Si intensificano i controlli nel carcere di Palmasola dopo la caduta di una rete di truffatori informatici

Si intensificano i controlli nel carcere di Palmasola dopo la caduta di una rete di truffatori informatici
Si intensificano i controlli nel carcere di Palmasola dopo la caduta di una rete di truffatori informatici

Le indagini svolte dalle Forze Speciali per la Lotta al Crimine (Felcc), attraverso il Dipartimento di Analisi criminale e intelligence (DACI), ha consentito la cattura di 11 persone chiave, tra cui una donna.

Si tratta di sette detenuti del carcere di Palmasola che purgano in regime aperto i padiglioni 22 e 23, meglio conosciuti come PC-4.

Gli altri quattro membri della banda di truffatori Hanno agito fuori dal carcere.

Le indagini della Felcc e della Procura hanno accertato che l’organizzazione criminale aveva degli uomini esperti nella movimentazione di apparecchi telefonici, nell’informatica, nella falsificazione di documenti personali e pagine ufficiali di varie istituzioni, per commettere truffe e attirare vittime a Santa Cruz e in altre parti del territorio nazionale.

La banda È operativo da quasi due anni. con una specie di caserma nello stesso carcere di Palmasola e in una casa a Villa Primero de Mayo.

Nel corso delle indagini e dei raid, la Felcc è riuscita a scoprire in possesso dei membri dell’organizzazione almeno 100 chip per accumulare abbondanti informazioni, un’agenda con i nomi dei casii 500 persone scelte come target per realizzare i cosiddetti tumbes o truffe.

Avevano a disposizione apparecchi telefonici, carte e operavano anche da una casa situato nella popolosa zona di Villa Primero de Mayo.

Le 11 persone sono già state denunciate dalla Procurar delitto di truffa aggravata e associazione per delinquere, di cui quattro sono finiti in prigione per ordine di un giudice e una donna è stata liberata.

IL altri sei membri della band che sono incarcerati, saranno presi in custodia questo martedì.

L’intensità dei controlli è iniziata dopo la smantellamento della rete. Sotto la porta principale del carcere è stata trattenuta una donna venuta in visita, che però nascondeva tra le sue parti intime 23.000 B da donare a un detenuto. La donna non è riuscita a spiegare la provenienza del denaro, per questo è stata deferita alla Felcc e alla Procura per sottoporsi ad accertamenti.

Venerdì scorso, all’alba, la polizia ha effettuato una perquisizione generale che è riuscita a sequestrare un gran numero di telefoni cellulari, coltelli, armi taglienti, bottiglie, bevande alcoliche, oltre a patatine e altri elementi utilizzati per commettere crimini.

L’ultima classificazione registrata indica che eliminano 7.950 uomini e 600 donne per un totale di 8.850.

per i fatti criminali armati dal carcere e il numero dei detenuti, la Direzione nazionale per la sicurezza penitenziaria ha deciso di aumentare il numero degli agenti di polizia nel carcere. Sebbene per ragioni di sicurezza non si sappia quanti agenti di polizia siano incaricati di sorvegliare i locali, è stato riferito che da lunedì il numero del personale è aumentato.

Verranno effettuati controlli più severi alla porta principale, ai posti di blocco, attorno a Pc-4, Pc-7 e su tutto il perimetro.

Allo stesso modo, non solo aumentato il numero delle forze dell’ordine, Ma c’è un ordine che la sicurezza del carcere può essere aumentata ogni volta che i servizi di intelligence rilevano movimenti sospetti di bande interne o atti di preparazione per possibili fughe.

 
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