città.

L’Eucaristia è iniziata puntuale, alle 12:00; Abiti da flamenco e cappelli a tesa larga si sono visti sulle sedie davanti all’altare in un atto pieno di solennità. Tra i presenti non mancava il sindaco José María Bellido, accompagnato dalla moglie Verónica Martos. Era presente anche il presidente del Consiglio provinciale, Salvador Fuentes; e il delegato del Festival, Julián Urbano, tra gli altri.

Durante la messa, organizzata dall’ Associazione Culturale Cavalieri e Dame di Nostra Signora della Salute“Monsignor Demetrio Fernández ha ricordato l’importanza di questo giorno in cui si onora la Vergine della Salute, che ha tanti titoli ma è sempre la Messa, la Madre di Dio, nostra Madre, Maria Santissima”.

Il presule ha sottolineato che la salute e la salvezza “ci vengono da Gesù; Le sue ferite hanno guarito le nostre, che lo sono peccato, egoismo e quello squilibrio interiore. E lo ha fatto attraverso sua madre. La invochiamo come collaboratrice del Figlio suo nella salvezza del mondo.

Così il vescovo ha alzato la voce per chiedere alla Vergine “di portarci salute dell’anima e del corpo, e viviamo felici questi giorni di Fiera. In questo senso ha ricordato ai presenti che “oltrepassare il limite lascia ferite di egoismo che la nostra Madre celeste deve sanare. Per questo le chiediamo che durante la celebrazione non ci siano eccessi che spezzano l’anima, ferite che lasciano tracce corporee incurabili. Possa il divertimento non essere distruttivo.

Monsignor Fernández ha quindi fiducia che questi giorni di festa “serviranno al gioiosa riunione, che la Fiera si svolga senza incidenti. E lo diciamo alla Vergine, perché Lei è lì come una madre che ci protegge e si prende cura di noi. Per questo ha chiesto ai cordobani e “a coloro che ci visitano che siano questi giorni sana convivenza e gioia».

Banner alla Fiera

Una volta terminata la celebrazione religiosa, che prevedeva la partecipazione del cantore Álvaro Vizcaino, lo stendardo della Madonna della Salute è stato intronizzato su un’auto che ha fatto parte del corteo diretto al quartiere fieristico di El Arenal. Questo atto è già diventato una tradizione negli ultimi anni, da quando è stato recuperato il culto di questa devozione.

Dal 2009 l’Associazione Culturale Cavalieri e Dame della Vergine della Salute ha recuperato quell’antica tradizione. Nei 16 anni precedenti l’immagine è rimasta custodito nell’ufficio dell’allora direttrice dei Musei Civici, Mercedes Valverde. L’invocazione alla Vergine della Salute incorporò inizialmente anche il termine Fontana perché originariamente era collegata ad un pozzo.

Alla suddetta sfilata hanno partecipato anche le vetture della 10a Mostra delle Carrozze Tradizionali, che ha tenuto anche questo sabato il suo carosello annuale presso la Alcázar dei Re Cristiani. L’itinerario ha attraversato l’Avenida de los Custodios, la Ronda de Isasa, il ponte e il parco di Miraflores, il ponte dell’Arenal, il quartiere fieristico, arrivando alla Stazione Comunale verso le due del pomeriggio, e successivamente alla copertura.

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