Schiaretti appare terzo e un ministro ha spodestato Villarruel

Schiaretti appare terzo e un ministro ha spodestato Villarruel
Schiaretti appare terzo e un ministro ha spodestato Villarruel

Dopo il primo dibattito presidenziale, prima delle elezioni generali del 2023, Juan Schiaretti Era un meme ma anche una tendenza. Un po’ per scherzo e un po’ sul serio, alla gente è piaciuto lo stile del governatore che ha offerto per tutto una soluzione in stile Cordoba. E quell’aura positiva, a quanto pare, non solo lo ha aiutato a migliorare la sua performance alle urne, ma anche a mantenersi come a stimato politico. Così tanto che è arrivato terzo in un nuovo sondaggio nazionale.

Lo studio è CB Consulting Opinione Pubblicasocietà di consulenza che da anni si misura nel mondo della politica ed è nota, tra l’altro, per le classifiche di governatori e sindaci che produce mensilmente.

Quest’anno ha incorporato anche un tavolo dei presidenti delle regioni e, come parte di tale misurazione, di ciascun paese valutato i principali politici locali. Il capitolo argentino è quello dove Schiaretti è salito sul podio.

I risultati si basano su un sondaggio di 1.348 casi in tutto il Paese, tra il 14 e il 18 maggio, con un margine di errore del +/- 2,7%. IL un’altra sorpresa della classifica locale era il Se ne va Vittoria Villarruelper mano di un ministro che all’inizio del mandato veniva solitamente lasciato indietro in questo tipo di resoconti: Luis “Totò” Caputo, responsabile dell’economia. La riduzione dell’inflazione ti aiuta? Molto probabilmente.

Quelli sopra

Per analizzare la tabella, composta da 12 dei principali politici del paese, C.B. Lo ha diviso in tre. Quelli in alto, quelli al centro e quelli in basso. Nel primo caso, i leader non attirano l’attenzione.

Javier Milei era in testa e Patricia Bullrich era seconda. Nel caso del Presidente, è sorprendente che i suoi numeri continuino a migliorare in un contesto di aggiustamento. Si è conclusa con un chiaro differenziale a suo favore: ha combinato 54,8 punti positivi e 42,9 negativi (completo con 2,3% ns/nc).

È stato lodevole anche quello Bullrichcon 49,3% positivo E 44,4% negativo (6,3% di ns/nc).

Per non parlare di Schiaretti, con 48 punti a favore e appena 26 contrari (26% nas/nc). Dopo l’elezione, il cordobese ha mantenuto un profilo basso, per cui si presume che il suo merito sia stato quello di aver lasciato una buona impressione in quella campagna. Sarà un anno presto.

Lui quarto posto Tra quelli superiori è stato completato dal suddetto Caputo: +46,6% e -35,7%, con il 17,7% ns/nc. Fino a non molto tempo fa il ministro strisciava in fondo a queste classifiche. La volatilità della politica, dell’economia e dell’opinione pubblica argentina.

Quelli di mezzo

Il lotto centrale può essere diviso in due, in parti disuguali. Da un lato Villaruelche pur in calo mantiene cifre interessanti: +45,3% e -38,3% (16,5% na/nc). Dall’altro tre avversarie già con equilibri palesemente carenti in termini di immagine.

Là si ammucchiano, con numeri simili:

Sergio Massa: 35,5% positivo e il 59% negativo (5,5% no/no).

Cristina Kirchner: 34,8% positivo e 61,8% negativo (3,4% no/no).

Maurizio Macri: 32,8% positivo e 61,2% negativo (6% no/no).

Quelli sotto

In fondo alla classifica ci sono quattro leader, ognuno con una storia particolare: il Capo di Stato Maggiore Nicolas Posseil capo dell’UCR Martin Lousteauil riferimento piquetero K Juan Grabois e l’ex presidente Alberto Fernández.

In caso di possesostiene il beneficio dell’ignoranza. Il ministro coordinatore finisce retrocesso perché il tavolo è ordinato da immagine positiva e aggiunge 31,6%, uno dei numeri più bassi. Ma lo contrappone ad un rifiuto simile, di -33,3%. Il numero più grande è non sa/non risponde: 35,1%.

Lousteau possiede un ns/nc alto ma non così tanto (24,4%). Il problema è che tra coloro che lo conoscono, la maggioranza ormai ha di lui una cattiva immagine: 46,4% negativi contro 29,2% positivi. È indicativo come sia crollato il rating del senatore da quando ha adottato una posizione ambigua nei confronti del governo e dei suoi principali progetti. Come se il crack punisse ancora duramente il compiaciuto viale di mezzo.

Grabois e Fernández sono rispettivamente cattivo e pessimo. Il piquetero chiude con il 23,7% a favore e il 57,7% contro (18,6% nas/nc). E l’ex presidente, con +17,2% e -79,6%.

 
For Latest Updates Follow us on Google News
 

-

PREV Cosa succede con le vendite e le consegne a Mendoza?
NEXT A Punta Arenas si è svolto il tradizionale concorso delle “scimmie delle nevi”: questa è stata l’opera vincitrice