Nuova foto politica della zona centrale attiva a Córdoba

Dopo il sabato super politico che vivremo a Cordoba con l’arrivo del presidente Javier Milei a guidare l’evento di maggio nel Consiglio Storico di questa città dove l’unico governatore sarà il padrone di casa Martín Llaryora, la Capitale ospiterà un altro evento lunedì prossimo.

Quel giorno, il presidente di Santa Fe Maximiliano Pullaro e il vice governatore di Entre Ríos, Alicia Aluani, metteranno piede sul suolo di Córdoba, in rappresentanza di Rogelio Frigerio, assente con preavviso.

Il quadro dell’incontro che il governatore di Cordoba condurrà è l’incontro del tavolo di sicurezza della Regione Centrale, formato alcuni mesi fa nella città di Rosario con l’obiettivo di coordinare il compito interprovinciale nei diversi punti che riguardano la sicurezza dei tre distretti. Per questo motivo saranno presenti anche i ministri della Sicurezza di Córdoba, Juan Pablo Quinteros, il suo omologo di Santa Fe Pablo Coccocioni e Néstor Roncaglia di Entre Ríos che hanno accettato di lavorare per il federalismo, l’integrazione e la difesa del territorio che condividono.

L’attività istituzionale prevede, tra l’altro, la firma di un accordo di collaborazione che avverrà presso il Centro Civico e poi si procederà con le commissioni di lavoro ad affrontare temi comuni come la sicurezza negli eventi sportivi, la formazione degli agenti di polizia, la criminalità analisi di intelligence e criminalità informatica.

Alla base di questa agenda piena di formalità e lavoro concreto ce n’è un’altra con un tono molto più politico legato alla decisione di rafforzare la zona centrale, al di là di come ogni governatore gioca dalla propria parte.

Ebbene, Llaryora ha fatto dei gesti verso la Casa Rosada e il fatto che il Presidente abbia scelto questa provincia per celebrare il patto che alla fine è diventato l’evento di maggio lo ha messo in una posizione con poco spazio per confrontarsi con il libertario.

Pullaro, dal canto suo, ha appena agito in una direzione nella quale il cordobano non potrebbe avanzare in questo momento, anche se lo volesse: il santafe ha incontrato il suo omologo di Buenos Aires, Axel Kicillof.

Sotto l’egida di un management e di un accordo comune per combattere il narcotraffico, il presidente radicale e il peronista hanno avuto un lungo colloquio mentre la Nazione tenta di sbloccare la Legge sulle Basi al Senato.

I tre capiprovincia della Regione Centro avevano confermato la loro presenza al patto di maggio, cosa che alla fine non si è concretizzata. Con simpatie diverse verso la Casa Rosada, i governatori concordano sulla necessità di dare governo a Milei e avevano anticipato il loro sostegno alla Legge Base.

Solo poche settimane fa, in occasione del rilancio della Regione Centro, i leader hanno dato chiari segnali di sostegno istituzionale ma hanno anche avanzato richieste per un piano produttivo.

In quell’occasione, quando fu effettuato il trasferimento della presidenza pro tempore del blocco Frigerio a Pullaro, il ministro dell’Interno, Guillermo Francos, presente all’evento, raccolse le richieste ma ripeté il mantra del presidente: soldi non ci sono.

“Non aspettatevi nulla dallo Stato. Per ora i soldi non ci sono, ma ci saranno”, ha concluso il funzionario nazionale.

 
For Latest Updates Follow us on Google News
 

-

PREV la legge legale sull’istruzione è ufficialmente crollata
NEXT La Legge Base rivendicata da AmCham | La lobby economica americana attacca ancora