Discorso per il 50° anniversario dell’Agenzia di Stampa Cubana

Discorso per il 50° anniversario dell’Agenzia di Stampa Cubana
Discorso per il 50° anniversario dell’Agenzia di Stampa Cubana

L’Avana, 21 maggio (ACN) Intervento di Marydé Fernández Lópezmembro del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba e vice capo del Dipartimento Ideologico, all’evento per il 50° anniversario dell’Agenzia di Stampa Cubana.

Compagni e accompagnatori:

In questo evento per il 50° anniversario della creazione dell’Agenzia di Stampa Cubana, nel Memoriale José Martí, il primo pensiero è per quell’uomo di statura universale che nel 1875 espresse: “Spetta alla stampa dirigere, spiegare, insegnare , guidare , condurre; Sta a te esaminare i conflitti, non irritarli con giudizi appassionati; “Per non vessarli con manifestazioni di adesione forse inopportune, tocca a noi proporre soluzioni, maturarle e renderle facili (…)”

In un giorno come oggi, ma nel 1974, nasceva l’Agenzia Nazionale d’Informazione, oggi Agenzia di Stampa Cubana.

Cinquant’anni di lavoro intenso e sostenuto collocano l’organo come uno dei bastioni del giornalismo rivoluzionario nell’Isola. Con corrispondenti in tutti i capoluoghi di provincia e composta da un corpo di solidi professionisti, l’Agenzia rappresenta un riferimento – per Cuba e per il paese. mondo: agilità, obiettività e buona rendicontazione a vari livelli.

La verità del nostro Paese, della Rivoluzione e del suo popolo, ma anche di tutto ciò che accade in e| planet, costituisce la premessa su cui si identifica una piattaforma che trasmette eventi nazionali e internazionali 24 ore su 24.

È passato molto tempo da quando il primo direttore dell’agenzia, José Arias Cardona, e un altro piccolo gruppo di pionieri intrapresero l’ambiziosa missione con poco più di una telescrivente.

L’Agenzia è cresciuta, si è estesa in tutta l’Isola, ha aperto il suo primo corrispondente nella provincia di Camagüey e fino ad oggi domina l’intero spettro geografico della nazione.

Dal 1974 ad oggi, in ogni momento fondamentale della vita del Paese, è stata presente l’Agenzia di Stampa Cubana: una delle prime, o spesso la prima, a fornire la necessaria copertura giornalistica riguardante il verificarsi di eventi naturali, incidenti o altri sfortunati episodi.

Ma anche attorno all’insieme degli eventi che hanno segnato la vicenda cubana in questi cinque decenni: politicamente, socialmente, economicamente, culturalmente, sportivamente, scientificamente…

La loro copertura dell’epidemia di Covid-19 e l’epopea scientifica degli esperti, chiamati dallo Stato cubano per produrre i vaccini che hanno salvato la vita al nostro popolo, sono esemplari, per citare esempi recenti.

Coloro che conoscono la storia dell’Agenzia sottolineano solitamente, tra gli altri spartiacque rilevanti, l’efficiente lavoro svolto durante la stesura del rapporto del Comandante in Capo Fidel Castro Ruz nel 1975 per il Primo Congresso del Partito.

Culla di formazione di importanti giornalisti cubani, l’Agenzia ha anche contribuito allo sviluppo del giornalismo, attraverso l’appoggio sistematico a tutti i media, attraverso il suo palinsesto ininterrotto di notizie e il resto dei suoi servizi, tutti di importanza strategica, ma in cui merita risalto il contributo fotografico sezione.

Alcuni giorni fa, Ricardo Ronquillo, presidente dell’Unione dei Giornalisti di Cuba, ha evidenziato che, nell’ambito dei mezzi di comunicazione che compongono il cosiddetto esperimento legato alle trasformazioni della stampa cubana, ACS è a capo di detto processi.

Il mezzo non diventa stagnante né si ferma a contemplare ciò che è stato fatto, senza pensare al domani. Al contrario, si prepara a continuare a perfezionare un compito che diventa indispensabile nel senso di fornire informazioni a tutte le testate giornalistiche dell’Isola.

Questa mattina il riconoscimento dei premiati, in particolare del suo direttore, che da 50 anni è al servizio del giornalismo e che quando ne ha compiuti 70 ha detto di averli realizzati solo esteriormente perché è ‘intera’ e senza il minimo rimorso , una donna che, come lei stessa ha riassunto, ha concepito figli, nipoti, una famiglia, ha scritto libri, ha amato e fondato; ha guadagnato amicizie; Fa il lavoro più bello del mondo e ha un dottorato in scienze, ha piantato alberi e valori e continuerà come fa oggi, difendendo con passione tutto ciò in cui crede, amando questo Paese come ama se stessa. A Edda Diz Garcés la nostra eterna gratitudine e riconoscimento.

Compagni e accompagnatori:

Oggi, quando la guerra mediatica e comunicativa si accompagna alla guerra delle armi, il lavoro del giornalismo assume maggiore rilevanza, assumendo l’impegno etico e professionale di non abbandonare la missione finché non si otterrà la vittoria. Esempio immenso di questa responsabilità politica, la penna del Maestro deve continuare ad essere la guida che accompagna i professionisti di questo mezzo così importante per la Rivoluzione.

Dovremo sempre pensare a Fidel, un altro giornalista gigante della storia di Cuba, quando intraprenderemo e progetteremo questo modello, perseguendo il rafforzamento della stampa, ma anche di questa nazione che lanciamo collettivamente ogni giorno.

Difendi, secondo dopo secondo, qualcosa di intangibile ma sacro come l’ideologia. Pertanto, la verità continuerà ad essere la nostra principale arma da combattimento e la nostra bandiera. Continueremo a lottare per questo, qualunque sia il prezzo necessario. Contiamo su di voi per i futuri compiti che la Patria ci affida.

Ricevi, a nome del Partito, dell’UPEC e delle organizzazioni, sincere congratulazioni per i tuoi 50 intensi anni di lavoro in difesa della verità del popolo e della Rivoluzione cubana.

Continuiamo insieme festeggiando anni e raccogliendo vittorie.

Paese o morte. Superare.

 
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