Contributo della Marina cilena alla connettività delle regioni X e XI

Contributo della Marina cilena alla connettività delle regioni X e XI
Contributo della Marina cilena alla connettività delle regioni X e XI

Contributo della Marina cilena alla connettività delle regioni X e XI

Alessandro Torres Horton

Contrammiraglio

Comandante in Capo della V Zona Navale


Le regioni dell’area giurisdizionale della Quinta Zona Navale (X e XI) presentano una geografia marcata e aspra composta da vari canali, fiordi, golfi e isole, caratteristiche che ne determinano il naturale collegamento con il mare; Entrambe le regioni hanno quindi una natura marittima profonda e radicata, motivo per cui la connettività che consente lo sviluppo, il trasferimento e l’interazione delle loro popolazioni avviene in gran parte attraverso il mare.

Il contributo storico della Marina cilena alla connettività delle due regioni si ebbe con la scoperta, la colonizzazione e la successiva annessione di Chiloé nella campagna militare del 1826. Dal 1850, diversi rilievi idrografici furono effettuati quasi ininterrottamente da illustri marinai come Francisco Hudson. , Francisco Vidal Gormaz o Enrique Simpson; le cui prime opere idrografiche permisero la costruzione di vie più sicure e conosciute per il commercio, il transito e la fondazione dei primi centri abitati.

Le carte di navigazione hanno contribuito a migliorare la connettività della regione. A partire dal 1826 venne creato il Capitanato del Porto di Chiloé e nel 1848 fu dettata la legge che creò il “Governo Marittimo di Chiloé” che avrebbe compreso gli spazi compresi “Da Caleta Güeyusco (a nord di Maullín), tutto il mare che circonda fino a l’isola e la penisola di Tres Montes a sud.” Ciò ci ha permesso di stabilire una struttura e regolamenti che garantissero la connettività; certificare e supervisionare gli skipper, i capitani e le navi che hanno collegato lo sviluppo emergente degli interessi marittimi della regione, con la salvaguardia della vita umana come fondamento principale. Oltre a quanto sopra, era importante sviluppare una rete di segnalamento marittimo che guidasse i navigatori nella zona oceanica e nei canali; da segnalare la costruzione del faro “Punta Corona” nel 1859 (il secondo più antico del Paese), del faro “Isola Guafo” nel 1907 e del faro “Raper” nel 1914.

Fu anche la Marina cilena, attraverso la goletta “Janequeo”, a sostenere il trasporto dei primi 230 coloni tedeschi e la successiva fondazione della città di Puerto Montt, il 12 febbraio 1853.

Il sostegno dell’Istituzione nello sviluppo del bacino Baker e in particolare del Tortel, sia nella sua esplorazione idrografica iniziale che nei relativi compiti di sostegno al suo sviluppo dal 1954, è stato essenziale. La Marina cilena ha assunto un servizio regolare di connettività con le sue unità a Punta Arenas, consentendo così la fornitura di merci e il commercio dei suoi prodotti.

Attualmente e come in passato, la Marina cilena, attraverso il sostegno delle risorse umane e materiali della Quinta Zona Navale e dei suoi governatorati marittimi dipendenti, continua a contribuire allo sviluppo di questa tanto necessaria connettività marittima nei suoi porti, terminali, rampe e canali, sia attraverso gli interventi idrografici e la redazione di pubblicazioni e cartografia nautica effettuati dal Servizio Idrografico e Oceanografico della Marina Militare – SHOA, la manutenzione e il rinnovamento della 364 segnaletica di sicurezza marittima presente nell’area (pari al 30%). del segnalamento marittimo nazionale), l’analisi e la diffusione dei rapporti meteorologici, il funzionamento del Servizio di Pilotaggio e Pilotaggio, le azioni della sua Polizia Marittima o il funzionamento delle Commissioni Locali di Ispezione delle Navi (ad esempio, solo il Governo Marítima de Puerto Montt ha effettuato nel 2023 3.780 ispezioni su navi di maggiori dimensioni, pari al 45% di quanto effettuato a livello nazionale).

Pertanto, il lavoro quotidiano della Marina cilena contribuisce ogni anno a più di 1.966.000 passeggeri della traversata Pargua – Chacao o 1.795.000 passeggeri delle traversate Huicha/Chulchuy, Dalcahue/Quinchao e Chaitén/Quellón; senza contare i tratti interni che compongono la rete di collegamento della Grande Isola di Chiloé con le sue 42 isole abitate. Dalla piccola flotta di 1.293 navi registrate nel 1850, oggi ci sono più di 29.000 navi registrate e più di 155.000 utenti marittimi certificati nella regione.

Oggi, il sostentamento della Marina cilena rimane attivo, creando le condizioni per sviluppare una connettività marittima moderna, tempestiva e sicura, per sfruttare l’enorme potenziale di sviluppo socioeconomico di entrambe le regioni. Vi invito a parteciparvi attivamente.

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