Il Consiglio concede infine una seconda linea al CEIP San José Obrero

Il Consiglio concede infine una seconda linea al CEIP San José Obrero
Il Consiglio concede infine una seconda linea al CEIP San José Obrero

Dopo nove giorni di rivendicazioni e mobilitazioni, la comunità educativa del CEIP San José Obrero ho ricevuto la notizia stamattina per prima cosa da Ministero della Pubblica Istruzione aumentare in seconda linea il numero degli studenti per il prossimo anno scolastico 24/25.

È stata delegata territoriale all’Istruzione, Isabel Paredes, che ha prima annunciato la decisione al direttore del centro, Agustín Morales, e poi l’ha comunicata alla comunità educativa. Le famiglie, infatti, scoppiavano di gioia intorno alle nove meno un quarto del mattino, quando si preparavano a ritrovarsi per un’altra giornata alle porte del centro.

Alessandro Flores, portavoce del gruppo dei genitori, ha annunciato la notizia alle famiglie con il megafono in mano, che hanno così ottenuto quanto chiesto in questi giorni. Va ricordato che il CEIP San José Obrero, che inizialmente disponeva di una sola linea (25 studenti) per l’anno accademico successivo, aveva ricevuto 40 richiestequindi, come accaduto l’anno scorso con il membro del CEIP, ha chiesto al Ministero di elevarlo a una seconda linea, cosa che il Consiglio inizialmente ha respinto.

Così, da mercoledì scorso, quando sono stati affissi gli striscioni di protesta, le famiglie si sono radunate e mobilitate davanti alle porte della scuola chiedendo una soluzione e sperando che il Consiglio rettifichi la posizione iniziale. Oggi mercoledì è stato il giorno in cui il Ministero pubblica gli elenchi degli studenti ricollocati, quindi all’interno della comunità educativa ci si aspettava che potesse essere il giorno ideale per un cambio di direzione, come alla fine è stato.

Tutto ha cominciato a prendere forma ieri, ed è stata proprio la delegata territoriale dell’Istruzione, Isabel Paredes, che ha affrontato in prima persona la questione, e ho fatto il primo passo per trovare una soluzione a tutto questo pasticcio. Ha riunito in quest’ultimo centro il direttore del CEIP San José Obrero e il direttore di Membrillar, cominciando così a mettere insieme il tutto. Inoltre, per il prossimo anno e per evitare situazioni simili, si prevede di concordare con questi due centri, che distano pochi metri, un’opzione comune per l’istruzione scolastica.

Finalmente, di buon mattino, la piattaforma Seneca ha già registrato la seconda linea a San José Obrero, un risultato che la comunità educativa e gruppi come Flampa o marea verdeche in questi giorni hanno sostenuto la situazione, hanno festeggiato.

Anche il Consiglio Comunale ha accolto favorevolmente la decisione, poiché anche se in questi giorni non hanno parlato pubblicamente della situazione, hanno mantenuto un contatto quotidiano con le famiglie, cercando di trasmettere tranquillità sulla questione. Infatti, sia il delegato all’Istruzione, José Ángel Aparicio come il sindaco María José García-Pelayo Avevano avuto conversazioni regolari con i genitori degli studenti.

In un comunicato, il sindaco “ha ringraziato il Dipartimento di Sviluppo Educativo per il suo lavoro, impegno e sensibilità nel promuovere l’istruzione pubblica a Jerez dopo un processo di ascolto e attenzione ai bisogni dei genitori di questo centro educativo”.

 
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