Consentiranno un nuovo complesso carcerario

Consentiranno un nuovo complesso carcerario
Consentiranno un nuovo complesso carcerario

A causa del noto problema di sovrappopolazione esistente nel carcere di Chimbas e di fronte all’imminente collasso del Servizio Penitenziario Provinciale (SPP), che guarda da lontano al completamento della costruzione del carcere di Ullum, il Governo di San Juan ha deciso di procedere con l’assemblaggio di un nuovo complesso per ospitare i detenuti. Sarà semiaperto e ospiterà solo prigionieri giovani che non rappresentano grossi rischi di fuga.

La notizia è stata confermata DIARIO DI HUARPE da una fonte qualificata della Giunta provinciale, la quale ha spiegato che, sulla base di dati che mostrano che il numero degli attuali detenuti raddoppia la capacità del luogo, si è deciso di andare avanti con una soluzione che dia risultati a breve termine e che rappresenti il minor investimento possibile. Per questo motivo non si prevede di costruire ex novo un complesso, ma di ristrutturare un edificio pubblico già esistente.

Secondo quanto comprende il Governo, da quando è stata implementata la Flagrancia, e recentemente il Sistema Accusatore, il numero delle condanne effettivamente scontate è aumentato in modo significativo, quindi il carcere non può più farcela. In questo senso, riconoscono che ci sono settori in cui vi è sovraffollamento e ritengono che, nonostante il fatto che il nuovo settore 5 del carcere sia prossimo ad essere abilitato e che i lavori per il nuovo complesso di Ullum siano già iniziati, queste misure saranno fruttuosi in futuro, ma non sono sufficienti per affrontare l’urgenza rappresentata attualmente dalla sovrappopolazione. Vale la pena notare che il nuovo progetto ha già l’approvazione dello stesso governatore Marcelo Orrego.

Nello specifico, questa iniziativa è volta ad ampliare il programma già esistente “In cerca di libertà”, attraverso il quale i detenuti tra i 18 e i 25 anni che stanno scontando la prima pena per un reato minore, vengono separati dal resto della popolazione carceraria, con l’obiettivo di raggiungere un rapido reinserimento sociale attraverso l’istruzione e la formazione professionale. Attualmente nell’SPP ci sono 44 detenuti che soddisfano queste condizioni, ma si prevede che il nuovo complesso possa ospitare tra 100 e 140 detenuti.

L’intenzione è che il nuovo centro soddisfi le condizioni per poter installare aule didattiche e laboratori di inclusione lavorativa, disponendo allo stesso tempo di spazio sufficiente per ospitare un padiglione. L’SPP avrebbe proposto che questo spazio funzionasse nel nuovo settore che si sta costruendo nel carcere di Chimbas, ma il Governo sta valutando altre possibilità in un altro dipartimento. Vale la pena notare che la modalità che cercano di attuare è semi-aperta, quindi non è necessario realizzare grandi lavori di sicurezza.

L’obiettivo delle autorità è quello di poter iniziare i lavori sul progetto il prima possibile, in modo che il nuovo complesso possa essere una realtà entro la fine del 2025. Come stimolo ed esempio, la pianificazione di questa futura unità si basa su il Complesso Penitenziario N°2 San Felipe, a Mendoza, dove si lavora secondo le metodologie che la Provincia intende applicare, e dove operano diversi laboratori di produzione di varie aziende che impiegano detenuti, promuovendo un agile ritorno alla vita nella società.

Fatto

Attualmente, un totale di 1.808 prigionieri rimangono ospitati nel servizio penitenziario provinciale, situato a Chimbas.

 
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