Uno sciopero a San Felipe ha comportato una multa di un milione di dollari

Uno sciopero a San Felipe ha comportato una multa di un milione di dollari
Uno sciopero a San Felipe ha comportato una multa di un milione di dollari

Il Consorzio ha sanzionato un’impresa appaltatrice.

Il Consorzio Metropolitano per la Gestione Integrata dei Rifiuti Solidi Urbani (Girsu) ha multato Moviser SA, società appaltatrice dell’ente incaricato dello smaltimento finale dei rifiuti della Grande San Miguel de Tucumán, per una somma di oltre 14 milioni di dollari di uno sciopero operaio che ha paralizzato per mezza giornata gli stabilimenti di San Felipe e Overo Pozo.

La sanzione è stata disposta questa settimana dalla presidente del Consorzio, María Eugenia Andrade, sulla base della misura di forza ordinata il 14 aprile da dipendenti affiliati al sindacato dei camionisti, come risulta dal fascicolo amministrativo a cui ha avuto accesso LA GACETA.

A seguito della denuncia, durata circa 12 ore, “il trasferimento dei rifiuti all’impianto di San Felipe e il trasporto dei rifiuti al sito di smaltimento finale di Overo Pozo sono rimasti paralizzati”, cosa che “ha notevolmente complicato la gestione dei rifiuti”. .” rifiuti provenienti da tutti i comuni dell’area metropolitana e dagli altri utenti dei servizi erogati dal Consorzio”, si legge nel presente procedimento. Andrade ha notificato a Moviser SA il perfezionamento dell’esonero per la mancata prestazione dei servizi previsti dal contratto del 2016.

L’azienda, attraverso il socio amministratore Máximo Ignacio Jiménez Montilla, ha risposto che era stato effettuato uno sciopero “da parte dei lavoratori, a causa di un reclamo relativo ad un contratto salariale che, sebbene firmato, non era stato approvato” alla data del reclamo, il indica il file. L’azienda ha inoltre affermato di essere stata vittima “della coercizione da parte del sindacato dei camionisti”, poiché era richiesto “il pagamento di un contratto salariale non approvato”. In tal senso la difesa ha fatto riferimento ad una presentazione fatta davanti al Consorzio per gestire il riconoscimento di tale “spesa straordinaria”.

Moviser ha sottolineato che i dipendenti dell’azienda, sotto la protezione del sindacato, hanno deciso di “paralizzare le attività”, pur “con gli stipendi pagati e in conformità con la tabella salariale in vigore in quel momento”. Dopo aver sostenuto che la situazione eccedeva il controllo della società, è stato richiesto che “le azioni fossero annullate”.

I Legali del Consorzio hanno rilasciato un parere nel quale segnalavano la “coincidenza ed accettazione da parte della società” della “situazione di paralisi dei servizi appaltati”. Sulla base di tale denuncia, il responsabile del Consorzio ha comminato una sanzione di 6,9 milioni di dollari a Moviser SA per la mancanza di servizi presso l’impianto di trasferimento rifiuti di San Felipe; e 7,4 milioni di dollari per la identica situazione verificatasi nella disposizione finale fino allo stabilimento di Overo Pozo. In entrambi i casi si è deliberato di detrarre gli importi dalla fattura corrispondente al mese di aprile, precisa la delibera.

Ora resta da vedere se la società farà ricorso in qualche modo contro la sanzione inflitta da questo procedimento amministrativo, che secondo fonti del Consorzio Metropolitano non ha storia recente.

 
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