Il numero dei medici registrati a Cordoba è cresciuto del 23% nell’ultimo decennio

Vale però la pena notare che le associazioni hanno registrato a diminuzione rispetto al 2022 3 per cento: al 31 dicembre di quest’anno erano iscritti 4.375 medici e donne.

In base alla classificazione per etàlo scorso anno aveva la maggioranza dei medici registrati tra 55 e 64 anni (1.125), seguiti dagli under 35 (902); coloro che avevano tra i 35 ed i 44 anni (676); e da 45 a 54 (641). Inoltre, a dicembre 2023 risultavano iscritti agli iscritti 518 medici di età compresa tra 65 e 69 anni; e 370 avevano 70 anni o più.

Un fatto sorprendente è che riferendosi ai medici in età pensionabile volontaria che l’anno scorso erano ancora attivi a Córdoba: ammontavano a 136secondo la risposta scritta del Ministro della Salute e del Consumo, Catalina García, ad una serie di domande registrate dai deputati di Vox in cui chiedevano informazioni al Consiglio sul numero di “medici in età pensionabile” che lavorano nel Servizio Servizio Sanitario Andaluso (SAS) in ciascuna delle otto province andaluse.

Il numero totale di medici in quella situazione ammontava a 1.020 nell’insieme di Andalusia Alla fine dell’anno scorso, di cui 255 corrispondevano alla provincia di Siviglia, e 164 si trovavano nella provincia di Malaga, che ha così superato Córdoba, con le già citate 136.

Dietro queste province c’è Cadice, per numero di medici attivi in ​​età pensionabile, con 135; Granada, con 129; Almería, con 83; Jaén, con 75, e, infine, Huelva, con 43.

Il Servizio Sanitario Andaluso (SAS) incluso nel Piano di gestione delle risorse umane che ha approvato nel maggio 2019 la possibilità che alcuni operatori sanitari possano prolungare volontariamente la loro permanenza in servizio attivo “fino al raggiungimento dei 70 anni di età”.

Eccezione autorizzata

Nello specifico, tale facoltà è stata concessa al “personale sanitario abilitato che soddisfare la necessaria capacità funzionale», dalle categorie dei medici specialisti di area nelle diverse specialità, dei medici di famiglia nelle diverse destinazioni – Equipe di assistenza primaria di base, dispositivi di supporto, terapia intensiva e dispositivi di emergenza, Pronto soccorso ospedaliero e centri trasfusionali, tessuti e cellule– e Assistenza primaria pediatri, “sempre nei termini stabiliti dal secondo comma dell’articolo 26.2 della legge 55/2003, del 16 dicembre, dello Statuto quadro del personale dei servizi sanitari obbligatori”.

I medici in età pensionabile possono continuare a lavorare fino all’età di 70 anni

In tal modo, il citato Piano di Gestione delle Risorse Umane, contenuto in una delibera della Direzione Gestione SAS del 20 maggio 2019, ha previsto che, “sebbene l’età pensionabile forzata stabilita nello Statuto Quadro – per il personale statutario dei servizi sanitari – sia di 65 anni anni di età”, l'”interessato può richiedere volontariamente “prolungare la permanenza in servizio attivo fino al raggiungimento, al massimo, dei 70 anni di età.”

“Questo eccezionalità “Deve essere autorizzato dal servizio sanitario sulla base delle esigenze dell’organizzazione articolate nell’ambito dei piani di gestione delle risorse umane”, chiarisce inoltre detta delibera del 20 maggio 2019.

 
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