Il revisore dell’ISSyS ha ampliato le denunce per presunte irregolarità commesse durante la precedente amministrazione

Il revisore dell’ISSyS ha ampliato le denunce per presunte irregolarità commesse durante la precedente amministrazione
Il revisore dell’ISSyS ha ampliato le denunce per presunte irregolarità commesse durante la precedente amministrazione

INDAGANO SULL’ACQUISTO DI CALDAIE

Ieri, il responsabile dell’Istituto di Previdenza e Assicurazione Sociale, Rodrigo San Martín, ha ampliato la denuncia per presunte irregolarità commesse durante il mandato terminato il 10 dicembre 2023, e ha anche presentato all’Ufficio anticorruzione le incongruenze rilevate nel acquisizione di caldaie per uno dei complessi turistici di proprietà dell’istituto nella regione andina.

La presentazione è stata fatta dallo stesso San Martín, in un incontro tenutosi ieri mattina dal responsabile dell’ISSYS con il procuratore anticorruzione di Chubut, Diego Carmona, nel corso del quale si sono fatti passi avanti anche sulla possibilità di raggiungere un accordo tra le due organizzazioni con l’obiettivo di facilitare le indagini che potrebbero sorgere a seguito degli audit svolti.
In questo modo, il revisore dei conti ha approfondito le presentazioni fatte settimane fa davanti all’Unità investigativa per i crimini contro la pubblica amministrazione, guidata dal procuratore Omar Rodríguez.

ACQUISTO CALDAIA
In questo caso, San Martín ha precisato che “sono state rilevate presunte irregolarità nel processo di acquisto delle caldaie per uno dei nostri complessi turistici della zona montana”, e ha aggiunto che “seguendo la linea che il governatore Ignacio Torres ci ha proposto in situazioni come queste” Ci siamo recati presso le corrispondenti agenzie di controllo e ispezione per indagare.”
Il revisore dell’ISSyS ha inoltre confermato che con la Procura Anticorruzione “abbiamo valutato la possibilità di raggiungere un accordo tra le due organizzazioni, affinché l’Ufficio Anticorruzione collabori alle indagini e fornisca consulenza tecnica in relazione a diverse circostanze che possono costituire irregolarità o atti illeciti e che “sono stati rilevati negli audit da noi effettuati”.
“Abbiamo concordato di firmare un accordo affinché l’Ufficio anticorruzione ci aiuti nelle indagini sulle irregolarità che sono apparse, o potrebbero continuare ad apparire, specificamente per inquadrarle e definire se costituiscono semplici illeciti amministrativi o meritano una classificazione penale,” San Martín si espanse.

LAVORO CONGIUNTO
Da parte sua, Carmona ha celebrato l’iniziativa del revisore dei conti e ha annunciato: “Metteremo la struttura dell’Ufficio a disposizione di un altro ente statale, in modo da rendere trasparenti e prenderci cura delle risorse pubbliche, e di collaborare tra i diversi livelli dello Stato”.
In questo senso, ha sostenuto che “a seguito dell’audit effettuato presso l’ISSyS, il suo revisore ci ha confermato che si sono verificate diverse situazioni” e ha precisato che “non tutte hanno la stessa portata, ha anche detto me che nella denuncia da lui già svolta avanti alla Procura della Repubblica; Ci sono questioni in cui si faranno progressi concreti perché è stato considerato un atto criminale, e ce ne sono altre che non lo faranno.
Per quanto riguarda questi ultimi casi in cui non esiste classificazione penale, l’ISSyS ha richiesto la collaborazione dell’OA, a seguito dell’audit effettuato che ha dimostrato l’esistenza di circostanze che meritano di essere classificate per poter prendere decisioni basate su di esse.

#Argentina

 
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