Axel Kicillof guiderà il battesimo del Kicillofismo a Varela

Axel Kicillof guiderà il battesimo del Kicillofismo a Varela
Axel Kicillof guiderà il battesimo del Kicillofismo a Varela

Con il quinto impostato in fondo, Axel Kicillofcompirà questo sabato un nuovo passo nella rinnovata impronta di costruzione politica con cui cerca di posizionarsi per il 2027. Dopo una settimana in cui ha oltrepassato i confini della provincia di Buenos Aires -con visite a Chubut e Santa Fe-, il governatore chiuderà come unico relatore una giornata di dibattito che, si spera a La Plata, sarà un massiccio battesimo del Kicillofismo.

La cosiddetta “Plenaria del multisettoriale e della militanza” ha come slogan “La Patria non è in vendita” e inizierà alle 13 presso il centro sportivo Thevenet di Florencio Varela. Il sindaco Andrea Watson fungerà da ospite.

La giornata sarà divisa in due momenti. Nelle prime tre ore la militanza dibatterà in dieci commissioni, tutte legate al management. Tra questi, Produzione e occupazione, Sviluppo sociale e comunitario, Economia e finanza pubblica, Università, Scienza e tecnologia, Donne e diversità.

Poi, verso le 16, Kicillof salirà sul palco della chiusura, che si troverà in un altro settore dell’immobile, insieme a sindaci, membri del governo, leader sindacali e organizzazioni sociali. Il presidente sarà l’unico a parlare.

Nel mezzo della lotta che si sta svolgendo all’interno del peronismo, c’è una forte aspettativa su ciò che Kicillof potrà dire nel suo discorso. Il governo di Buenos Aires ha anticipato che “potrebbero esserci degli annunci”. Anche se si presume che il presidente riproporrà le sue critiche all’amministrazione nazionale Javier Mileiuna parte della dirigenza spera che il governatore abbassi la sua linea anche riguardo alla direzione del PJ, che è sull’orlo di un processo elettorale interno sia nella provincia di Buenos Aires che a livello nazionale.

L’evento servirà anche a chiudere il processo di discussione multisettoriale che Kicillof ha promosso nei primi mesi dell’anno per confrontarsi sulle politiche portate avanti dalla Casa Rosada.

L’auditorium per la nuova canzone Axel Kicillof

Le presenze, così come le assenze, verranno lette in codice interno. Il governatore ha chiesto al suo gabinetto di essere presente; ed è scontata anche la presenza di un folto gruppo di sindaci di Buenos Aires che hanno sostenuto Kicillof; oltre a un sindacalismo allineato con il presidente.

Il Fronte del Rinnovamento Sergio Massa farà lo stesso movimento dell’atto che ha condotto Cristina Fernández de Kirchner a Quilmes: invierà una piccola delegazione. Sarà presente anche il Ministro dei Trasporti di Buenos Aires, Jorge D’Onofrio.

I dubbi ruotano attorno a cosa farà La Cámpora in mezzo al fuoco incrociato che ha al centro della scena Massimo Kirchner. In chiusura di questa nota, nessuno dell’organizzazione del figlio del CFK ha confermato se ci sarà una presenza di Campista. Quel che è certo è che il gruppo non si mobiliterà, ma ci sono dubbi sulla presenza di sindaci, o addirittura di funzionari di Buenos Aires, legati al crisitinismo.

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