Un giudice di Neuquén si è arrabbiato e ha ordinato ai pubblici ministeri di approfondire il caso

Un giudice di Neuquén si è arrabbiato e ha ordinato ai pubblici ministeri di approfondire il caso
Un giudice di Neuquén si è arrabbiato e ha ordinato ai pubblici ministeri di approfondire il caso

Nel sostenere la sua posizione, il giudice Neuquén ha fatto diverse considerazioni sul modo di valutare le testimonianze delle vittime minorenni e sul dovere di indagare su questi casi.

“Vale la pena ricordare che la Corte interamericana dei diritti dell’uomo ha affermato che la violenza sessuale è un tipo particolare di aggressione che, in generale, è caratterizzata dal verificarsi in assenza di altre persone oltre alla vittima e all’aggressore o agli aggressori. Data la natura di questa forma di violenza, non ci si può aspettare l’esistenza di prove grafiche o documentali e, pertanto, la dichiarazione della vittima costituisce una prova fondamentale dell’incidente”, ha affermato Kees.

I compiti “rafforzati” dei pubblici ministeri

Nei suoi fondamenti, il giudice ha affermato che “lo Stato ha assunto doveri ‘rafforzati’ di fronte a situazioni di abuso o violenza di genere. In questo senso, la Corte interamericana dei diritti dell’uomo ha indicato che, nei casi di violenza contro le donne, gli Stati hanno, oltre agli obblighi generici contenuti nella Convenzione americana, un obbligo rafforzato dalla Convenzione di Belém do Pará, che l’art. 7 b richiede di agire con la dovuta diligenza per prevenire, indagare e punire la violenza contro le donne. A ciò si aggiunge che, essendo minorenne, la vittima è protetta anche dalla Convenzione sui diritti del fanciullo, che – per quanto ci riguarda qui – impegna gli Stati parti a proteggere i bambini dagli abusi sessuali”.

Un giudice che chiede il massimo sforzo per indagare sulle violenze

Il magistrato ha ritenuto che le prove finora raccolte, cioè le dichiarazioni rese dai denuncianti; dalla madre di entrambe le vittime; La perizia psicologica, valutata con standard probatori, unita alla possibilità di ricevere nuove testimonianze, come indicato dal denunciante, più che soddisfare i requisiti dell’articolo 133 del codice di procedura penale di Neuquén. Per questo motivo ha deciso di revocare il fascicolo ordinato dalla Procura e ha incaricato la MPF di adempiere al suo obbligo rafforzato di indagare su eventi che costituiscono violenza contro donne e bambini.

Le cause degli abusi sui minori sono molteplici e, quasi quotidianamente, le procure di questa città e provincia svolgono indagini su fatti molto gravi. Nel corso di quest’anno, diversi autori di abusi e stupratori sono stati condannati al termine del procedimento orale. In generale, le pene detentive sono esecutive.

 
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